Roma, 19 gennaio 2017, ore 09.52
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Piano dei conti integrato

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IL PIANO DEI CONTI INTEGRATO DELLE AMMINISTRAZIONI IN CONTABILITÀ FINANZIARIA ESCLUSI GLI ENTI TERRITORIALI


Il Decreto del Presidente della Repubblica 4 ottobre 2013, n. 132 prevede che le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91 adottino un comune piano dei conti integrato, costituito dall’elenco delle unità elementari del bilancio finanziario gestionale e dei conti economico-patrimoniali, che rappresenti la struttura di riferimento per la predisposizione dei documenti contabili di ciascuna amministrazione pubblica.

Il piano dei conti integrato risponde all’obiettivo di garantire l’armonizzazione dei sistemi contabili delle amministrazioni pubbliche in contabilità finanziaria diverse dalle Regioni e dagli enti locali - disciplinate in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 - nonché dalle Amministrazioni centrali dello Stato, per le quali si applicano le disposizioni di cui all’articolo 40 della legge 31 dicembre 2009, n.196.

Mediante un sistema integrato di scritturazione contabile finalizzato alla classificazione delle operazioni effettuate dalle amministrazioni pubbliche il comune piano dei conti integrato consente:
•    l'integrazione e la coerenza tra le rilevazioni contabili di natura finanziaria e di natura economica;
•    una maggiore tracciabilità delle informazioni nelle varie fasi di rappresentazione della manifestazione contabile in termini di competenza finanziaria, economica, cassa e patrimonio;
•    una maggiore attendibilità e trasparenza dei dati contabili, valutabili anche in sede di gestione dei bilanci pubblici.

Il piano dei conti, strutturato gerarchicamente secondo vari livelli di dettaglio, realizza uno schema classificatorio comune a tutte le amministrazioni pubbliche, rilevando le entrate e le spese in termini di contabilità finanziaria e in conti economico-patrimoniali, predisposti sulla base di comuni criteri di contabilizzazione.
La sua struttura, presentata nella sezione “Moduli del Piano dei conti”, consta di tre moduli principali: 1) piano finanziario; 2) piano economico; 3) piano patrimoniale.

Grazie ad un lavoro di coordinamento fra tavoli tecnici, il piano dei conti è utilizzato anche per il processo di armonizzazione dei sistemi contabili delle Regioni e degli enti locali, disciplinato dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. La differenza tra il piano dei conti presentato in questa sezione e quello disponibile all’interno della sezione ARCONET consiste unicamente nell’esclusione delle voci non alimentabili dagli enti territoriali quali, ad esempio, le imposte proprie del bilancio dello Stato o i contributi sociali riscossi dagli enti di previdenza.
 

D.M. 27 marzo 2013
Criteri e modalità di predisposizione del budget economico delle Amministrazioni pubbliche in contabilità civilisticaLeggi
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