Roma, 13 febbraio 2016, ore 01.14
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ARCONET - Armonizzazione contabile enti territoriali

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ARCONET (armonizzazione contabile degli enti territoriali) è il processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici diretto a rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili al fine di:

  • consentire il controllo dei conti pubblici nazionali (tutela della finanza pubblica nazionale);
  • verificare la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni dell’articolo 104 del Trattato istitutivo UE);
  • favorire l’attuazione del federalismo fiscale.

L’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle amministrazioni pubbliche costituisce il cardine irrinunciabile della riforma della contabilità pubblica (legge n. 196/2009) e della riforma federale prevista dalla legge n. 42//2009.

Entrambe le leggi hanno delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi, informati ai medesimi principi e criteri direttivi, per l’attuazione dell’armonizzazione contabile.

Per gli enti territoriali la delega è stata attuata dal decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”.

IN EVIDENZA

Gli enti territoriali (compresi tutti i comuni, indipendentemente dal numero della popolazione) ed i loro organismi e enti in contabilità finanziaria operano dal 1° gennaio prossimo in conformità alla disciplina concernente l’armonizzazione contabile (DLgs 118/2011).

Ciò comporta:

  • l’emissione di ordinativi che riportino l’indicazione dei codici dei nuovi schemi di bilancio;
  • in caso di esercizio provvisorio, l'invio tempestivo ai tesorieri dei bilanci riclassificati.

Ai tesorieri è fatto obbligo di non accettare titoli di incasso e di pagamento riferiti all'esercizio 2016 che non riportino la nuova codifica di bilancio.

Ne consegue che il mancato adeguamento a tali disposizioni da parte degli enti comporta il blocco della gestione ordinaria tenuto conto che il tesoriere, ai sensi di legge, può effettuare, in assenza di mandato, i soli pagamenti previsti dall’art 185, comma 4 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 nei quali non rientrano, tra gli altri, i pagamenti inerenti gli stipendi ed altri emolumenti.

Terzo decreto di aggiornamento degli allegati al decreto legislativo n. 118 del 2011
Il 1° dicembre 2015 è stato emanato il terzo decreto di aggiornamento degli allegati al decreto legislativo n. 118 del 2011, concernente, in particolare, l’accertamento delle entrate tributarie devolute alle Autonomie speciali e la copertura degli investimenti pluriennali con il risparmio corrente, necessari per l’adozione della riforma contabile degli enti territoriali da parte delle Autonomie speciali. L’aggiornamento del principio riguardante la copertura degli investimenti risponde anche all’esigenza di attenuare gli effetti negativi sull’andamento degli investimenti pubblici derivanti dalla rigorosa disciplina del principio della competenza finanziaria e di quella sul debito derivante dall’applicazione della norma costituzionale sul pareggio di bilancio.Leggi vai al testo completo: Terzo decreto di aggiornamento degli allegati al decreto legislativo n. 118 del 2011
Adempimenti per il 2016
Adempimenti necessari per garantire l’applicazione a regime della riforma contabile, prevista dal decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118, nell'esercizio 2016Leggi vai al testo completo: Adempimenti per il 2016