Roma, 11 dicembre 2016, ore 14.45
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ARCONET - Armonizzazione contabile enti territoriali

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ARCONET (armonizzazione contabile degli enti territoriali) è il processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici diretto a rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili al fine di:

  • consentire il controllo dei conti pubblici nazionali (tutela della finanza pubblica nazionale);
  • verificare la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni dell’articolo 104 del Trattato istitutivo UE);
  • favorire l’attuazione del federalismo fiscale.

L’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle amministrazioni pubbliche costituisce il cardine irrinunciabile della riforma della contabilità pubblica (legge n. 196/2009) e della riforma federale prevista dalla legge n. 42//2009.

Entrambe le leggi hanno delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi, informati ai medesimi principi e criteri direttivi, per l’attuazione dell’armonizzazione contabile.

Per gli enti territoriali la delega è stata attuata dal decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”.

IN EVIDENZA

Bilanci di previsione 2017 – aggiornato prospetto verifica vincoli finanza pubblica

Nel corso della riunione del 23 novembre 2016, la Commissione Arconet ha approvato la proposta di aggiornamento, presentata dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, del “Prospetto di verifica del rispetto degli equilibri di finanza pubblica”, per adeguarlo all’articolo 65, comma 6, del disegno di legge di bilancio 2017.

Le modalità di aggiornamento di tale prospetto, allegato al bilancio di previsione, sono disciplinate dall’articolo 4, comma 2del DM 30 marzo 2016, il quale prevede che tale prospetto “è aggiornato dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - a seguito di successivi interventi normativi volti a modificare le regole vigenti di riferimento, dandone comunicazione alla Commissione per l’armonizzazione degli enti territoriali”.

Analoghe modalità di aggiornamento sono previste dal disegno di legge di bilancio, per il quale “Il prospetto è aggiornato dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - a seguito di successivi interventi normativi volti a modificare le regole vigenti di riferimento, dandone comunicazione alla Commissione per l’armonizzazione degli enti territoriali. Entro 60 giorni dall’aggiornamento, il Consiglio approva le necessarie variazioni al bilancio di previsione”.

Il prospetto entra in vigore contestualmente all’approvazione della legge di bilancio 2017 dello Stato.

La Commissione ha preso atto dell’impossibilità ad aggiornare le tassonomie definite per l’invio dei bilanci di previsione 2017 alla BDAP ai sensi del DM 12 maggio 2016 senza mettere a rischio la trasmissione dei bilanci alla BDAP nel rispetto delle scadenze previste. Pertanto, i bilanci di previsione 2017 cui è allegato il prospetto di verifica degli obiettivi aggiornato dalla Commissione nel corso della riunione del 23 novembre 2016, sono trasmessi alla BDAP utilizzando le tassonomie definite alla fine del mese di agosto 2016, senza compilare tale allegato, fermo restando l’obbligo di approvare il bilancio di previsione 2017-2019 comprensivo del prospetto di verifica dei vincoli di finanza pubblica

Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze concernente le modalità di trasmissione dei bilanci e dei dati contabili degli enti territoriali e dei loro organismi ed enti strumentali alla Banca dati delle Pubbliche Amministrazioni (BDAP)

Il 12 maggio 2016 è stato emanato il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze che, in applicazione dell’articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, all’articolo 4, commi 6 e 7, del decreto legislativo n. 118 del 2011, definisce le modalità di trasmissione dei bilanci e dei dati contabili delle Regioni, delle Province autonomie di Trento e di Bolzano, degli enti locali e dei loro enti ed organismi strumentali, alla banca dati delle Amministrazioni pubbliche, gestita dalla Ragioneria Generale dello Stato.

A seguito dell’emanazione del decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126, correttivo ed integrativo del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, definito il processo di armonizzazione contabile diretto a garantire l’adozione di principi contabili e schemi di bilancio comuni, è stata realizzata la condizione necessaria per consentire alla Banca Dati Amministrazioni Pubbliche (BDAP) di svolgere pienamente il proprio ruolo di strumento di rilevazione, misurazione ed analisi dei fenomeni della finanza pubblica, anche con riferimento al comparto degli enti territoriali e dei loro enti e organismi, accessibile a tutte le amministrazioni pubbliche.

Per gli enti territoriali, i Consigli regionali, gli enti locali ed i loro organismi ed enti strumentali in contabilità finanziaria, il decreto prevede la trasmissione del bilancio di previsione, del rendiconto della gestione e del bilancio consolidato entro 30 giorni dall’approvazione, compresi i relativi allegati, il piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio, e i dati di previsione e di rendiconto secondo la struttura del piano dei conti integrato.

Gli enti locali e regionali in contabilità economico patrimoniale sono tenuti alla trasmissione del budget economico e del bilancio di esercizio.

Per evitare la duplicazione degli adempimenti, l’invio dei dati alla BDAP assolve all’obbligo di trasmissione dei rendiconti alla Corte dei conti.

Le modalità tecniche di trasmissione dei dati alla BDAP, definite d’intesa con la Corte dei conti, sono pubblicate in un apposito Allegato tecnico di trasmissione nel Portale BDAP, entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto in GU.