Contabilità finanziaria - Principi contabili

Intro


Con l’avvio della riforma sull’armonizzazione contabile le amministrazioni pubbliche sono tenute a conformare i propri ordinamenti finanziari e contabili ai principi contabili generali contenuti nell’allegato 1 al Decreto Legislativo n. 91/2011, e ad uniformare l'esercizio delle funzioni di programmazione, gestione, rendicontazione e controllo a tali principi che si pongono, pertanto, come regole fondamentali poste alla base degli ordinamenti contabili degli enti. I principi enunciati nell’Allegato sono: principio dell’annualità, unità, universalità, integrità, veridicità, attendibilità, correttezza, chiarezza o comprensibilità, trasparenza, significatività o rilevanza, flessibilità, congruità, prudenza, coerenza, continuità, costanza, comparabilità, verificabilità, imparzialità (neutralità), pubblicità, equilibri di bilancio, competenza finanziaria, competenza economica e principio di prevalenza della sostanza sulla forma.

Attraverso lo strumento dei principi contabili generali, applicabili tanto alle amministrazioni pubbliche che operano in contabilità finanziaria, quanto a quelle che operano in contabilità civilistica, il legislatore ha avviato il percorso di adozione di regole contabili comuni, obiettivo già chiaramente dichiarato nel testo della stessa Legge n.196/2009.

Unitamente alla definizione dei principi contabili generali, il Decreto Legislativo 91/2011 ha, poi, previsto l’adozione di principi contabili applicati riguardanti comuni criteri di contabilizzazione da attuare mediante predisposizione di uno specifico regolamento su proposta del Ministero dell’Economia e delle finanze. La Ragioneria Generale dello Stato ha, pertanto, avviato l’iter per la sua adozione costituendo un apposito Gruppo di lavoro attualmente impegnato nella fase di studio e compilazione dei principi richiesti dal Decreto.