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Note preliminari al bilancio

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COSA SONO LE NOTE PRELIMINARI AL BILANCIO

La legge n. 94 del 1997, di riforma del Bilancio dello Stato, assegna una particolare rilevanza alle Note preliminari che accompagnano gli stati di previsione della spesa, le quali costituiscono lo strumento attraverso cui ciascun Ministero illustra i criteri di formulazione delle previsioni, gli obiettivi da raggiungere e gli indicatori per misurarli (art.2, comma 4 quater, della legge 468 del 1978, introdotto dalla legge 94 del 1997).

Le Note preliminari di accompagnamento agli stati di previsione della spesa sono previste dall’art. 2, comma 4 quater, della legge 468 del 1978, introdotto dalla legge 94 del 1997.

Attraverso le Note ciascun Ministero illustra, in coerenza con lo scenario politico-istituzionale e con le priorità politiche, i criteri adottati per la formulazione delle previsioni di spesa, con particolare riguardo a quella corrente di carattere discrezionale, gli eventuali fabbisogni di personale, gli obiettivi che si intendono conseguire e gli indicatori di efficacia ed efficienza che si intendono utilizzare per valutare i risultati.

La Nota preliminare costituisce uno strumento di particolare rilevanza nel processo di programmazione delle Amministrazioni centrali dello Stato e ne segue le fasi principali.

  • La Nota preliminare, infatti:
  • accompagna le prime proposte di spesa formulate dai ministeri in base alle priorità politiche e agli atti di indirizzo dei singoli ministri
  • accoglie le variazioni apportate alle previsioni di spesa e agli obiettivi a seguito della fase di negoziazione delle proposte con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e della presentazione del documento di programmazione economica e finanziaria e dei disegni di legge finanziaria e di bilancio alle Camere
  • recepisce le variazioni definitive delle risorse e degli obiettivi conseguenti all’approvazione parlamentare della manovra di bilancio e costituisce la base per la elaborazione della direttiva annuale per la gestione emanata dal Ministro.

L’importanza e i contenuti della Nota preliminare sono stati sottolineati nel corso degli anni in diverse circolari pubblicate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze: la circolare n. 21/2003, la n. 11/2004, la n. 13/2005 e la n. 18/2006, con la quale, per la prima volta, sono state fornite apposite linee guida e uno schema di riferimento per la compilazione delle Note stesse.

Grande rilievo assumono, in materia di programmazione e di compilazione delle Note preliminari, anche le Direttive della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attività amministrativa e la gestione intervenute a partire dal 2002. La Direttiva del 12 marzo 2007, in particolare, recante “Indirizzi per l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione del programma di Governo” ha richiamato ampiamente i concetti e i contenuti espressi nella circolare n. 18/2006 e ha ribadito l’importanza del legame fra il ciclo della pianificazione strategica e il ciclo della programmazione finanziaria.

Da ultimo, con la circolare n. 21/2007, le linee guida e lo schema di riferimento sono stati aggiornati in seguito all’introduzione – a partire dalla legge di bilancio 2008 - della nuova classificazione per missioni e per programmi, che ha innovato profondamente la struttura e il processo di costruzione del bilancio dello Stato.

Nelle Note, in particolare, gli obiettivi e gli indicatori di performance individuati devono ora fare riferimento primario alle missioni e ai programmi in cui sono articolate le spese del bilancio, pur continuando ad essere attribuiti anche ai diversi centri di responsabilità amministrativa.

La Nota preliminare si inserisce così all’interno del più ampio processo di programmazione che prende avvio dalla definizione generale degli obiettivi di Governo, passa attraverso la verifica di compatibilità delle previsioni iniziali con i vincoli e gli obiettivi di finanza pubblica e si conclude, dopo l’approvazione da parte del Parlamento della Legge di Bilancio, con l’elaborazione della Direttiva annuale emanata dal Ministro.

Con la Circolare n. 18 del 28 aprile 2006 il Ministero dell’economia e delle finanze ha fornito delle specifiche linee guida per la compilazione delle Note, che sono state inquadrate nell’ambito di un processo di programmazione integrato ed ha elaborato un apposito schema di riferimento per la compilazione delle Note stesse.Grande rilievo assumono in materia anche le Direttive della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attività amministrativa e la gestione intervenute a partire dal 2002.

Da ultimo, con la recente Direttiva del 12 marzo 2007 – Indirizzi per l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione del programma di Governo - sono stati richiamati ampiamente i concetti e i contenuti relativi alle Note preliminari espressi nella circolare n. 18/2006 ed è stata ribadita l’importanza del legame fra il ciclo della pianificazione strategica e il ciclo della programmazione finanziaria.

La Nota preliminare è compilata direttamente dai SECIN ed è articolata in:

  • un quadro di riferimento complessivo e una breve descrizione delle priorità politiche dell’amministrazione;
  • una illustrazione degli stanziamenti complessivamente previsti per il 2008 distinti per missione, programma e obiettivi;
  • una descrizione degli eventuali fabbisogni di personale in relazione ai programmi esposti;
  • una scheda per ciascun programma, contenente le informazioni relative agli obiettivi individuati all’interno del programma (caratteristiche dell’obiettivo, Centri di Responsabilità coinvolti, indicatori, …).