Roma, 20 settembre 2017, ore 13.12
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ARCONET - Armonizzazione contabile enti territoriali

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Il riaccertamento straordinario dei residui

Il riaccertamento straordinario dei residui, previsto dall’art. 3 comma 7, del decreto legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche,  è l’attività diretta ad adeguare lo stock dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2014, per gli enti che non hanno partecipato alla sperimentazione, alla configurazione del principio contabile generale della competenza finanziaria la così detta competenza finanziaria potenziata.

Il riaccertamento straordinario dei residui deve essere effettuato, con riferimento al 1 gennaio 2015, in una unica soluzione, contestualmente all’approvazione del rendiconto 2014 anche in caso di esercizio provvisorio o gestione provvisoria.

E’ adottato con delibera di Giunta, previo parere dell’organo di revisione economico-finanziario, tempestivamente trasmessa al Consiglio.

Si sottolinea che il riaccertamento straordinario dei residui è  un unico atto deliberativo (non sono ammessi riaccertamenti  parziali), obbligatorio e deve essere effettuato nel rigoroso rispetto delle modalità e della tempistica di cui al principio contabile applicato della contabilità finanziaria punto  9.3 e la stessa delibera provvede anche alle variazioni di bilancio se già approvato, o al bilancio provvisorio in corso di gestione, compresi gli stanziamenti di cassa del bilancio di previsione e l’ammontare dei residui.

Alla delibera di Giunta devono essere allegati i prospetti  di cui agli allegati n. 5/1 e n. 5/2 riguardanti la determinazione del fondo pluriennale vincolato e del risultato di amministrazione all’1 gennaio 2015.

Tali prospetti costituiscono un valido ausilio per gli operatori e sono pubblicati sul sito ARCONET in formato EXCEL con le formule.

Si sottolinea altresì l’importanza della corretta redazione dei prospetti allegati alla delibera di riaccertamento straordinario che permettono sia di determinare il fondo pluriennale vincolato da iscrivere negli esercizi contemplati nel bilancio sia di determinare il risultato di amministrazione riferito al 1 gennaio 2015 da utilizzare anche come parametro di riferimento per la quantificazione  dell’eventuale maggior disavanzo.