Revisione amministrativo-contabile negli enti

Intro


Con l’emanazione del Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 286, concernente il “ Riordino e il potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle Amministrazioni Pubbliche a norma dell'articolo 11 della Legge 15 marzo 1997, n. 59” il legislatore ha disegnato il sistema complessivo dei controlli costituiti dal controllo di regolarità amministrativa e contabile, dal controllo di gestione, dalla valutazione della dirigenza e dal controllo strategico.  La norma citata espressamente stabilisce che il controllo di regolarità amministrativa e contabile è volto a garantire la legittimità, regolarità e correttezza dell'azione amministrativa.  

Più recentemente la Legge n. 196/2009  ("Legge di contabilità e finanza pubblica") ha disposto, all’articolo 49, una delega al Governo per il potenziamento dell’attività di analisi e valutazione della spesa, anche mediante il potenziamento delle strutture e dei sistemi di controllo e monitoraggio del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e per la riforma del controllo di regolarità amministrativa e contabile di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a) e all’articolo 2 del Decreto Legislativo n. 286/1999.

In attuazione di tale delega, è stato emanato il Decreto Legislativo 30 giugno 2011, n. 123, “ Riforma dei controlli di regolarità amministrativa e contabile e potenziamento dell’attività di analisi e valutazione della spesa, a norma dell’articolo 49 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196” oggi norma di riferimento per l’attività di revisione negli enti pubblici. Il Decreto ha razionalizzato e riorganizzato sistematicamente tutte le disposizioni normative concernenti il controllo di regolarità amministrativo e contabile innestando la riforma del sistema delle verifiche di regolarità amministrativo contabile nell’ambito del complesso processo di attuazione della riforma della contabilità e della finanza pubblica ancora attualmente in corso.

Per ciò che concerne l’attività di revisione, assumono particolare rilievo le disposizioni dettate dal Titolo III del Decreto Legislativo n.91/2011, rubricato “I controlli dei collegi dei revisori dei conti e sindacali presso gli enti e organismi pubblici” con le quali il legislatore ha dettato modalità di costituzione dei collegi, compiti, poteri, funzioni e principi posti alla base delle relative attività.