Roma, 11 dicembre 2016, ore 14.47
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Patto di stabilità interno

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Patto di Stabilità Interno 2015 – Comuni. Comunicazione ai sensi dell’articolo 7, comma 3, del decreto legge 24 giugno 2016, n. 113, ai fini della riduzione della sanzione di cui all’articolo 31, comma 26, lettera a), della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modificazioni, da applicare nell’anno 2016 ai comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno per l’anno 2015 (RGS – 22 agosto 2016)

E' disponibile sul sistema web previsto per il patto di stabilità interno, all’indirizzo: http://pattostabilitainterno.tesoro.it/, il modello per effettuare la comunicazione ai fini della riduzione della sanzione di cui all’articolo 31, comma 26, lettera a), della legge 12 novembre 2011, n. 183, da applicare ai comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno per l’anno 2015, in attuazione dell’articolo 7, comma 3, del decreto legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160 (G.U. Serie generale n. 194 del 20/8/2016).

L’importo della predetta riduzione è commisurato ai pagamenti per interventi di edilizia scolastica sostenuti nel corso dell’anno 2015, purché non già oggetto di esclusione dal patto di stabilità interno 2015. Le comunicazioni dovranno pervenire, da parte dei comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno per l’anno 2015, esclusivamente mediante il sistema web della Ragioneria generale dello Stato, entro e non oltre la data del 20 settembre 2016. Sulla base delle predette comunicazioni, firmate digitalmente dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dall’organo di revisione economico-finanziaria, saranno individuati gli importi delle riduzioni da applicare ai sensi della richiamata disposizione, fino a concorrenza dell’importo della sanzione stessa.

Si ricorda che gli importi devono essere inseriti in EURO.

Eventuali quesiti di natura amministrativa possono essere inviati all’indirizzo pattostab@tesoro.it, mentre eventuali quesiti di natura informatica possono essere inviati all’indirizzo assistenza.cp@tesoro.it.

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Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze n. 18628 del 4 marzo 2016 concernente la certificazione del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno degli enti locali per l’anno 2015. (G.U. n. 68 del 22 marzo 2016)

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.68 del 22 marzo 2016 il testo del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze n. 18628 del 4 marzo 2016, concernente la certificazione del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno 2015 degli enti locali, in attuazione dell’art. 31, comma 20, della legge 12 novembre 2011, n. 183. Gli enti locali soggetti al patto di stabilità interno trasmettono, entro il termine perentorio del 31 marzo 2016, al Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, utilizzando il sistema web appositamente previsto per il patto di stabilità interno nel sito web «http://pattostabilitainterno.tesoro.it», una certificazione, firmata digitalmente, ai sensi dell’articolo 24, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dai componenti dell’organo di revisione economico-finanziaria validamente costituito, relativa al rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno per l’anno 2015, secondo il prospetto e le modalità contenute nell’allegato al citato decreto ministeriale n. 18628. Gli enti locali soggetti al patto di stabilità interno che non provvedono ad inviare la certificazione nei modi e nel termine precedentemente indicati sono considerati inadempienti al patto di stabilità interno 2015, ai sensi dell’articolo 31, comma 20, della legge n. 183 del 2011 e sono assoggettati alle sanzioni di cui all’articolo 31, comma 26, lettera b) e seguenti della legge n. 183 del 2011.

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Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 dicembre 2015  concernente il riparto degli spazi finanziari tra enti locali per sostenere le spese per far fronte ai danni causati da eventi calamitosi verificatisi nell’anno 2015, in attuazione dell’articolo 3, comma 1-bis,  del decreto legge 1° ottobre 2015, n. 154 (G.U. Serie Generale n. 54 del 5 marzo 2016)

