Attività ispettiva

Intro


I Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica (S.I.Fi.P.), istituiti con la Legge 26.7.1939, n. 1037, e subentrati ad un già esistente Servizio di ispezione presente nell’ambito della Ragioneria Generale dello Stato, svolgono verifiche amministrativo contabili presso tutte le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165.

I S.I.Fi.P. svolgono verifiche amministrativo contabili anche presso le società partecipate dalle pubbliche amministrazioni.

Spetta ai S.I.Fi.P. il compito di svolgere verifiche amministrativo contabili anche nei confronti delle articolazioni periferiche del MEF, con particolare riferimento alle Ragionerie territoriali della Stato.

Una quota di attività è svolta sulla base di Protocolli d’Intesa o Convenzioni con altre amministrazioni pubbliche, oltre che su incarico delle Procure della Repubblica, della magistratura contabile (prevalentemente Procure regionali) ed amministrativa (verificazioni e commissari ad acta).

A differenza di tutti gli altri corpi ispettivi, che hanno una connotazione spiccatamente settoriale, i S.I.Fi.P. hanno una competenza trasversale sia in termini di soggetti che di materie ispezionabili.

L’attività è volta ad accertare la regolarità della gestione amministrativa e contabile e le modalità di utilizzo delle risorse pubbliche: oggetto principale delle verifiche sono pertanto le gestioni economiche, finanziarie e patrimoniali delle pubbliche amministrazioni e gli eventuali risvolti in termini di finanza pubblica.

L'attività ispettiva infatti è diretta a ricondurre ad economicità e regolarità amministrativo-contabile le gestioni pubbliche, a verificare la regolare produzione dei servizi, nonché a suggerire misure dalle quali possano derivare miglioramenti dei saldi delle gestioni economiche e finanziarie e della qualità della spesa (art. 23, comma 2, del d.lgs. 30 giugno 2011, n. 123).

I S.I.Fi.P., collocati nell’ambito dell’Ispettorato Generale di Finanza del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, hanno sede a Roma, e sono articolati in cinque Settori (D.M. 17 luglio 2014): il primo settore ha funzioni di coordinamento, gestione dei protocolli d’intesa e realizzazione di progetti trasversali; gli altri quattro settori hanno competenza sugli organismi vigilati dai Ministeri o a questi riconducibili, oltre che su singole materie individuate puntualmente dal suddetto D.M. ministeriale.

Ogni Settore, coordinato da un dirigente con incarico di capo settore, coadiuvato da coordinatori, anch’essi dirigenti, può contare sul supporto di alcune unità non dirigenziali.

Le funzioni dirigenziali svolte nell'ambito dei S.I.Fi.P. sono quelle di capo settore, di coordinatore e di ispettore.

Il capo settore cura l'elaborazione e l'attuazione del programma ispettivo annuale.

Il coordinatore cura lo studio preliminare delle tematiche ispettive per rendere più incisiva e rapida l'attività di accertamento ispettivo; verifica l'eliminazione delle situazioni di rilievo emerse dall'ispezione.

Le ispezioni sono effettuate da dirigenti ispettori, in ipotesi particolari, possono essere coadiuvati da funzionari.

I principi, le modalità di determinazione del programma annuale e di svolgimento dell’attività ispettiva, nonchè i compiti dell’ufficio di coordinamento dei Settori sono delineati nelle Linee Guida per lo svolgimento dell’attività ispettiva, adottate con determina del Sig. Ragioniere Generale dello Stato del 6 settembre 2016, che ha sostituito il Codice etico e di comportamento dei dirigenti dei Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica in vigore dal mese di giugno 2010.