Roma, 08 febbraio 2016, ore 00.30
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Patto di stabilità interno

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Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 dicembre 2015 (G.U. Serie Generale n. 27 del 3 febbraio 2016) concernente il riparto degli spazi finanziari tra i comuni sede delle città metropolitane e tra le Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 1, comma 145, della legge 23 dicembre 2014, n. 190

Si diffonde il testo del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 dicembre 2015 – adottato in attuazione dell’articolo 1, comma 145, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – concernente il riparto degli spazi finanziari disponibili derivanti dall’applicazione dell’articolo 1, comma 144, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (G.U Serie Generale n. 27 del 3 febbraio 2016).

Per i comuni sede delle città metropolitane beneficiari di cui al citato decreto, l’esclusione dei pagamenti sostenuti, trova evidenza, nei limiti degli spazi finanziari attribuiti con il richiamato decreto, nella voce S25 del modello MONIT/15 del secondo semestre 2015.

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Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze n. 98886 del 25 gennaio 2016 concernente il riparto degli spazi finanziari, per complessivi 50 milioni di euro, tra i comuni per i pagamenti sostenuti, con risorse proprie in cofinanziamento, per interventi relativi a linee metropolitane, in attuazione dell’articolo 11, decreto legge 25 novembre 2015, n. 185

In attesa della pubblicazione in G.U., si ritiene utile diffondere il testo del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 98886 del 25 gennaio 2016 – adottato in attuazione dell’articolo 11, decreto legge 25 novembre 2015, n. 185 – concernente il riparto degli spazi finanziari disponibili per i pagamenti sostenuti dai comuni nell’anno 2015, con risorse proprie in cofinanziamento, per interventi relativi a linee metropolitane approvati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica nel trasporto (CIPET) ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della legge 26 febbraio 1992, n. 211, ai fini degli adempimenti di cui all’articolo 2, della legge 29 dicembre 1969, n. 1042.
Per i comuni beneficiari di cui al citato decreto, l’esclusione dei pagamenti sostenuti, con risorse proprie in cofinanziamento, per interventi linee metropolitane, trova evidenza, nei limiti degli spazi finanziari attribuiti con il richiamato decreto, nella voce S25-ter del modello MONIT/15 del secondo semestre 2015.

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Richiesta di spazi finanziari ai sensi dell'articolo 11 del decreto legge n. 185 del 2015

E’ disponibile, nel sistema web dedicato patto di stabilità interno accessibile all’indirizzo http://pattostabilitainterno.tesoro.it, il modello per la richiesta da parte dei comuni di spazi finanziari ai sensi dell’articolo 11 del decreto legge 25 novembre 2015, n. 185.

L’articolo 11, comma 1, del decreto legge n. 185 del 2015 prevede l’attribuzione ai comuni di spazi finanziari, nel limite di 50 milioni di euro, per sostenere nel 2015 le spese, con risorse proprie in cofinanziamento, per interventi relativi a linee metropolitane approvati dal CIPET ai sensi dell'art. 5, comma 1, della legge n. 211/1992 ai fini degli adempimenti, di cui all'art. 2 della legge n. 1042/1969.

Si richiama l'attenzione sulla circostanza che le spese, cui si riferiscono le attribuzioni di spazi, sono esclusivamente quelle sostenute dall’ente, per le finalità sopra richiamate, a valere sulle risorse proprie in cofinanziamento.

La richiesta di spazi finanziari deve essere comunicata mediante il sito web della Ragioneria generale dello Stato appositamente previsto per il patto di stabilità interno entro il termine perentorio del 03.12.2015 (8 giorni successivi alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 185 del 2015);
Si rammenta che la richiesta di spazi finanziari deve essere espressa in euro, e non in migliaia di euro, e che, decorsi i termini perentori su richiamati, non è più possibile effettuare o rettificare la richiesta dei predetti spazi finanziari.
L'ammontare degli spazi attribuiti a ciascun comune è determinato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, in proporzione ai pagamenti di cui al comma 1 dell’articolo 11 del decreto legge n. 185 del 2015. Qualora la richiesta complessiva risulti superiore agli spazi disponibili, gli spazi sono attribuiti in misura proporzionale alle singole richieste.
I pagamenti delle suddette spese effettuati nel 2015, nei limiti degli spazi finanziari attribuiti, sono esclusi dal saldo rilevante ai fini del rispetto del patto di stabilità interno 2015 degli enti locali interessati e trovano evidenza  in un’apposita voce del modello MONIT/15 relativo al secondo semestre 2015, disponibile sul sito web dedicato al patto di stabilità interno http://pattostabilitainterno.tesoro.it a partire dal 1° gennaio 2016.

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Patto di stabilità interno - Prospetto per la comunicazione al Dipartimento della Protezione Civile delle spese per calamità naturali escluse dal patto di stabilità interno (articolo 31, comma 8, legge n. 183 del 2011).

Si pubblica il prospetto che gli enti che hanno beneficiato dell’esclusione dal patto di stabilità interno delle spese per calamità naturali di cui all’articolo 31, comma 7, della legge n. 183/2011 sono tenuti a inviare alla Protezione Civile entro il mese di gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento (articolo 31, comma 8, legge n. 183/2011).

Mediante il prospetto, l’ente interessato, oltre a indicare le spese escluse dal patto di stabilità interno, ripartite nella parte corrente e nella parte capitale, deve indicare anche le relative risorse attribuite dallo Stato per permettere alla Protezione Civile di verificare la loro corrispondenza.

Si segnala che la comunicazione delle predette informazioni costituisce un obbligo a carico dell’ente beneficiario. Pertanto, l’omessa o ritardata comunicazione del predetto prospetto, oltre a rappresentare una violazione ad una disposizione di legge, impedisce il perfezionamento dell'iter che consente allo stesso ente beneficiario di effettuare tali esclusioni.

Si segnala, inoltre, che eventuali chiarimenti, ivi incluse le modalità di trasmissione del richiamato prospetto, possono essere richiesti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile, mediante l’utilizzo della casella di posta elettronica dedicata: quesiti.pattostab@protezionecivile.it

Cosa è il Patto di Stabilità Interno

Il Patto di Stabilità Interno (PSI) nasce dall'esigenza di convergenza delle economie degli Stati membri della UE verso specifici parametri...

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