Roma, 23 ottobre 2014, ore 12.02
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Patto di stabilità interno

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DM n. 0021094 certificazione enti locali per l'anno 2011 (Pubblicato sulla G.U. n. 75 del 29 marzo 2012)

E’ stato firmato il D.M. n. 0021094 concernente la certificazione del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno per l'anno 2011 da parte delle province e dei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti (art. 1, comma 110, Legge n. 220/2010).

Le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti trasmettono, entro il 31 marzo 2012, al Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, IGEPA, via XX Settembre 97, 00187 Roma, una certificazione, sottoscritta dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dall’organo di revisione economico-finanziaria, relativa al rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno per l’anno 2011, secondo le modalità contenute nel D.M n. 0021094.
 La certificazione deve essere spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, con esclusione di qualsiasi altro mezzo e, ai fini della verifica del rispetto del termine di invio, la data è comprovata dal timbro apposto dall'ufficio postale accettante.
Le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti che non provvedono ad inviare tale certificazione secondo le suddette modalità sono considerati inadempienti al patto di stabilità interno 2011 (art. 1, comma 110, Legge n. 220/2010 e art. 7, comma 2, d.lgs. n. 149/2011).
Gli enti locali che, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, lettera a), ultimo periodo, del decreto legislativo n. 149 del 2011, in base a tale certificazione, risultano non rispettosi del patto di stabilità interno, trasmettono un ulteriore prospetto (Certif. 2011/A) utile a valutare se il mancato raggiungimento dell’obiettivo è stato determinato dalla maggiore spesa per interventi realizzati con la quota di finanziamento nazionale e correlati ai finanziamenti dell’Unione europea rispetto alla media della corrispondente spesa del triennio precedente. Tale prospetto consente di individuare gli enti ai quali non si applica la sanzione di cui all’articolo 7, comma 2, lettera a) inerente alla riduzione del fondo di riequilibrio, destinato agli enti locali delle regioni a statuto ordinario, o dei trasferimenti destinati agli enti locali delle regioni Sardegna e Sicilia. 

 

 

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