Il bilancio comunitario

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In Breve:

Il bilancio comunitario prevede ed autorizza preventivamente, ogni anno, le entrate e le spese della Comunità. In questa area tematica sono enunciate le disposizioni finanziarie di riferimento che stabiliscono i principi generali che inquadrano la procedura di bilancio, il finanziamento del bilancio (sistema delle risorse proprie), lo svolgimento della procedura di bilancio (autorità competenti e relative scadenze), l'esecuzione ed il controllo del bilancio (principio della buona gestione finanziaria), le prospettive finanziarie riferite al nuovo periodo di programmazione 2007-2013.

Il Bilancio generale dell'Unione Europea è l'atto che autorizza il finanziamento annuale di tutte le attività comunitarie (interne ed esterne). La sua compilazione e approvazione è regolamentata da una procedura complessa che copre oltre la metà dell'anno (da marzo a dicembre) che precede l'esercizio cui si riferisce e che associa la Commissione, il Parlamento Europeo ed il Consiglio dei Ministri.

Il procedimento inizia a febbraio, con la presentazione degli orientamenti che si intendono seguire per la predisposizione del Bilancio di previsione. Seguono le "due letture" dell'Autorità di bilancio (Consiglio e Parlamento) e con l'ausilio di vari "Triloghi" e "Concertazioni" si arriva, in dicembre, all'adozione finale da parte del Parlamento Europeo.

In caso di circostanze inevitabili, eccezionali o impreviste si può ricorrere a Bilanci Rettificativi che sono soggetti alle stesse norme di procedura del Bilancio generale.

Le disposizioni normative generali che disciplinano tutta la "procedura di bilancio" sono contenute, principalmente, nel Trattato, nell'Accordo Interistituzionale del maggio 2006 sulla disciplina e procedura di bilancio e nel Regolamento Finanziario.

In base ai Trattati ed al Regolamento finanziario, il Bilancio dell'Unione deve osservare i principi di unità, veridicità, annualità, universalità, specialità, trasparenza, buona gestione finanziaria, unità di conto, nonché, trattandosi di un bilancio a finanza derivata, quello di equilibrio.

Il Bilancio di previsione comunitario si presenta con uno stato di previsione per ciascuna delle cosiddette "Piccole Istituzioni" (solo spese di funzionamento e di personale) ed uno per la Commissione che è suddiviso in 31 attività di intervento. Esso è presentato per attività ovvero per settori di spesa e per obiettivi. Ciò significa che ogni settore avrà una dotazione finanziaria generale che coprirà sia le spese operative che quelle di gestione e di personale.

Le spese seguono, comunque, la classificazione in "obbligatorie" e "non obbligatorie". Le prime sono quelle che l'Autorità di bilancio è tenuta ad iscrivere in bilancio per permettere alla Comunità di rispettare le sue obbligazioni interne ed esterne, quali risultano dal Trattato e dagli atti approvati in virtù dello stesso.

Tutte le spese sono fissate tenendo conto delle dotazioni finanziarie indicate nel Quadro Finanziario pluriennale (c.d. Prospettive Finanziarie) e nel rispetto di un ordinato ed armonico rapporto tra impegni e pagamenti. Su questi ultimi si concentra maggiormente l'attenzione dell'Autorità di bilancio (Consiglio e Parlamento Europeo), giacché è su essi che gli Stati membri versano le proprie contribuzioni al Bilancio comunitario.

Come sopra accennato, il Bilancio UE si muove nell'ambito dei plafond fissati dalle Prospettive Finanziarie (un quadro finanziario pluriennale che prevede i limiti massimi di spese che possono essere iscritte nel Bilancio di previsione annuale) che il Consiglio Europeo del dicembre 2005 ha approvato per il periodo 2007-2013.

Tali Prospettive Finanziarie sono strutturate in sei Rubriche di spesa (la sesta, quella sulle Compensazioni è fino al 2009) ovvero:

Rubrica 1. Competitività per la crescita e l'occupazione (1a) e coesione economica e sociale (1b).

Rubrica 2. Conservazione e gestione delle risorse naturali (agricoltura e ambiente).

Rubrica 3. Libertà, giustizia e sicurezza (3a) e Cittadinanza (3b).

Rubrica 4. L'Unione Europea come partner globale.

Rubrica 5. Amministrazione.

Rubrica 6. Compensazioni.

Il finanziamento delle spese iscritte nel Bilancio comunitario è garantito dalle entrate che sono messe a disposizione dagli Stati membri, le cosiddette "Risorse Proprie.

Esse sono composte da:

- Risorse Proprie Tradizionali (diritti doganali, prelievi agricoli e contributo zucchero);

- Risorsa IVA, determinata dalla applicazione di un'aliquota uniforme valida per tutti gli Stati membri;

- Risorsa RNL che deriva dall'applicazione di un'aliquota, determinata durante la procedura di bilancio, alla somma del rNL di tutti gli Stati membri.

Il Bilancio attualmente in esecuzione è quello riferito all'esercizio 2007 ed è il primo che fa riferimento al Quadro finanziario 2007-2013 ed a 27 Stati membri (si sono aggiunti Romania e Bulgaria).

Detto Bilancio, in volume globale, prevede stanziamenti d'impegno per 126.551 milioni di euro e 115.497 milioni di euro di pagamento, pari allo 0,99% del RNL.

Il Bilancio comunitario, una volta adottato, viene eseguito dalla Commissione e dalle altre Istituzioni. Il regolare svolgimento di tale gestione viene raccomandato dal Consiglio e certificato dal Parlamento europeo attraverso la procedura annuale di "scarico dei conti".

Data Ultimo Aggiornamento: 6/7/2007 5:17:04 PM
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