I documenti

Ti trovi in: Home Versione Italiana > E-Government > RGS Europa > I documenti > Archivio Novità > Appalti e aiuti esterni : le indagini dell' Olaf si concentrano ulteriormente su settori critici del Bilancio dell'Ue

Bruxelles, 9 luglio 2007

Appalti e aiuti esterni: le indagini dell'OLAF si concentrano ulteriormente su settori critici del bilancio dell'UE

Centri di istruzione in Bolivia finanziati ma mai costruiti, un contabile che sottrae fondi destinati a canoni di locazione fittizi in una delegazione della Commissione, agricoltori che chiedono sovvenzioni per agrumi mai raccolti, importatori che evadono milioni di euro di dazi antidumping sull'importazione di biciclette cinesi nell'UE: sono soltanto quattro esempi della grande varietà di casi nei quali l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) è intervenuto nel 2006. L'OLAF ha presentato oggi a Bruxelles la nuova relazione annuale di attività, in cui illustra il suo lavoro all'interno e all'esterno dell'UE in 18 casi tipo e presenta numerose tabelle statistiche. Alla fine del 2006, le indagini dell'OLAF riguardavano in tutto 431 casi.

"Gli appalti, in tutti i possibili contesti, e gli aiuti esterni rimangono settori particolarmente critici per il bilancio dell'UE", ha affermato il direttore generale dell'OLAF Franz-Hermann Brüner in occasione della presentazione della nuova relazione sull'attività dell'OLAF (OLAF Activity Report) a Bruxelles. "Ecco perché nei prossimi anni dedicheremo alle indagini in questi settori una parte ancora più consistente delle nostre risorse", ha spiegato, aggiungendo: "Ma è un compito che non possiamo affrontare da soli: affinché la sua azione abbia successo è fondamentale che l'OLAF, nel suo impegno per proteggere gli interessi finanziari dell'Unione europea contro la frode, la corruzione, il contrabbando e altre attività criminose, possa continuare a contare sulla stretta collaborazione dei suoi partner operativi negli Stati membri e al di fuori di essi".

All'interno e all'esterno delle istituzioni dell'UE, l'OLAF ha la responsabilità di trattare efficacemente le nuove informazioni su potenziali casi di irregolarità, frode o corruzione: il volume delle informazioni ricevute dall'Ufficio è continuamente aumentato, dalle 529 del 2002 al record di 826 nel 2006. Alla fine dell'anno, l'OLAF stava indagando su un totale di 431 casi.

Se l'effetto preventivo dell'azione dell'OLAF non può essere misurato in cifre, nel 2006 è stato recuperato un importo superiore a 450 milioni di euro nell'ambito dei casi trattati: questa somma è il risultato dei casi che l'OLAF ha chiuso nel 2006 (circa 114 milioni di euro) più le azioni che erano in fase di verifica alla fine dell'anno (circa 336 milioni di euro). L'impatto finanziario complessivo di tutti i casi indagati dall'OLAF dalla sua creazione, nel 1999, è stimato a più di 7,3 miliardi di euro.

Nel 2006 l'OLAF ha potenziato la sua strategia per concentrasi su casi gravi e complessi di frode, sia all'interno delle istituzioni e delle agenzie, sia nei settori sensibili del bilancio dell'UE. La riorganizzazione dell'Ufficio avvenuta nel 2006 riflette questo continuo impegno sui suoi compiti strategici: la nuova struttura prevede due direzioni operative e di inchiesta, di cui una si occupa delle indagini interne alle istituzioni e ad altri organi dell'UE e delle frodi nei programmi di spesa gestiti direttamente dalle istituzioni europee, l'altra dei settori del bilancio comunitario in cui le responsabilità sono ripartite tra la Commissione e gli Stati membri, come le risorse proprie, l'agricoltura e le azioni strutturali. Una terza direzione fornisce sostegno operativo specialistico, ad esempio per le analisi e le consulenze giuridiche in materia di diritto penale, e l'infrastruttura per le operazioni congiunte nel settore doganale.

Indagini interne

Per quanto riguarda le irregolarità all'interno delle istituzioni europee e in altri organi come le agenzie UE, alla fine del 2006 l'OLAF stava indagando in tutto su 69 casi, che corrispondono al 16% di tutti i casi sotto inchiesta all'epoca.

Le cifre e i dati forniti indicano chiaramente con quanta serietà l'OLAF, e le istituzioni europee in generale, si occupano delle irregolarità, delle frodi e della corruzione. Mostrano inoltre che l'azione congiunta dell'OLAF e dei suoi partner operativi nazionali e internazionali, come Eurojust ed Europol o l'ONU e la Banca mondiale, non dev'essere attenuata ma anzi ulteriormente rafforzata.

Una volta all'anno l'Ufficio europeo per la lotta antifrode pubblica una relazione sulle attività operative indipendenti svolte nell'anno precedente. Tale relazione va distinta da quella annuale della Commissione europea, "Tutela degli interessi finanziari delle Comunità e lotta contro la frode - Relazione annuale", che viene pubblicata contemporaneamente.

FONTE: sito della Commissione Europea