Roma, 28 aprile 2017, ore 12.08
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ARCONET - Armonizzazione contabile enti territoriali

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ARCONET (armonizzazione contabile degli enti territoriali) è il processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici diretto a rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili al fine di:

  • consentire il controllo dei conti pubblici nazionali (tutela della finanza pubblica nazionale);
  • verificare la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni dell’articolo 104 del Trattato istitutivo UE);
  • favorire l’attuazione del federalismo fiscale.

L’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle amministrazioni pubbliche costituisce il cardine irrinunciabile della riforma della contabilità pubblica (legge n. 196/2009) e della riforma federale prevista dalla legge n. 42//2009.

Entrambe le leggi hanno delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi, informati ai medesimi principi e criteri direttivi, per l’attuazione dell’armonizzazione contabile.

Per gli enti territoriali la delega è stata attuata dal decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”.

IN EVIDENZA

Il 19 dicembre 2016 è stato emanato il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro dell’Interno, concernente il monitoraggio del maggior disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui.

Il decreto disciplina le modalità e i tempi di trasmissione al Ministero dell’economia e delle finanza delle informazioni concernenti il maggior disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui.

In particolare, il decreto prevede differenti prospetti da compilare, per gli enti che hanno adottato il d.lgs 118/2011 nel 2015, per gli enti che hanno adottato il d.lgs 118/2011 nel 2016, e per gli enti che hanno partecipato alla sperimentazione. Ciascun ente individua il prospetto che lo riguarda, lo compila sulla base delle risultanze della propria delibera di Giunta concernente il riaccertamento straordinario dei residui, e lo trasmette al MEF attraverso l’applicazione web dedicata al pareggio di bilancio.

Le regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, trasmettono il prospetto entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Gli organismi e gli enti strumentali delle Regioni, delle Province autonome di Trento e di Bolzano, e degli enti locali trasmettono il prospetto entro il 30 giugno 2017.

L’articolo 2 del decreto prevede che gli enti che non trasmettono le informazioni, secondo le modalità e i tempi previsti dal decreto, ripianano il maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui nei tempi più brevi previsti dal decreto di cui al primo periodo dell’articolo 3, comma 15, del d.lgs 118/2011 (che sarà definito sulla base dei risultati del monitoraggio del maggior disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui).

Anche se la sanzione riguarda solo gli enti in disavanzo, tutti gli enti tenuti al riaccertamento straordinario dei residui, compresi quelli che non hanno registrato un disavanzo, devono trasmettere le informazioni richieste dal decreto. In proposito si richiama l’articolo 3 comma 15 del d.lgs. n. 118 del 2011 che, nel rinviare ad un successivo decreto la determinazione delle modalità e dei tempi di copertura del maggiore disavanzo, prevede "incentivi, anche attraverso la disciplina del patto di stabilità interno e dei limiti di spesa del personale, per gli enti che, alla data del 31 dicembre 2017, non presentano quote di disavanzo derivanti dal riaccertamento straordinario dei residui. Per le regioni non rilevano i disavanzi derivanti dal debito autorizzato non contratto". Pertanto, anche gli enti che a seguito del riaccertamento straordinario dei residui non hanno registrato disavanzo sono interessati a trasmettere le informazioni richieste dal DM 19 dicembre 2016.

Nell’applicativo pareggio di bilancio, per il monitoraggio del maggiore disavanzo da riaccertamento straordinario, l’ente deve selezionare il modello di competenza, nel rispetto del decreto del 19 dicembre 2016, tra quelli indicati nel riquadro "Attività in carico" e procedere alla compilazione. Dopo aver acquisito il modello, il modello può essere variato o interrogato tramite le rispettive funzioni "Gestione Modello / Acquisizione/Variazione Modello" e "Gestione Modello / Interrogazione/Cancellazione Modello" sempre selezionando l'anno 2016 nel menu "Esercizio Finanziario" indipendentemente dall’esercizio nel quale ha effettuato il riaccertamento straordinario dei residui e il modello di interesse. Il modello continuerà ad essere visualizzato nel riquadro "Attività in carico" alla voce " 2016 – Certificazione Digitale", con l'indicazione dello stato di lavorazione, fino al caricamento del modello firmato.

Gli eventuali altri modelli continueranno ad essere visualizzati nel riquadro “Attività in carico.

Bilanci di previsione 2017 – aggiornato prospetto verifica vincoli finanza pubblica

Nel corso della riunione del 23 novembre 2016, la Commissione Arconet ha approvato la proposta di aggiornamento, presentata dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, del “Prospetto di verifica del rispetto degli equilibri di finanza pubblica”, per adeguarlo all’articolo 65, comma 6, del disegno di legge di bilancio 2017.

Le modalità di aggiornamento di tale prospetto, allegato al bilancio di previsione, sono disciplinate dall’articolo 4, comma 2del DM 30 marzo 2016, il quale prevede che tale prospetto “è aggiornato dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - a seguito di successivi interventi normativi volti a modificare le regole vigenti di riferimento, dandone comunicazione alla Commissione per l’armonizzazione degli enti territoriali”.

Analoghe modalità di aggiornamento sono previste dal disegno di legge di bilancio, per il quale “Il prospetto è aggiornato dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - a seguito di successivi interventi normativi volti a modificare le regole vigenti di riferimento, dandone comunicazione alla Commissione per l’armonizzazione degli enti territoriali. Entro 60 giorni dall’aggiornamento, il Consiglio approva le necessarie variazioni al bilancio di previsione”.

Il prospetto entra in vigore contestualmente all’approvazione della legge di bilancio 2017 dello Stato.

La Commissione ha preso atto dell’impossibilità ad aggiornare le tassonomie definite per l’invio dei bilanci di previsione 2017 alla BDAP ai sensi del DM 12 maggio 2016 senza mettere a rischio la trasmissione dei bilanci alla BDAP nel rispetto delle scadenze previste. Pertanto, i bilanci di previsione 2017 cui è allegato il prospetto di verifica degli obiettivi aggiornato dalla Commissione nel corso della riunione del 23 novembre 2016, sono trasmessi alla BDAP utilizzando le tassonomie definite alla fine del mese di agosto 2016, senza compilare tale allegato, fermo restando l’obbligo di approvare il bilancio di previsione 2017-2019 comprensivo del prospetto di verifica dei vincoli di finanza pubblica