Roma, 21 novembre 2017, ore 11.17
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Pubblicazioni

Budget rivisto 2017

Il budget dei costi delle Amministrazioni centrali dello Stato, introdotto dalla legge n. 94/1997 e successivamente disciplinato dal decreto legislativo n. 279/1997, ha lo scopo di ampliare le informazioni del bilancio finanziario con elementi e dati di tipo economico e di consentire una valutazione degli oneri dei servizi e delle attività prodotti dalle amministrazioni pubbliche.

La legge di contabilità e finanza pubblica n. 196 del 31 dicembre 2009 ha rafforzato il ruolo della contabilità economica analitica disponendo, tra l’altro, che il budget e il rendiconto dei costi dei ministeri costituiscano allegati, rispettivamente, degli stati di previsione del bilancio dello Stato (art. 21, comma 11, lettera f della legge n.196/09) e del Rendiconto generale dello Stato (art. 36, comma 5 della legge n. 196/09).

In particolare le previsioni rappresentate nel budget dello Stato si basano sul principio della competenza economica, secondo il quale i costi rilevati sono relativi alle risorse umane e strumentali (beni e servizi) effettivamente utilizzate nell’arco temporale di riferimento e sono esposte per natura dei costi previsti (in base al piano unico dei conti), per responsabilità organizzativa (in base ai centri di costo) e per destinazione dei costi (espresse in termini di missioni e programmi).

Con la legge n. 163/2016, che ha dato attuazione all’articolo 15 della legge n. 243/2012, in merito all’unificazione della legge di bilancio con la legge di stabilità, è stato inserito all’interno dell’articolo 33 (Assestamento e variazioni di bilancio) della legge n. 196/2009 il nuovo comma 4-octies, dove si dispone che “Il budget di cui all'articolo 21, comma 11, lettera f), è aggiornato sulla base del disegno di legge di assestamento e, successivamente, sulla base delle eventuali modifiche apportate al medesimo disegno di legge a seguito dell'esame parlamentare”.

Con la revisione del budget, i centri di costo hanno aggiornato le previsioni iniziali dei costi da sostenere nell’anno (budget a LB 2017) in funzione degli obiettivi concretamente perseguibili per realizzare i compiti ad essi assegnati e garantire le attività per il loro funzionamento. L’aggiornamento delle previsioni economiche (anni persona, costi e investimenti) è avvenuto sulla base delle modifiche del quadro normativo ed organizzativo intervenute nel corso della prima parte dell’esercizio, nonché in coerenza con le variazioni delle risorse finanziarie assegnate con il provvedimento di assestamento del bilancio di previsione.

Per tali attività le amministrazioni hanno fatto riferimento alle istruzioni impartite con la circolare del MEF n. 21 del 17/5/2017. Per la revisione del budget dei costi dell’esercizio 2017, con riferimento alla responsabilità, risultano confermati i programmi e le strutture organizzative esistenti nel budget a LB 2017.

In particolare, sono stati rilevati i costi dei 114 centri di responsabilità amministrativa e dei 1.016 centri di costo delle 13 amministrazioni centrali dello Stato che recepiscono le indicazioni della legge di riforma contabile.

Relativamente alla natura dei costi, l’unità elementare di rilevazione e di scambio delle informazioni tra le amministrazioni centrali dello Stato e la Ragioneria Generale dello Stato è costituita dal Piano unico dei conti (Tabella B allegata al Titolo III del d.lgs. 7 agosto 1997, n. 279, la cui ultima versione aggiornata è stata pubblicata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze n. 66233/2007)