Roma, 18 novembre 2017, ore 09.25
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Il bilancio comunitario

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Disciplina e struttura

La Disciplina (Disposizioni finanziarie di riferimento)

Le regole fondamentali che disciplinano il bilancio dell'Unione Europea sono contenute, in generale, nel Trattato al Titolo II, articolo 310 e seguenti.
Tali disposizioni si riferiscono al bilancio annuale ovvero i principi di base, allo svolgimento della procedura di bilancio, alla definizione delle rispettive competenze delle Istituzioni, all'esecuzione e controllo del bilancio.

Nella pratica, tuttavia, le norme del Trattato che illustrano solo in modo generale il funzionamento del Bilancio comunitario, con il passare del tempo sono state integrate da altre disposizioni basate maggiormente sulla collaborazione nel processo decisionale tra le Istituzioni comunitarie, come il Regolamento sul Quadro finanziario pluriennale, il Regolamento Finanziario e l'Accordo Interistituzionale sulla disciplina di bilancio.

Il Regolamento sul Quadro finanziario pluriennale (previsto per la prima volta dal Trattato di Lisbona) formalizza l’accordo politico raggiunto dal Consiglio Europeo fissando i massimali  di spesa per il settennato cui si riferisce ed il tetto espresso in termini di percentuale del RNL UE delle Risorse Proprie.

Infatti, detto Regolamento contiene il Quadro finanziario pluriennale, suddiviso per Rubriche, entro i cui massimali viene determinato il contenuto del Bilancio comunitario annuale. Tale Quadro finanziario pluriennale è strutturato in sei Rubriche di spesa (la sesta, quella sulle Compensazioni prevede dotazioni sino al 2014) ovvero:


Rubrica 1. Competitività per la crescita e l'occupazione (1a) e coesione economica e sociale (1b).

Rubrica 2. Conservazione e gestione delle risorse naturali (agricoltura e ambiente).

Rubrica 3. Sicurezza e Cittadinanza.

Rubrica 4. L'Unione Europea nel contesto globale.

Rubrica 5. Amministrazione.

Rubrica 6. Compensazioni.

Inoltre, detto Regolamento stabilisce gli “Strumenti speciali” del bilancio:
 

  • la Riserva per l’aiuto d’emergenza, per finanziare situazioni di crisi nei Paesi Terzi;
  • il Fondo di solidarietà, volto a consentire un'assistenza rapida in caso di catastrofi gravi sul territorio di uno Stato membro o candidato. Gli stanziamenti d'impegno corrispondenti agli interventi vengono iscritti in bilancio oltre i limiti dei massimali delle Rubriche pertinenti;
  • lo Strumento di flessibilità, che consente di finanziare le spese oltre i massimali delle varie Rubriche per 471  milioni di euro annui (espressi a prezzi 2011);
  • il Fondo per l’adeguamento alla globalizzazione, per un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;
  • il Margine per esigenze contingenti, uno strumento eccezionale per finanziare esigenze impreviste, sino allo 0,03% del RNL UE;
  • il Margine globale per gli impegni per la crescita e l’impiego, che consente di utilizzare (negli anni 2016-2020), i margini non utilizzati delle varie Rubriche negli anni 2014-2017;
  • la Flessibilità specifica per contrastare la disoccupazione giovanile e la ricerca, tramite l’anticipo al 2014 e 2015 di fondi sino a 2.543 milioni di euro a prezzi 2011;
  • la Contribuzione al finanziamento di grandi progetti quali EGNOS - Galileo (sistema di navigazione satellitare europeo), ITER (fusione termonucleare) e Copernicus (programma europeo di osservazione della Terra).   

Il Regolamento finanziario applicabile al bilancio generale precisa i principi e le norme di base che disciplinano il Bilancio comunitario. Le disposizioni tecniche ed i dettagli sono fissati dal Regolamento recante le "modalità d'esecuzione del Regolamento finanziario", che è adottato dalla Commissione.
Oltre alle norme di base della gestione di bilancio e finanziaria, il Regolamento in questione disciplina la tenuta della contabilità ed il rendiconto, l'aggiudicazione degli appalti pubblici e la concessione delle sovvenzioni, definisce le norme riguardanti la responsabilità degli ordinatori, dei contabili e dei revisori interni e stabilisce le modalità relative al controllo esterno e alla procedura di scarico.

