Classificazione per missioni e programmi

Intro


Il Decreto Legislativo n. 91/2011 ha previsto che al fine di consentire la confrontabilità dei dati di bilancio delle amministrazioni pubbliche secondo le classificazioni del Sistema Europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità, nonché allo scopo di assicurare la trasparenza del processo di allocazione delle risorse e di destinazione delle stesse alle politiche pubbliche settoriali, le amministrazioni pubbliche adottino una rappresentazione dei dati di bilancio che evidenzi le finalità della spesa secondo l'articolazione per missioni e programmi. Le missioni rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici perseguiti dalle amministrazioni pubbliche nell'utilizzo delle risorse finanziarie, umane e strumentali ad esse destinate. I programmi rappresentano gli aggregati omogenei di attività volte a perseguire le finalità individuate.  Le missioni delle amministrazioni pubbliche sono state definite, per espressa previsione normativa, sulla base di indirizzi adottati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 dicembre 2012.

Il DPCM del 12 dicembre 2012 recante la Definizione delle linee guida generali per l’individuazione delle missioni delle amministrazioni pubbliche ha indicato le modalità di uniforme classificazione delle missioni di spesa stabilendo che ciascuna amministrazione debba individuare tra le missioni del bilancio dello Stato quelle maggiormente rappresentative delle finalità istituzionali, delle funzioni principali e degli obiettivi strategici perseguiti. Il riferimento fondamentale per l’individuazione delle missioni e dei programmi è quindi costituito dalla struttura per finalità della spesa definita per il Bilancio dello Stato. Al fine di chiarire gli aspetti applicativi del DPCM citato la Ragioneria Generale dello Stato è intervenuta con l’emanazione della Circolare applicativa del 13 maggio 2013, n.23.