Roma, 21 novembre 2017, ore 22.03
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RGS Europa

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La legge 183/87 "Coordinamento delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee e all'adeguamento dell'ordinamento interno agli atti normativi comunitari" ha introdotto un sistema innovativo per la gestione delle politiche connesse alla partecipazione dell'Italia all'Unione Europea, imperniato sui seguenti capisaldi:
  1. coordinamento, in seno al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), delle tematiche di carattere generale, al fine di armonizzare l'azione delle diverse Amministrazioni nazionali in sede comunitaria. Nel sistema vigente, al CIPE compete la funzione di coordinamento generale sulle tematiche di interesse comunitario, in relazione alle quali il Comitato può emanare indirizzi e direttive alle Amministrazioni.Sul piano della programmazione finanziaria degli interventi di politica UE, al CIPE compete la definizione dei criteri generali da seguire per assicurare il cofinanziamento nazionale; l'attribuzione specifica delle risorse in favore di ciascun Intervento viene effettuata direttamente dal Ministero dell'Economia e Finanze - RGS - IGRUE;
  2. definizione delle modalità di cofinanziamento nazionale degli Interventi di politica comunitaria, sulla base di una concertazione fra tutti i soggetti interessati alla loro gestione (Regioni, Amministrazioni centrali, Pubbliche Amministrazioni) - Decreto ministeriale del 15.05.2000;
  3. istituzione, nell'ambito della ragioneria Generale dello Stato, del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie (art. 5 della L. 183/87), con funzioni di gestione finanziaria, monitoraggio e controllo degli Interventi UE.
Il Fondo di rotazione consente prioritariamente di:
  • assicurare la copertura finanziaria degli oneri di parte nazionale previsti nei Programmi e nelle Azioni di politica comunitaria;
  • trasferire alle Amministrazioni e organismi responsabili le risorse comunitarie e il cofinanziamento statale, gestire i flussi finanziari Italia-UE e l'attuazione dei relativi Interventi;
  • effettuare i pagamenti ai Beneficiari finali o ai destinatari ultimi per le Amministrazioni centrali, titolari di PON, che - non disponendo di propri capitoli del Bilancio dello Stato - si avvalgono del Fondo di rotazione, quale intermediario finanziario. Si tratta ad esempio del Ministero dell'Interno (PON Sicurezza) o di alcune Amministrazioni titolari di Progetti Operativi inclusi nel PON ATAS;
  • monitorare e controllare l'attuazione finanziaria degli Interventi.

Per la gestione del predetto Fondo di rotazione, il decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 1988 n. 396 ha istituito, nell'ambito della Ragioneria Generale dello Stato, un apposita struttura: l'Ispettorato Generale per l'amministrazione del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie (I.G.FO.R.), avente gestione autonoma fuori del bilancio dello Stato, ai sensi della legge n. 1041/1971.

Nel corso degli anni, la Ragioneria Generale dello Stato ha sentito l'esigenza di concentrare presso l'IGFOR le molteplici attività di rilevanza comunitaria gestite da altri uffici, in modo da assicurare l'organica trattazione di tutte le tematiche di carattere finanziario connesse con la partecipazione dell'Italia all'Unione Europea, anche alla luce dell'approvazione del Regolamento concernente l'organizzazione e le procedure amministrative del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie, avvenuta con D.P.R. 29 dicembre 1988, n. 568.
L'Ispettorato ha così avuto modo di sviluppare la sua attività riflettendo l'evoluzione compiuta a partire dalla sua istituzione. In occasione della riforma del Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione economica attuata con d.lgs. n. 430/1997, l'Ispettorato ha mutato la sua denominazione in Ispettorato Generale per i Rapporti Finanziari con l'Unione Europea (IGRUE).
Attualmente, a seguito del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 giugno 2015, recante “Modifiche al decreto 17 luglio 2014 di individuazione e attribuzione degli Uffici di livello dirigenziale non generale dei Dipartimenti del Ministero dell’economia e delle finanze, ed al successivo decreto concernente la graduazione degli Uffici centrali di livello dirigenziale non generale”, la struttura organizzativa dell'IGRUE è composta da 13 uffici che si occupano delle attività di rilevanza europea con riflessi sul bilancio, la finanza pubblica e sui sistemi di gestione  e controllo dei Programmi UE.
 
Supporto all'Ispettore Generale Capo e Affari generali
Ufficio I
Recepimento della normativa UE
Uffici II - IV
Bilancio Comunitario
Ufficio III
Politiche strutturali e di coesione
Uffici V 
Audit dei Programmi UE
Uffici VI
Gestione progetti e programmi a titolarità dell’Ispettorato
Uffici VII
Coordinamento e gestione del Sistema unitario di monitoraggio
Ufficio VIII
Gestione Finanziaria del Fondo di Rotazione
Uffici  IX-X-XIII
Analisi e studi sull’efficacia dei sistemi di gestione e controllo
Ufficio XI
Presidio nazionale sul corretto funzionamento dei sistemi di gestione e controllo
Uffici XII
Data Ultimo Aggiornamento: 04/11/2015 11:37 AM
L'indirizzo di questa pagina è: www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/RGS-EUROPA/L-organizz/index.html