Il Regolamento finanziario contiene inoltre i principi che regolano la formazione e l'esecuzione del bilancio ovvero quelli dell'unità e della verità del bilancio, dell'annualità, del pareggio, dell'unità di conto, dell'universalità, della specializzazione, della sana gestione finanziaria e della trasparenza.

Tali principi sono di seguito meglio descritti:

· il principio dell'unità e della verità del bilancio: tutte le entrate e le uscite devono trovarsi in un unico documento per consentire un utilizzo ed un controllo efficace di tutte le risorse comunitarie;

· il principio dell'annualità: questo principio significa che le spese iscritte nel bilancio sono autorizzate per la durata di un solo esercizio finanziario di dodici mesi ossia dal 1° gennaio al 31 dicembre;

· il principio del pareggio: il bilancio deve essere in pareggio tra entrate e spese. Il saldo di ogni esercizio viene iscritto nel bilancio successivo, in entrata o in stanziamenti di pagamento, a seconda che si tratti di un saldo positivo (eccedenza) o di un saldo negativo (disavanzo).

· il principio dell'unità di conto: afferma che l'utilizzazione dell'euro è un principio assoluto, sia per la formazione del bilancio e dei rendiconti, sia per l'esecuzione del bilancio medesimo;

·il principio dell'universalità: stabilisce che il complesso delle risorse finanzi indistintamente tutte le spese previste;

· il principio della specializzazione: ogni stanziamento deve avere una precisa assegnazione ed essere destinato ad uno scopo specifico;

· il principio della sana gestione finanziaria: esso è definito in riferimento ai principi di economia, di efficienza e di efficacia. La sua attuazione è basata su obiettivi, verificabili mediante indicatori, per passare da una gestione centrata sui mezzi ad una gestione orientata verso i risultati. Le Istituzioni devono procedere a valutazioni ex ante ed ex post, in conformità degli orientamenti definiti dalla Commissione;

· il principio della trasparenza: si tratta di garantire la trasparenza nella formazione, nell'esecuzione e nella rendicontazione del Bilancio. Questa trasparenza si traduce, tra l'altro, con la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, effettuata entro due mesi dalla data dell'adozione definitiva del Bilancio da parte del Parlamento Europeo.

L'Accordo Interistituzionale sulla disciplina di bilancio contiene le disposizioni che mirano, per definizione, a stabilire procedure di collaborazione o regole di comportamento destinate a facilitare il raggiungimento di un consenso generale per prevenire o risolvere situazioni conflittuali tra le due Autorità di bilancio (Consiglio e Parlamento) e la Commissione. Esso è stipulato tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione, per garantire il normale svolgimento della procedura annuale di bilancio e per preservare l'equilibrio dei poteri tra le Istituzioni, nel rispetto di una rigorosa disciplina di bilancio. Nella prima parte di tale accordo è stabilita la disciplina di dettaglio dell’attivazione degli strumenti speciali di bilancio. Nella seconda parte dell’Accordo, sono indicate specifiche norme sul miglioramento della cooperazione interistituzionale. Vi sono inoltre specifiche disposizioni per gli accordi per la Pesca, le riserve per le crisi in Agricoltura e la Politica estera e di sicurezza comune. Infine, nella terza parte, è trattata la sana gestione finanziaria dei fondi UE.


La Struttura di bilancio

Il Bilancio di previsione comunitario si presenta con uno stato di previsione della spesa per ciascuna delle dieci  Istituzioni (limitato alle spese di funzionamento e di personale) ed uno stato di previsione delle entrate e delle spese della Commissione (c.d. “bilancio operativo”). Lo stato di previsione della spesa della Commissione è presentato per attività (33 più le riserve), ovvero per settori di spesa e per obiettivi. Ciò significa che ogni settore avrà una dotazione finanziaria generale che coprirà sia le spese operative che quelle di gestione e di personale.

Infine il Bilancio contiene, per ciascuna Istituzione, una tabella dell'organico che costituisce un limite tassativo; nessuna nomina può essere fatta oltre tale limite.

 

Data Ultimo Aggiornamento: 12/02/2014 11:20 AM
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