Roma, 19 novembre 2017, ore 16.57
  • Condividi
  • Invia link via E-mail
  • Condividi su Facebook - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra
  • Condividi su Google+ - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra
  • Condividi su Twitter - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra

Pubblicazioni

Ti trovi in: Home Versione Italiana > E-Government > Contabilità Economica > Pubblicazioni > Budget dello Stato per l'anno 2005 - definito

Budget dello Stato per l'anno 2005 - definito

Il Budget illustra i costi (il valore dell'utilizzo effettivo delle risorse) che lo Stato prevede di sostenere nel corso di quest'anno, in coerenza con gli stanziamenti finanziari (la spesa per l'acquisizione di risorse e per trasferimenti) approvati dal Parlamento con la Legge di Bilancio per l'anno 2005.
Le informazioni sono elaborate e rilevate direttamente dalle Amministrazioni e raccolte dal sistema di contabilità economica della Ragioneria generale dello Stato. Le differenze tra le previsioni finanziarie e quelle di costo vengono riconciliate mediante appositi prospetti, elaborati sia a livello Stato che di singola Amministrazione.
Il processo di formazione del budget prevede, ogni anno:
- la formulazione del budget proposto, che illustra i costi previsti per obiettivi concreti sulla base delle risorse finanziarie richieste dalle singole amministrazioni centrali per l'anno successivo e che viene elaborato entro il mese di maggio precedente a quello cui il budget si riferisce;
- la elaborazione del budget presentato, riformulato sulla base delle risorse previste nel disegno di legge di bilancio presentato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze entro il 30 settembre dell'anno precedente a quello cui il budget si riferisce;
- il budget definito, che contiene la ridefinizione di obiettivi e costi previsti in linea con le risorse finanziarie effettivamente rese disponibili a seguito dell'approvazione della Legge di Bilancio da parte del Parlamento.
Il Budget “definito” per l'anno 2005, elaborato dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, illustra i dati economici delle Amministrazioni centrali elaborati secondo le indicazioni previste dalla circolare n. 11 del 5 aprile 2004, relativa alle previsioni di bilancio e alla predisposizione del budget per l'anno successivo.
La caratteristica del Budget consiste nell'evidenziazione dei costi che le Amministrazioni centrali dello Stato prevedono di sostenere in un determinato periodo di riferimento, in termini di reale e concreto utilizzo di risorse umane, finanziarie e strumentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. I dati sono validati dai responsabili dei centri di costo di ciascuna Amministrazione.
Attraverso il Budget, si intende fornire a Governo e Parlamento un supporto informativo di bilancio per qualificare le decisioni di finanza pubblica e preordinare l'assegnazione delle risorse alla dirigenza, in funzione degli obiettivi da perseguire.
Il Budget "definito" 2005 si riferisce alle previsioni economiche riformulate nel rispetto della manovra finanziaria, attuata con D.L. 168/2004, convertito in L. 191/2004, nonché sulla base delle risorse previste nel Disegno di Legge di Bilancio.
Nel documento i costi sono esposti secondo le tre logiche del sistema di contabilità economica, che consentono di valutare il dato economico per natura (Piano dei conti), per funzione (Missioni Istituzionali) e per responsabilità (Centri di costo). E' strutturato in due parti principali: la prima, relativa allo Stato nel suo insieme; la seconda, dedicata alle singole Amministrazioni centrali dello Stato.
In particolare, la prima parte illustra i costi che lo Stato prevede di sostenere nel corso del 2005, distinti in costi "propri" (ossia risorse direttamente utilizzate dalle Amministrazioni centrali) e costi "dislocati" (ovvero risorse che vengono trasferite ad altri soggetti - diversi dalle Amministrazioni centrali dello Stato - e che assumeranno la natura di costo solo successivamente).
Il Budget "definito" per l'anno 2005, infine, recepisce le nuove strutture organizzative del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero delle Comunicazioni così come risultanti dal loro recente riordino; per questi due Ministeri risulta, quindi, non agevole il confronto fra le previsioni dei costi per il 2005 ed i corrispondenti dati delle precedenti rilevazioni.