Roma, 25 settembre 2016, ore 00.31
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ARCONET - Armonizzazione contabile enti territoriali

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ARCONET (armonizzazione contabile degli enti territoriali) è il processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici diretto a rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili al fine di:

  • consentire il controllo dei conti pubblici nazionali (tutela della finanza pubblica nazionale);
  • verificare la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni dell’articolo 104 del Trattato istitutivo UE);
  • favorire l’attuazione del federalismo fiscale.

L’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle amministrazioni pubbliche costituisce il cardine irrinunciabile della riforma della contabilità pubblica (legge n. 196/2009) e della riforma federale prevista dalla legge n. 42//2009.

Entrambe le leggi hanno delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi, informati ai medesimi principi e criteri direttivi, per l’attuazione dell’armonizzazione contabile.

Per gli enti territoriali la delega è stata attuata dal decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”.

IN EVIDENZA

Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze concernente le modalità di trasmissione dei bilanci e dei dati contabili degli enti territoriali e dei loro organismi ed enti strumentali alla Banca dati delle Pubbliche Amministrazioni (BDAP)

Il 12 maggio 2016 è stato emanato il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze che, in applicazione dell’articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, all’articolo 4, commi 6 e 7, del decreto legislativo n. 118 del 2011, definisce le modalità di trasmissione dei bilanci e dei dati contabili delle Regioni, delle Province autonomie di Trento e di Bolzano, degli enti locali e dei loro enti ed organismi strumentali, alla banca dati delle Amministrazioni pubbliche, gestita dalla Ragioneria Generale dello Stato.

A seguito dell’emanazione del decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126, correttivo ed integrativo del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, definito il processo di armonizzazione contabile diretto a garantire l’adozione di principi contabili e schemi di bilancio comuni, è stata realizzata la condizione necessaria per consentire alla Banca Dati Amministrazioni Pubbliche (BDAP) di svolgere pienamente il proprio ruolo di strumento di rilevazione, misurazione ed analisi dei fenomeni della finanza pubblica, anche con riferimento al comparto degli enti territoriali e dei loro enti e organismi, accessibile a tutte le amministrazioni pubbliche.

Per gli enti territoriali, i Consigli regionali, gli enti locali ed i loro organismi ed enti strumentali in contabilità finanziaria, il decreto prevede la trasmissione del bilancio di previsione, del rendiconto della gestione e del bilancio consolidato entro 30 giorni dall’approvazione, compresi i relativi allegati, il piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio, e i dati di previsione e di rendiconto secondo la struttura del piano dei conti integrato.

Gli enti locali e regionali in contabilità economico patrimoniale sono tenuti alla trasmissione del budget economico e del bilancio di esercizio.

Per evitare la duplicazione degli adempimenti, l’invio dei dati alla BDAP assolve all’obbligo di trasmissione dei rendiconti alla Corte dei conti.

Le modalità tecniche di trasmissione dei dati alla BDAP, definite d’intesa con la Corte dei conti, sono pubblicate in un apposito Allegato tecnico di trasmissione nel Portale BDAP, entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto in GU.

Quarto decreto di aggiornamento degli allegati al decreto legislativo n. 118 del 2011: prospetto concernente la verifica dell’equilibrio tra entrate finali e spese finali, da allegare al bilancio di previsione 2016-2018

Il quarto decreto di aggiornamento degli allegati al decreto legislativo n. 118 del 2011, approvato il 30 marzo 2016, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 aprile 2016.
Con il decreto, tra l’altro, nel rispetto dell’art. 1, comma 712, della legge 28 dicembre 2015 n. 208 (legge di stabilità 2016), sono stati aggiornati gli schemi di bilancio con il prospetto concernente la verifica dell’equilibrio tra entrate finali e spese finali, da allegare al bilancio di previsione 2016-2018.

Si ricorda che l’art. 1, comma 712, della citata legge n.208 prevede che, a decorrere dall’anno 2016, al bilancio di previsione degli enti territoriali è allegato un prospetto obbligatorio contenente le previsioni di competenza triennali rilevanti in sede di rendiconto ai fini della verifica del rispetto del pareggio di bilancio.
Con riferimento all'esercizio 2016 il prospetto e' allegato al bilancio di previsione, gia' approvato, mediante delibera di variazione del bilancio approvata dal Consiglio entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 11, comma 11, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.

Pertanto, considerato che il decreto di cui all'articolo 11, comma 11, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 risulta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 aprile 2016 e che entra in vigore il 22 aprile 2016, da tale data decorrono i previsti sessanta giorni per allegare al bilancio di previsione, già approvato, mediante delibera consiliare di variazione del bilancio, il prospetto concernente la verifica dell’equilibrio tra entrate finali e spese finali.