Roma, 18 novembre 2017, ore 02.05
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Budget dello Stato per l'anno 2006 - definito

Il Budget dello Stato per il 2006 illustra i costi (il valore dell'utilizzo effettivo delle risorse) che lo Stato prevede di sostenere nel corso di quest'anno, in coerenza con gli stanziamenti finanziari (la spesa per l'acquisizione di risorse e per trasferimenti) approvati dal Parlamento con la Legge di Bilancio per l'anno 2006.

Le informazioni sono elaborate e rilevate direttamente dalle Amministrazioni e raccolte dal sistema di contabilità economica della Ragioneria generale dello Stato. Le differenze tra le previsioni finanziarie e quelle di costo vengono riconciliate mediante appositi prospetti, elaborati sia a livello Stato che di singola Amministrazione.

Il processo di formazione del budget prevede, ogni anno:

- la formulazione del budget proposto, che illustra i costi previsti per obiettivi concreti sulla base delle risorse finanziarie richieste dalle singole amministrazioni centrali per l'anno successivo e che viene elaborato entro il mese di maggio precedente a quello cui il budget si riferisce;

- la elaborazione del budget presentato, riformulato sulla base delle risorse previste nel disegno di legge di bilancio presentato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze entro il 30 settembre dell'anno precedente a quello cui il budget si riferisce;

- il budget definito, che contiene la ridefinizione di obiettivi e costi previsti in linea con le risorse finanziarie effettivamente rese disponibili a seguito dell'approvazione della Legge di Bilancio da parte del Parlamento.

Il Budget "definito" per l'anno 2006, elaborato dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, illustra i dati economici delle Amministrazioni centrali elaborati secondo le indicazioni previste dalla circolare n. 13 del 7 aprile 2005, relativa alle previsioni di bilancio e alla predisposizione del budget per l'anno successivo.

La caratteristica del Budget consiste nell'evidenziazione dei costi che le Amministrazioni centrali dello Stato prevedono di sostenere in un determinato periodo di riferimento, in termini di reale e concreto utilizzo di risorse umane, finanziarie e strumentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. I dati sono validati dai responsabili dei centri di costo di ciascuna Amministrazione.

Attraverso il Budget, si intende fornire a Governo e Parlamento un supporto informativo di bilancio per qualificare le decisioni di finanza pubblica e preordinare l'assegnazione delle risorse alla dirigenza, in funzione degli obiettivi da perseguire.

Il Budget "definito" 2006 si riferisce alle previsioni economiche riformulate nel rispetto della manovra finanziaria, attuata con L. 266/2005, nonché sulla base delle risorse previste nel Disegno di Legge di Bilancio.

Nel documento i costi sono esposti secondo le tre logiche del sistema di contabilità economica, che consentono di valutare il dato economico per natura (Piano dei conti), per funzione (Missioni Istituzionali) e per responsabilità (Centri di costo).

In particolare, nell'ambito della prospettiva per natura, con il Budget 2006 si è passati alla previsione dei costi al terzo livello del Piano dei conti, ad eccezione delle voci "Personale-comparto/qualifica", per le quali è stato applicato il secondo livello. L'utilizzo del terzo livello del Piano dei Conti consente di incrementare e migliorare l'insieme dei dati raccolti dal Sistema di contabilità analitica, in quanto permette di esporre, con maggiore dettaglio ed analiticità, le caratteristiche fisico-economiche dei beni e dei servizi utilizzati dalle Amministrazioni centrali nello svolgimento delle loro attività istituzionali.

Il documento è strutturato in due parti principali: la prima, relativa allo Stato nel suo insieme; la seconda, dedicata alle singole Amministrazioni centrali dello Stato. In particolare, la prima parte illustra i costi che lo Stato prevede di sostenere nel corso del 2006, distinti in costi "propri" (ossia risorse direttamente utilizzate dalle Amministrazioni centrali) e costi "dislocati" (ovvero risorse che vengono trasferite ad altri soggetti - diversi dalle Amministrazioni centrali dello Stato - e che assumeranno la natura di costo solo successivamente).

Il Budget "definito" per l'anno 2006, infine, nell'ottica di un progressivo coinvolgimento delle strutture operative sul territorio, recepisce l'istituzione di Centri di costo autonomi per il Ministero dell'Interno (10 Prefetture) e del Ministero per i Beni e le attività culturali (17 Direzioni Regionali per i beni culturali e paesaggistici); gradualmente nel processo economico verranno interessate, per ciò che concerne il Ministero dell'Interno, tutte le altre Prefetture e, parimenti, verrà esteso anche alla rete periferica delle altre Amministrazioni centrali dello Stato.