Si diffonde il testo del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 dicembre 2015 – adottato in attuazione dell’articolo 3, comma 1-bis, del decreto legge 1° ottobre 2015, n. 154 –concernente il riparto degli spazi finanziari, per complessivi 2.070.501 euro, tra enti locali per sostenere le spese, a valere sull’avanzo di amministrazione e su risorse rivenienti dal ricorso al debito, per far fronte ai danni causati da eventi calamitosi verificatisi nell’anno 2015 per i quali sia stato deliberato dal Consiglio dei Ministri lo stato di emergenza prima della data di entrata in vigore della legge 29 novembre 2015, n. 189 di conversione del citato decreto-legge n. 154 del 2015.
Per gli enti locali beneficiari di cui al citato decreto, l’esclusione dei pagamenti sostenuti, a valere sull’avanzo di amministrazione e su risorse rivenienti dal ricorso al debito, per far fronte ai danni causati da predetti eventi calamitosi, trova evidenza, nei limiti degli spazi finanziari attribuiti con il richiamato decreto, nelle voci S9-bis e S25-bis del modello MONIT/15 del secondo semestre 2015.

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Patto di stabilità interno 2015 enti locali: Informazioni preliminari su modalità e obblighi di certificazione (articolo 31, commi 20 e successivi, della legge 12 novembre 2011, n. 183.

E’ stata firmata la Circolare n. 5 del 10 febbraio 2016 concernente le nuove regole di finanza pubblica per il triennio 2016-2018 per gli enti territoriali, volte ad assicurare il concorso alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica delle regioni, delle città metropolitane, delle province e dei comuni, ai sensi dell’articolo 1, comma 707, commi da 709 a 713, comma 716 e commi da 719 a 734 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016). Il documento contiene, tra l’altro, un paragrafo dedicato agli adempimenti riferiti alla certificazione del patto di stabilità interno 2015, nonché alle sanzioni in caso di mancato rispetto, ai sensi dell’articolo 31, commi 20 e successivi, della legge 12 novembre 2011, n. 183.
La circolare è disponibile al seguente indirizzo http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/Pareggio-bilancio-e-Patto-stabilita/2016/Citta-metropolitane-Province-Comuni/

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Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze n. 98886 del 25 gennaio 2016 concernente il riparto degli spazi finanziari, per complessivi 50 milioni di euro, tra i comuni per i pagamenti sostenuti, con risorse proprie in cofinanziamento, per interventi relativi a linee metropolitane, in attuazione dell’articolo 11, decreto legge 25 novembre 2015, n. 185 (G.U. Serie Generale n. 30 del 6 febbraio 2016).

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 30 del 6 febbraio 2016 il testo del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 98886 del 25 gennaio 2016 – adottato in attuazione dell’articolo 11, decreto legge 25 novembre 2015, n. 185 – concernente il riparto degli spazi finanziari disponibili per i pagamenti sostenuti dai comuni nell’anno 2015, con risorse proprie in cofinanziamento, per interventi relativi a linee metropolitane approvati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica nel trasporto (CIPET) ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della legge 26 febbraio 1992, n. 211, ai fini degli adempimenti di cui all’articolo 2, della legge 29 dicembre 1969, n. 1042.
Per i comuni beneficiari di cui al citato decreto, l’esclusione dei pagamenti sostenuti, con risorse proprie in cofinanziamento, per interventi linee metropolitane, trova evidenza, nei limiti degli spazi finanziari attribuiti con il richiamato decreto, nella voce S25-ter del modello MONIT/15 del secondo semestre 2015.

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Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 dicembre 2015 (G.U. Serie Generale n. 27 del 3 febbraio 2016) concernente il riparto degli spazi finanziari tra i comuni sede delle città metropolitane e tra le Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 1, comma 145, della legge 23 dicembre 2014, n. 190

Si diffonde il testo del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 dicembre 2015 – adottato in attuazione dell’articolo 1, comma 145, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – concernente il riparto degli spazi finanziari disponibili derivanti dall’applicazione dell’articolo 1, comma 144, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (G.U Serie Generale n. 27 del 3 febbraio 2016).

Per i comuni sede delle città metropolitane beneficiari di cui al citato decreto, l’esclusione dei pagamenti sostenuti, trova evidenza, nei limiti degli spazi finanziari attribuiti con il richiamato decreto, nella voce S25 del modello MONIT/15 del secondo semestre 2015.

