Roma, 24 novembre 2017, ore 08.16
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Il bilancio comunitario

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PREPARAZIONE E ADOZIONE DEL BILANCIO UE

La predisposizione e l'approvazione del Bilancio generale dell'Unione Europea è regolamentata da una procedura complessa che copre oltre la metà dell'anno che precede l'esercizio cui si riferisce e che vede coinvolti la Commissione, il Parlamento Europeo ed il Consiglio dei Ministri.

Le disposizioni normative generali che disciplinano tale procedura sono contenute nel Trattato, nel Regolamento sul Quadro finanziario pluriennale, nell'Accordo Interistituzionale del dicembre  2013 sulla disciplina e procedura di bilancio e nel Regolamento finanziario n. 966/2012  applicabile al bilancio generale.

Tale procedura si può così sintetizzare:

· il procedimento inizia a febbraio, con la presentazione da parte dell'Autorità di bilancio (Consiglio e Parlamento europeo) degli orientamenti che si intendono seguire per l’approvazione  del Bilancio di previsione;

· a fine febbraio - inizio marzo, la Commissione comunica alle due Autorità di bilancio i risultati dell'adeguamento tecnico dei massimali del Quadro finanziario pluriennale  per l'esercizio di bilancio successivo all'anno in corso per tener conto dei prezzi e della esecuzione;

· a fine marzo, inizio aprile, in un "Trilogo" tra il Presidente del Consiglio di turno, un rappresentante della Commissione europea  e del Parlamento europeo, vengono concordate le linee generali che il bilancio futuro dovrà contenere;

· nel periodo aprile-giugno l'Esecutivo comunitario predispone il Progetto di bilancio per l'esercizio successivo.

Il progetto tiene conto:

a) di specifiche previsioni relative ai Fondi strutturali fornite dagli Stati membri;

b) della capacità di esecuzione degli stanziamenti, garantendo una stretta relazione tra stanziamenti per impegni e stanziamenti per pagamenti;

c) della possibilità di avviare politiche nuove o proseguire azioni pluriennali venute a scadenza;

d) della necessità di assicurare un andamento delle spese, rispetto all'esercizio precedente, in linea con le esigenze della disciplina di bilancio;

e) tale Progetto viene trasmesso al Consiglio ed al Parlamento europeo.

Il Progetto di bilancio, così predisposto, viene esaminato in ambito Consiglio in sede tecnica (Comitato bilancio e dal Comitato dei Rappresentanti Permanenti) e successivamente, nel mese di luglio, approvato dal Consiglio dei Ministri UE (adozione della posizione del Consiglio).

Il Progetto, con le modifiche apportate dal Consiglio rispetto alla proposta originaria della Commissione europea, viene trasmesso al Parlamento europeo  che ad ottobre, dopo l’esame tecnico in un’apposita commissione, lo esamina e vi apporta i propri emendamenti in seduta plenaria a Strasburgo.

A seguire, viene convocato il Comitato di Conciliazione tra le due Autorità di Bilancio, considerato che la possibilità di un accordo immediato tra Consiglio e Parlamento europeo, ancorché prevista dal Trattato, appare difficilmente realizzabile in concreto. Successivamente,  nella riunione di Conciliazione che si tiene tradizionalmente a margine del Consiglio Ecofin/bilancio del mese di novembre,  i due rami dell’Autorità di bilancio (Parlamento e Consiglio) cercano di concludere l’ accordo.  In caso di successo di tale procedura, l’adozione finale del Bilancio sarà votata dal Parlamento europeo  in sessione  plenaria, prima della fine dell’anno.

Al contrario, qualora non venisse raggiunto un accordo nel Comitato di Conciliazione, la Commissione dovrà presentare un nuovo progetto di bilancio e si avvierà nuovamente la procedura di approvazione. In caso di mancata approvazione del bilancio di previsione entro il 31/12, all’inizio del nuovo esercizio finanziario, le spese potranno essere effettuate mensilmente nei limiti di un dodicesimo degli stanziamenti dell’anno precedente.

Data Ultimo Aggiornamento: 12/02/2014 12:04 PM
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