Roma, 22 novembre 2017, ore 14.02
  • Condividi
  • Invia link via E-mail
  • Condividi su Facebook - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra
  • Condividi su Google+ - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra
  • Condividi su Twitter - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra

Il bilancio comunitario

Ti trovi in: Home Versione Italiana > E-Government > RGS Europa > Il bilancio comunitario

In Breve:
Il bilancio comunitario prevede ed autorizza preventivamente, ogni anno, le entrate e le spese della Comunità. In questa area tematica sono enunciate le disposizioni finanziarie di riferimento che stabiliscono i principi generali che inquadrano la procedura di bilancio, il finanziamento del bilancio (sistema delle risorse proprie), lo svolgimento della procedura di bilancio (autorità competenti e relative scadenze), l'esecuzione ed il controllo del bilancio (principio della buona gestione finanziaria), il nuovo Quadro finanziario pluriennale riferito al periodo 2014-2020.

Il Bilancio generale dell'Unione Europea è l'atto che autorizza il finanziamento annuale di tutte le attività comunitarie (interne ed esterne). La sua compilazione e approvazione è regolamentata da una procedura complessa che copre oltre la metà dell'anno (da febbraio a dicembre) che precede l'esercizio cui si riferisce e che vede coinvolti la Commissione europea, il Parlamento europeo ed il Consiglio dei Ministri UE.

Il procedimento inizia a febbraio, con la presentazione da parte dell'Autorità di bilancio (Consiglio e Parlamento europeo) degli orientamenti che si intendono seguire per l’approvazione  del Bilancio di previsione. Segue la presentazione, da parte della Commissione, della proposta di bilancio su cui  esprimono la loro posizione prima il Consiglio e dopo il Parlamento europeo.

Nel caso (molto probabile) di difformità di posizione tra le due Autorità di bilancio, inizia un negoziato che, con l'ausilio di vari "Triloghi" (incontri con la presenza anche della Commissione europea) e mediante l’apposita procedura di Conciliazione prevista dal Trattato, dovrebbe consentire di arrivare in dicembre all'adozione finale del Bilancio di previsione, da parte del Parlamento europeo, a seguito dell’accordo raggiunto con il Consiglio.

Dopo l’approvazione del bilancio, in caso di circostanze inevitabili, eccezionali o impreviste, si può ricorrere a Bilanci Rettificativi che sono soggetti alle stesse norme di procedura del Bilancio generale.

Le disposizioni normative generali che disciplinano tutta la "procedura di bilancio" sono contenute principalmente nel Trattato, nel Regolamento sul Quadro finanziario pluriennale, nell'Accordo Interistituzionale di dicembre  2013 sulla disciplina e procedura di bilancio e nel Regolamento Finanziario applicabile al bilancio generale.

In base ai Trattati ed al Regolamento finanziario, il Bilancio dell'Unione deve osservare i principi di unità, veridicità, annualità, universalità, specialità, trasparenza, buona gestione finanziaria, unità di conto, nonché, trattandosi di un bilancio a finanza derivata, quello di equilibrio.

Il Bilancio di previsione comunitario è formato da uno stato di previsione della spesa per ciascuna delle dieci  Istituzioni (limitato alle spese di funzionamento e di personale) ed uno stato di previsione delle entrate e delle spese della Commissione (c.d. “bilancio operativo”). Lo stato di previsione della spesa della Commissione è presentato per attività (33 più le riserve), ovvero per settori di spesa e per obiettivi. Ciò significa che ogni settore avrà una dotazione finanziaria generale che coprirà sia le spese operative che quelle di gestione e di personale.

Tutte le spese sono fissate tenendo conto delle dotazioni finanziarie indicate nel Quadro finanziario pluriennale che prevede i limiti massimi di spese che possono essere iscritte nel Bilancio di previsione annuale.  Per il periodo 2014-2020, dopo l’accordo politico raggiunto al Consiglio Europeo di febbraio 2013, tali massimali di spesa sono fissati nel Regolamento del Consiglio n. 1311 del dicembre 2013.

Nel Bilancio annuale occorre anche rispettare la programmazione finanziaria pluriennale dei vari programmi oltre che un ordinato ed armonico rapporto tra impegni e pagamenti. Su questi ultimi si concentra maggiormente l'attenzione dell'Autorità di bilancio (Consiglio e Parlamento europeo), giacché è in base ad essi che gli Stati membri versano le proprie contribuzioni al Bilancio comunitario.

Il  Quadro finanziario pluriennale 2014-2020 è strutturato in sei Rubriche di spesa (la sesta, quella sulle Compensazioni, prevede dotazioni sino al 2014) ovvero:

Rubrica 1. Competitività per la crescita e l'occupazione (1a) e coesione economica e sociale (1b).

Rubrica 2. Conservazione e gestione delle risorse naturali (agricoltura e ambiente).

Rubrica 3. Sicurezza e Cittadinanza.

Rubrica 4. L'Unione Europea nel contesto globale.

Rubrica 5. Amministrazione.

Rubrica 6. Compensazioni.

Il finanziamento delle spese iscritte nel Bilancio comunitario è garantito dalle entrate che sono messe a disposizione dagli Stati membri, le cosiddette "Risorse Proprie.

Esse sono composte da:

- Risorse Proprie Tradizionali (diritti doganali e contributo alla produzione dello zucchero);

- Risorsa IVA, determinata dall’applicazione di un'aliquota uniforme valida per tutti gli Stati membri sulle basi imponibili nazionali armonizzate;

- Risorsa RNL (o risorsa complementare), commisurata alla quota RNL di ciascuno Stato membro e destinata a finanziare, in forma residuale, la quota delle spese comunitarie non coperte dalle precedenti Risorse.

Il Bilancio attualmente in esecuzione è quello riferito all'esercizio 2014 ed è il primo che fa riferimento al Quadro finanziario 2014-2020. Detto Bilancio, in volume globale, prevede stanziamenti d'impegno per 142,6 miliardi di euro e 135,5 miliardi di euro per stanziamenti di pagamento, pari allo 0,99% del RNL dell’UE.

Il Bilancio comunitario, una volta adottato, viene eseguito dalla Commissione e dalle altre Istituzioni. La Corte dei conti europea esprime un giudizio sul regolare svolgimento di tale gestione mediante un’apposita Relazione annuale. In base a tale Relazione, il Consiglio Ecofin approva ed invia al Parlamento europeo una Raccomandazione di scarico. Tale ultima Istituzione può concedere o meno il discarico dei conti alla Commissione europea sull’esecuzione del bilancio.
Data Ultimo Aggiornamento: 12/02/2014 5:17 PM
L'indirizzo di questa pagina è: www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/RGS-EUROPA/Il-bilanci1/index.html