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Richiesta di spazi finanziari ai sensi dell'articolo 11 del decreto legge n. 185 del 2015

E’ disponibile, nel sistema web dedicato patto di stabilità interno accessibile all’indirizzo http://pattostabilitainterno.tesoro.it, il modello per la richiesta da parte dei comuni di spazi finanziari ai sensi dell’articolo 11 del decreto legge 25 novembre 2015, n. 185.

L’articolo 11, comma 1, del decreto legge n. 185 del 2015 prevede l’attribuzione ai comuni di spazi finanziari, nel limite di 50 milioni di euro, per sostenere nel 2015 le spese, con risorse proprie in cofinanziamento, per interventi relativi a linee metropolitane approvati dal CIPET ai sensi dell'art. 5, comma 1, della legge n. 211/1992 ai fini degli adempimenti, di cui all'art. 2 della legge n. 1042/1969.

Si richiama l'attenzione sulla circostanza che le spese, cui si riferiscono le attribuzioni di spazi, sono esclusivamente quelle sostenute dall’ente, per le finalità sopra richiamate, a valere sulle risorse proprie in cofinanziamento.

La richiesta di spazi finanziari deve essere comunicata mediante il sito web della Ragioneria generale dello Stato appositamente previsto per il patto di stabilità interno entro il termine perentorio del 03.12.2015 (8 giorni successivi alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 185 del 2015);
Si rammenta che la richiesta di spazi finanziari deve essere espressa in euro, e non in migliaia di euro, e che, decorsi i termini perentori su richiamati, non è più possibile effettuare o rettificare la richiesta dei predetti spazi finanziari.
L'ammontare degli spazi attribuiti a ciascun comune è determinato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, in proporzione ai pagamenti di cui al comma 1 dell’articolo 11 del decreto legge n. 185 del 2015. Qualora la richiesta complessiva risulti superiore agli spazi disponibili, gli spazi sono attribuiti in misura proporzionale alle singole richieste.
I pagamenti delle suddette spese effettuati nel 2015, nei limiti degli spazi finanziari attribuiti, sono esclusi dal saldo rilevante ai fini del rispetto del patto di stabilità interno 2015 degli enti locali interessati e trovano evidenza  in un’apposita voce del modello MONIT/15 relativo al secondo semestre 2015, disponibile sul sito web dedicato al patto di stabilità interno http://pattostabilitainterno.tesoro.it a partire dal 1° gennaio 2016.

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Patto di stabilità interno - Prospetto per la comunicazione al Dipartimento della Protezione Civile delle spese per calamità naturali escluse dal patto di stabilità interno (articolo 31, comma 8, legge n. 183 del 2011).

Si pubblica il prospetto che gli enti che hanno beneficiato dell’esclusione dal patto di stabilità interno delle spese per calamità naturali di cui all’articolo 31, comma 7, della legge n. 183/2011 sono tenuti a inviare alla Protezione Civile entro il mese di gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento (articolo 31, comma 8, legge n. 183/2011).

Mediante il prospetto, l’ente interessato, oltre a indicare le spese escluse dal patto di stabilità interno, ripartite nella parte corrente e nella parte capitale, deve indicare anche le relative risorse attribuite dallo Stato per permettere alla Protezione Civile di verificare la loro corrispondenza.

Si segnala che la comunicazione delle predette informazioni costituisce un obbligo a carico dell’ente beneficiario. Pertanto, l’omessa o ritardata comunicazione del predetto prospetto, oltre a rappresentare una violazione ad una disposizione di legge, impedisce il perfezionamento dell'iter che consente allo stesso ente beneficiario di effettuare tali esclusioni.

Si segnala, inoltre, che eventuali chiarimenti, ivi incluse le modalità di trasmissione del richiamato prospetto, possono essere richiesti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile, mediante l’utilizzo della casella di posta elettronica dedicata: quesiti.pattostab@protezionecivile.it

Cosa è il Patto di Stabilità Interno

Il Patto di Stabilità Interno (PSI) nasce dall'esigenza di convergenza delle economie degli Stati membri della UE verso specifici parametri...

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