Roma, 25 marzo 2017, ore 10.34
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Bilancio dematerializzato

Bilancio dematerializzato

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dematerializzazione dei documenti di bilancio

Per dare concreta attuazione alle disposizioni di cui al D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione Digitale) nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, nel 2014 la Ragioneria Generale dello Stato avvia la fase sperimentale di dematerializzazione dei documenti di bilancio dello Stato, dopo aver completato il processo di dematerializzazione del Rendiconto Generale dello Stato, entrato definitivamente a regime con il Rendiconto 2013.

In particolare, la sperimentazione riguarda le Note di Variazioni al Disegno di Legge di Bilancio 2015-2017 e la Legge di Bilancio 2015-2017 con la prospettiva di sostituire definitivamente il formato cartaceo in occasione della predisposizione di questi e di tutti gli altri documenti di bilancio dello Stato nel corso dell’anno 2015.

Si tratta di un’innovazione di grande rilevanza, che mira ad aumentare il livello di trasparenza e di efficienza della Pubblica Amministrazione investendo un atto di fondamentale importanza nella vita istituzionale del paese: la Legge di Bilancio, appunto, che – ai sensi dell’art. 81 della Costituzione e di quanto previsto dal Titolo VI della legge di contabilità e finanza pubblica n. 196 del 2009 – autorizza il prelievo e la gestione delle risorse pubbliche secondo l’allocazione decisa dal Parlamento.

La legge di bilancio, da approvare entro il 31 dicembre dell’anno precedente al triennio di riferimento, è il risultato della discussione parlamentare del disegno di legge di bilancio a legislazione vigente, presentato al Parlamento entro il 15 ottobre di ogni anno, unitamente al disegno di legge di stabilità.

Le Note di variazioni, che pure sono oggetto di dematerializzazione sperimentale, rappresentano i documenti che aggiornano la legislazione vigente presentata nel disegno di legge di bilancio con le modifiche ad essa apportate nel corso della discussione parlamentare, mediante emendamenti al disegno di legge di bilancio o al disegno di legge di stabilità. Pertanto, alla fine dell’iter parlamentare, il consolidamento delle note di variazioni al disegno di legge di bilancio determina le previsioni contenute nella legge di bilancio per il triennio successivo. Solo per il primo esercizio, tuttavia, tali previsioni rappresentano effettivi limiti alle autorizzazioni di spesa.

Il nuovo processo di composizione e trasmissione degli atti dovuti si avvarrà di un apposito applicativo (DemDoB – Dematerializzazione dei Documenti di Bilancio dello Stato) che permette di gestire un’area web condivisa dalla Ragioneria Generale dello Stato e dagli altri attori istituzionali coinvolti (allo stato attuale il Parlamento). Esso consente il trasferimento immediato della documentazione tra i vari soggetti. L’area gestisce le utenze abilitate secondo profili coerenti con le funzioni istituzionalmente assegnate agli utenti stessi, garantendo perciò standard di efficienza, di sicurezza e di trasparenza molto elevati. Inoltre, l’applicativo consente la completa tracciabilità del processo e integra al suo interno le funzioni d’archivio, assicurando sicurezza e funzionalità nella conservazione dell’atto, flessibilità e facilità nella consultazione.

Ultimata la fase sperimentale, a partire dal 2015 anche gli altri documenti di bilancio (disegno di legge di bilancio, disegno di legge di assestamento e legge di assestamento) verranno composti e trasmessi in formato digitale attraverso l’applicativo DemDoB, completando il processo di dematerializzazione dell’intero ciclo di bilancio dello Stato.