Roma, 19 novembre 2017, ore 09.42
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Pubblicazioni

Budget rivisto 2016

Il budget dei costi relativo a ciascuna amministrazione, introdotto ai sensi della legge n. 94 del 1997 - successivamente disciplinato dal decreto legislativo n. 279 del 1997 con il quale è stato previsto l’avvio di un sistema di contabilità economica analitica per centri di costo - ha lo scopo di ampliare le informazioni del bilancio finanziario con elementi e dati di tipo economico e di consentire una valutazione degli oneri dei servizi e delle attività prodotti dalle amministrazioni pubbliche. In particolare le previsioni rappresentate nel budget economico analitico dello Stato si basano sul principio della competenza economica, secondo il quale i costi rilevati sono relativi alle risorse umane e strumentali (beni e servizi) effettivamente utilizzate nell’arco temporale di riferimento e sono esposte per natura dei costi previsti (in base al piano unico dei conti), per responsabilità organizzativa (in base ai centri di costo) e per destinazione dei costi (espresse in termini di missioni e programmi).

Con la revisione del budget i centri di costo hanno aggiornato le previsioni iniziali dei costi da sostenere nell’anno (budget a Legge di bilancio 2016) in funzione degli obiettivi concretamente perseguibili per realizzare i compiti ad essi assegnati e garantire le attività per il loro funzionamento.

L’aggiornamento delle previsioni economiche (anni persona, costi e investimenti) è avvenuto sulla base delle modifiche del quadro normativo ed organizzativo intervenute nel corso della prima parte dell’esercizio, nonché in coerenza con le variazioni delle risorse finanziarie assegnate con il provvedimento di assestamento del bilancio di previsione. Per tali attività le amministrazioni hanno fatto riferimento alle istruzioni impartite con la circolare del MEF n. 16 del 17 maggio 2016.

Per la revisione del budget dei costi dell’esercizio 2016, con riferimento alla responsabilità, risultano confermati i programmi del budget a Legge di bilancio, mentre per quanto riguarda le strutture organizzative il budget rivisto 2016, diversamente dalla regola generale secondo la quale non si procede con interventi in modifica dei centri di responsabilità amministrativa e dei centri di costo rispetto alla fase di budget a legge di bilancio, per salvaguardare l’unità della gestione dell’esercizio finanziario e il confronto tra previsioni iniziali e aggiornate per lo stesso anno, riporta alcune modifiche nella struttura dei centri di costo periferici della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle finanze (Decreto MEF del 3 settembre 2015), per l’accorpamento di alcune Province e del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, che ha proceduto alla soppressione di 5 sedi e al loro accorpamento ad altre rappresentanze diplomatiche italiane. In particolare, sono stati rilevati i costi dei 118 centri di responsabilità amministrativa e dei 1.003 centri di costo delle 13 amministrazioni centrali dello Stato.

Relativamente alla natura dei costi, l’unità elementare di rilevazione e di scambio delle informazioni tra le amministrazioni centrali dello Stato e il Ministero dell'economia e delle finanze - Ragioneria Generale dello Stato - è costituita dal Piano unico dei conti esposto nella Tabella B allegata al Titolo III del d.lgs. 7 agosto 1997, n. 279, la cui ultima versione aggiornata è stata pubblicata con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze n. 66233 dell'8 giugno 2007.