Roma, 18 novembre 2017, ore 02.09
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Budget dello Stato per l'anno 2007 - definito

Il Budget illustra i costi (il valore dell'utilizzo effettivo delle risorse) che lo Stato prevede di sostenere nel corso di quest'anno, in coerenza con gli stanziamenti finanziari (la spesa per l'acquisizione di risorse e per trasferimenti) approvati dal Parlamento con la Legge di Bilancio per l'anno 2007.

Le informazioni sono elaborate e rilevate direttamente dalle Amministrazioni e raccolte dal sistema di contabilità economica della Ragioneria generale dello Stato. Le differenze tra le previsioni finanziarie e quelle di costo vengono riconciliate mediante appositi prospetti, elaborati sia a livello Stato che di singola Amministrazione.

Il processo di formazione del budget prevede, ogni anno:

- la formulazione del budget proposto, che illustra i costi previsti per obiettivi concreti sulla base delle risorse finanziarie richieste dalle singole amministrazioni centrali per l'anno successivo e che viene elaborato entro il mese di maggio precedente a quello cui il budget si riferisce;

- la elaborazione del budget presentato, riformulato sulla base delle risorse previste nel disegno di legge di bilancio presentato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze entro il 30 settembre dell'anno precedente a quello cui il budget si riferisce;

- il budget definito, che contiene la ridefinizione di obiettivi e costi previsti in linea con le risorse finanziarie effettivamente rese disponibili a seguito dell'approvazione della Legge di Bilancio da parte del Parlamento.

Il Budget "definito" per l'anno 2007, elaborato dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, illustra i dati economici delle Amministrazioni centrali elaborati secondo le indicazioni previste dalla circolare n. 18 del 28 aprile 2006, relativa alle previsioni di bilancio e alla predisposizione del budget per l'anno successivo.

La caratteristica del Budget consiste nell'evidenziazione dei costi che le Amministrazioni centrali dello Stato prevedono di sostenere in un determinato periodo di riferimento, in termini di reale e concreto utilizzo di risorse umane, finanziarie e strumentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. I dati sono validati dai responsabili dei centri di costo di ciascuna Amministrazione.

Attraverso il Budget, si intende fornire a Governo e Parlamento un supporto informativo di bilancio per qualificare le decisioni di finanza pubblica e preordinare l'assegnazione delle risorse alla dirigenza, in funzione degli obiettivi da perseguire.

Il Budget "definito" 2007 si riferisce alle previsioni economiche riformulate con riferimento alla manovra finanziaria, attuata con L. 296/2006, nonché sulla base delle risorse previste nella Legge di Bilancio (legge 27 dicembre 2006, n. 298).

Nel documento i costi sono esposti secondo le tre logiche del sistema di contabilità economica, che consentono di valutare il dato economico per natura (Piano dei conti), per funzione (Missioni Istituzionali) e per responsabilità (Centri di costo).

Il documento è strutturato in due parti principali: la prima, relativa allo Stato nel suo insieme; la seconda, dedicata alle singole Amministrazioni centrali dello Stato. In particolare, la prima parte illustra i costi che lo Stato prevede di sostenere nel corso del 2007, distinti in costi "propri" (ossia risorse direttamente utilizzate dalle Amministrazioni centrali) e costi "dislocati" (ovvero risorse che vengono trasferite ad altri soggetti - diversi dalle Amministrazioni centrali dello Stato - e che assumeranno la natura di costo solo successivamente).

La presente versione del Budget, risente in maniera rilevante delle profonde riorganizzazioni che hanno interessato le strutture governative centrali, intervenute a seguito dell'emanazione del D.L. 18 maggio 2006, n. 181 convertito con Legge 17 luglio 2006, n. 233, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri". Ciò ha dato luogo, in sostituzione dei quattro Dicasteri soppressi (Ministero delle Attività produttive, delle Infrastrutture e dei trasporti, dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, del Lavoro e delle politiche sociali), alla costituzione di otto nuovi Dicasteri (Ministero dello Sviluppo economico, del Commercio internazionale, delle Infrastrutture, dei Trasporti, della Pubblica istruzione, dell'Università e della ricerca, del Lavoro e della previdenza sociale, della Solidarietà sociale), contestualmente al passaggio di specifiche competenze e funzioni tra alcuni Ministeri, e tra questi e la Presidenza del Consiglio dei Ministri.