Roma, 22 novembre 2017, ore 10.15
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Il bilancio comunitario

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ESECUZIONE E GESTIONE DEL BILANCIO UE

· Esecuzione del Bilancio

· I Controlli finanziari sull'esecuzione del Bilancio

Esecuzione del Bilancio

Le disposizioni per l'esecuzione e la gestione il Bilancio generale dell'Unione Europea sono definite nel Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e nel Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione,  che definiscono le norme di base della gestione di bilancio e finanziaria e le norme che riguardano la contabilità e la rendicontazione, la responsabilità degli ordinatori, dei contabili e dei revisori interni.

I predetti Regolamenti fissano altresì le modalità di attuazione del controllo e della procedura di scarico e le disposizioni particolari applicabili ai Fondi strutturali, alla ricerca ed alle azioni esterne, all'aggiudicazione degli appalti pubblici e alla concessione delle sovvenzioni.

L'esecuzione del bilancio viene espletata dalla Commissione nel rispetto dei limiti degli stanziamenti autorizzati.

L'eventuale saldo relativo a ciascun esercizio viene iscritto nel Bilancio di quello successivo come entrata o come spesa a seconda che si tratti di una eccedenza o di un disavanzo.

La Commissione europea esegue il Bilancio secondo i metodi seguenti:

a. direttamente (c.d. gestione diretta”): l’esecuzione è attuata o direttamente dai suoi servizi (compreso il suo personale presso le delegazioni dell’Unione), o indirettamente da Agenzie esecutive create dalla Commissione;

b. con una gestione concorrente con gli Stati membri: l’'esecuzione è affidata agli Stati membri ma la  Commissione mantiene la responsabilità finale nell'esecuzione del bilancio attuando procedure di liquidazione dei conti o meccanismi di rettifiche finanziarie;

c. indirettamente (c.d. gestione indiretta) affidando i compiti d’esecuzione a Paesi terzi, organizzazioni internazionali, alla BEI, ad organismi di diritto pubblico o privato ecc..

Gli stanziamenti iscritti in bilancio per qualsiasi azione comunitaria vengono eseguiti di norma adottando preliminarmente un atto di base (base giuridica). Esistono tuttavia stanziamenti che possono essere eseguiti senza tale atto, quali:

· gli stanziamenti per progetti pilota sperimentali atti a provare la fattibilità e l'utilità di un'azione;

· gli stanziamenti per azioni preparatorie in vista dell'adozione di azioni future;

· gli stanziamenti per le azioni attuate dalla Commissione europea per l'esecuzione di compiti connessi alle sue prerogative istituzionali nonché in esecuzione di competenze specifiche;

· gli stanziamenti destinati al funzionamento di ogni Istituzione, in virtù della sua autonomia amministrativa.


Nell'ambito delle diverse sezioni del Bilancio comunitario è prevista la possibilità di realizzare operazioni di storno da capitolo a capitolo e da articolo ad articolo. Tali operazioni, qualora vengano poste in essere, vanno giustificate presso l'Autorità di bilancio ed in alcuni casi previamente autorizzate da tale Autorità.

La spesa, che costituisce il fulcro della gestione del bilancio, si articola in quattro fasi differenti. In particolare:

· l'impegno, consiste nell'operazione di riserva degli stanziamenti necessari all'esecuzione di successivi pagamenti in esecuzione di un impegno giuridico. Tale proposta deve essere successivamente approvata dal controllore finanziario che è tenuto a verificare la disponibilità degli stanziamenti, l'esattezza dell'imputazione in Bilancio e la regolarità della spesa rispetto ai testi legislativi. Il controllore è tenuto a bloccare l'autorizzazione qualora non siano soddisfatte tutte le condizioni necessarie;

· la liquidazione, ovvero l'atto tramite cui l'ordinatore stabilisce l'esistenza dei diritti del creditore, l'importo e l'esigibilità del credito. Tale attività è ovviamente subordinata alla presentazione di documenti giustificativi;

· l'ordinazione, ovvero l'atto con cui l'ordinatore finanziario, previa liquidazione, dà disposizione al contabile di pagare l'importo della spesa. Tali ordini sono preventivamente trasmessi per il visto al controllore finanziario. Il visto certifica la conformità dell'ordine di pagamento all'impegno di spesa ed all'importo esatto. Ottenuto il visto, l'ordine viene trasmesso al contabile;

· il pagamento, effettuato dal contabile nei limiti dei fondi disponibili, costituisce l'operazione conclusiva e consiste in uno o più delle seguenti azioni:

- il pagamento della totalità degli importi dovuti;

- il pagamento attraverso un prefinanziamento (eventualmente frazionato in più  versamenti), uno o più pagamenti intermedi ed un pagamento a saldo degli importi dovuti.

I Controlli finanziari sull'esecuzione del Bilancio

Il controllo finanziario dell'esecuzione del Bilancio comunitario avviene a tre livelli:

· un controllo interno nell'ambito di ogni Istituzione;

· un controllo esterno effettuato dalla Corte dei conti europea;

· una procedura di scarico da parte del Parlamento europeo.

Nel controllo interno il processo di esecuzione del bilancio viene attuato da funzioni amministrative tra loro ben distinte, separate ed incompatibili. Le figure coinvolte sono:

· l'ordinatore: è il delegato dell'Istituzione incaricato della gestione degli stanziamenti. Esegue le entrate e le spese secondo i principi di una sana gestione finanziaria garantendone la legittimità e la regolarità;

·il contabile: è nominato da ogni Istituzione ed è incaricato ed abilitato alla gestione dei fondi e dei valori con la responsabilità della loro conservazione;

· il revisore interno: è nominato da ogni Istituzione al fine di una verifica contabile interna nel pieno rispetto delle norme internazionali. Ha il compito di accertare il buon funzionamento delle procedure di esecuzione del bilancio successivamente alle decisioni degli ordinatori. Il revisore interno non può essere né ordinatore né contabile.

Il controllo esterno è effettuato dalla Corte dei Conti europea, che dispone del potere di controllare la legittimità e la regolarità dell'esecuzione del Bilancio UE, nonché l'applicazione di una sana gestione finanziaria da parte delle Istituzioni europee.

L'obiettivo di un controllo esterno consiste nel fornire la garanzia che i conti pubblici siano trasparenti ed affidabili e che le operazioni siano legittime e nel valutare se attraverso le operazioni di gestione siano stati conseguiti gli obiettivi prestabiliti in maniera economica ed efficiente.
A tale scopo rilascia una Dichiarazione di Affidabilità dei conti (DAS).

La Corte non dispone di alcun potere di sanzione, pertanto tale controllo non ha carattere giurisdizionale. Se il controllo effettuato rileva frodi o irregolarità, i controllori trasmettono le informazioni raccolte all'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF).

A chiusura di ciascun esercizio, la Corte dei Conti europea analizza l'esecuzione del bilancio dell'anno precedente e pubblica la propria Relazione annuale.

Il Consiglio dell'Unione europea esamina le osservazioni della Corte e trasmette una Raccomandazione al Parlamento europeo per lo scarico dei conti.
La procedura di discarico si conclude con la decisione con cui il Parlamento europeo concede o meno tale discarico alla Commissione europea.
Data Ultimo Aggiornamento: 12/02/2014 11:21 AM
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