Roma, 24 giugno 2017, ore 17.33
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ARCONET - Armonizzazione contabile enti territoriali

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ARCONET (armonizzazione contabile degli enti territoriali) è il processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici diretto a rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili al fine di:

  • consentire il controllo dei conti pubblici nazionali (tutela della finanza pubblica nazionale);
  • verificare la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni dell’articolo 104 del Trattato istitutivo UE);
  • favorire l’attuazione del federalismo fiscale.

L’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle amministrazioni pubbliche costituisce il cardine irrinunciabile della riforma della contabilità pubblica (legge n. 196/2009) e della riforma federale prevista dalla legge n. 42//2009.

Entrambe le leggi hanno delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi, informati ai medesimi principi e criteri direttivi, per l’attuazione dell’armonizzazione contabile.

Per gli enti territoriali la delega è stata attuata dal decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”.

IN EVIDENZA

Decreto de Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero dell’Interno e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri del 18 maggio 2017

Il sesto decreto di aggiornamento del d.lgs. n. 118 del 2011:

  • integra il principio contabile applicato della contabilità finanziaria (allegato n. 4/2) rinviando al 1° gennaio 2018 l’applicazione delle modalità di contabilizzazione relative alla gestione dei fondi UE, in attesa di ulteriori approfondimenti da parte della Commissione Arconet e inserendo, all’interno dell’Appendice tecnica, ulteriori nuovi esempi di contabilizzazione di operazioni particolari, quali le scritture riguardanti un Prestito Investimento Fondi Europei della Cassa Depositi e Prestiti, la compilazione del prospetto di cui all’allegato n.8/1 concernente le variazioni di bilancio e le scritture riguardanti i pagamenti non andati a buon fine;
  • aggiorna il principio contabile applicato della contabilità economico-patrimoniale (allegato 4/3) esplicitando le modalità di applicazione del metodo del patrimonio netto e definendo il trattamento contabile delle partecipazioni senza valore di liquidazione. Introduce, inoltre, le riserve indisponibili del patrimonio netto, per i beni demaniali e patrimoniali indisponibili e per i beni culturali, per evidenziare la parte del patrimonio netto non effettivamente disponibile per l’ente in quanto costituita da beni che non possono essere utilizzati per soddisfare i debiti dell’ente;
  • aggiorna il piano dei conti integrato al fine di adeguarlo alle novità introdotte nel principio contabile applicato concernente la contabilità economico-patrimoniale e per eliminare meri  errori materiali;
  • aggiorna  le note degli schemi di bilancio eliminando i riferimenti agli adempimenti richiesti nel primo anno di applicazione del decreto legislativo n. 118 del 2011 e adegua gli allegati di bilancio sia alle modifiche previste alla lettera b) sia alle esigenze di trasmissione dei bilanci alla BDAP.