Roma, 05 maggio 2016, ore 01.07
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ARCONET - Armonizzazione contabile enti territoriali

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ARCONET (armonizzazione contabile degli enti territoriali) è il processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici diretto a rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili al fine di:

  • consentire il controllo dei conti pubblici nazionali (tutela della finanza pubblica nazionale);
  • verificare la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni dell’articolo 104 del Trattato istitutivo UE);
  • favorire l’attuazione del federalismo fiscale.

L’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle amministrazioni pubbliche costituisce il cardine irrinunciabile della riforma della contabilità pubblica (legge n. 196/2009) e della riforma federale prevista dalla legge n. 42//2009.

Entrambe le leggi hanno delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi, informati ai medesimi principi e criteri direttivi, per l’attuazione dell’armonizzazione contabile.

Per gli enti territoriali la delega è stata attuata dal decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”.

IN EVIDENZA

Quarto decreto di aggiornamento degli allegati al decreto legislativo n. 118 del 2011: prospetto concernente la verifica dell’equilibrio tra entrate finali e spese finali, da allegare al bilancio di previsione 2016-2018

Il quarto decreto di aggiornamento degli allegati al decreto legislativo n. 118 del 2011, approvato il 30 marzo 2016, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 aprile 2016.
Con il decreto, tra l’altro, nel rispetto dell’art. 1, comma 712, della legge 28 dicembre 2015 n. 208 (legge di stabilità 2016), sono stati aggiornati gli schemi di bilancio con il prospetto concernente la verifica dell’equilibrio tra entrate finali e spese finali, da allegare al bilancio di previsione 2016-2018.

Si ricorda che l’art. 1, comma 712, della citata legge n.208 prevede che, a decorrere dall’anno 2016, al bilancio di previsione degli enti territoriali è allegato un prospetto obbligatorio contenente le previsioni di competenza triennali rilevanti in sede di rendiconto ai fini della verifica del rispetto del pareggio di bilancio.
Con riferimento all'esercizio 2016 il prospetto e' allegato al bilancio di previsione, gia' approvato, mediante delibera di variazione del bilancio approvata dal Consiglio entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 11, comma 11, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.

Pertanto, considerato che il decreto di cui all'articolo 11, comma 11, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 risulta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 aprile 2016 e che entra in vigore il 22 aprile 2016, da tale data decorrono i previsti sessanta giorni per allegare al bilancio di previsione, già approvato, mediante delibera consiliare di variazione del bilancio, il prospetto concernente la verifica dell’equilibrio tra entrate finali e spese finali.

Gli enti territoriali (compresi tutti i comuni, indipendentemente dal numero della popolazione) ed i loro organismi e enti in contabilità finanziaria operano dal 1° gennaio prossimo in conformità alla disciplina concernente l’armonizzazione contabile (DLgs 118/2011).

Ciò comporta:

  • l’emissione di ordinativi che riportino l’indicazione dei codici dei nuovi schemi di bilancio;
  • in caso di esercizio provvisorio, l'invio tempestivo ai tesorieri dei bilanci riclassificati.

Ai tesorieri è fatto obbligo di non accettare titoli di incasso e di pagamento riferiti all'esercizio 2016 che non riportino la nuova codifica di bilancio.

Ne consegue che il mancato adeguamento a tali disposizioni da parte degli enti comporta il blocco della gestione ordinaria tenuto conto che il tesoriere, ai sensi di legge, può effettuare, in assenza di mandato, i soli pagamenti previsti dall’art 185, comma 4 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 nei quali non rientrano, tra gli altri, i pagamenti inerenti gli stipendi ed altri emolumenti.

Terzo decreto di aggiornamento degli allegati al decreto legislativo n. 118 del 2011
Il 1° dicembre 2015 è stato emanato il terzo decreto di aggiornamento degli allegati al decreto legislativo n. 118 del 2011, concernente, in particolare, l’accertamento delle entrate tributarie devolute alle Autonomie speciali e la copertura degli investimenti pluriennali con il risparmio corrente, necessari per l’adozione della riforma contabile degli enti territoriali da parte delle Autonomie speciali. L’aggiornamento del principio riguardante la copertura degli investimenti risponde anche all’esigenza di attenuare gli effetti negativi sull’andamento degli investimenti pubblici derivanti dalla rigorosa disciplina del principio della competenza finanziaria e di quella sul debito derivante dall’applicazione della norma costituzionale sul pareggio di bilancio.Leggi vai al testo completo: Terzo decreto di aggiornamento degli allegati al decreto legislativo n. 118 del 2011
Adempimenti per il 2016
Adempimenti necessari per garantire l’applicazione a regime della riforma contabile, prevista dal decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118, nell'esercizio 2016Leggi vai al testo completo: Adempimenti per il 2016