Roma, 21 novembre 2017, ore 22.14
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L'Unione Europea

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ATTO UNICO EUROPEO

Sintesi Principali contenuti

L'Atto Unico europeo (AUE), firmato nel febbraio 1986 e ratificato nel 1987, ha completato e modificato i Trattati di Roma; ampliando i poteri della Comunità in diversi settori e perfezionando le procedure decisionali. Tale Trattato contiene un riordinamento delle principali disposizioni costituzionali, delle disposizioni destinate a imprimere un nuovo impulso alla Comunità e delle disposizioni che modificavano alcuni aspetti del sistema decisionale della Comunità.


Il termine "unico" è stato utilizzato perché con l'Ue si intende riunire in uno stesso testo sia le disposizioni concernenti la Comunità europea sia la Cooperazione politica europea (CPE), che non rientra nell'ambito di competenze della Comunità.

Obiettivi

I principali obiettivi dell'Atto Unico Europeo erano: la realizzazione del mercato interno entro il primo gennaio 1999, l'accrescimento del ruolo del Parlamento europeo per una maggiore democrazia comunitaria, miglioramento della capacità decisionale del Consiglio dei Ministri. Gli obiettivi dell'Atto Unico, in un'ottica allargata erano:

· creare un effettivo mercato interno;

· mettere in essere una politica di coesione sociale;

· inaugurare una cooperazione politica europea.

Per realizzare una cooperazione politica si dovevano istituzionalizzare degli incontri periodici a livello di alti dirigenti dei Ministeri degli Esteri dei Paesi membri. Benché sia stata una delle prime aree non economiche a cui si è volta l'attenzione della comunità, di fatto non ha portato al reale coordinamento delle politiche estere dei Paesi membri.

Principali novità introdotte

L'Atto Unico europeo modifica e completa i tre Trattati iniziali, ma si occupa soprattutto dell'evoluzione politica ed istituzionale della CEE. L'AUE, oltre all'istituzione del mercato unico, prevede anche l'introduzione, per tale settore, di una procedura di cooperazione nella quale il Parlamento europeo è associato più strettamente al potere legislativo..


Tra le altre principali novità introdotte nell'Atto unico emergono:

· il completamento del mercato interno entro il 1992;

· alcuni settori politici venivano formalmente incorporati nel nuovo Trattato, accrescendo il potere decisionale nei loro confronti. Tra loro spiccano l'Ambiente, la Ricerca e Sviluppo Tecnologico e la Coesione Economica e Sociale;

· per dieci nuovi articoli viene stabilita la procedura di cooperazione, che accresce l'efficienza decisionale del Consiglio e aumenta, anche se limitatamente, i poteri del Parlamento europeo;

· il ruolo del Parlamento europeo e la sua potenziale influenza sulla Comunità vengono accresciuti mediante una nuova procedura di Parere Conforme;

· le riunioni dei 12 Capi di Governo nel quadro del Consiglio europeo ricevono per la prima volta un riconoscimento giuridico;

· la cooperazione in materia di politica economica e di politica monetaria si vede dotata di un fondamento giuridico così come la cooperazione in materia di politica estera che si era sviluppata, sotto forma di Cooperazione politica europea (CPE), al di fuori del quadro istituzionale comunitario;

· le funzioni della Corte di Giustizia vengono estese mediante disposizioni per l'instaurazione di un Tribunale di Primo Grado.

Principali effetti

Quello fissato a Lussemburgo è un Atto Unico e non già un Trattato sull'Unione Europea perché esso non ha neppure la pretesa di fondare parte dell'Unione, ma quella più modesta di contribuire alla sua realizzazione facendo fare un ulteriore passo avanti alla costruzione europea. L'indicazione dell'Unione europea nell'Atto Unico, oltre a non rispecchiare la realtà, sarebbe stata sgradita a paesi come la Danimarca che l'avrebbero considerata troppo impegnativa, e neppure ad altri paesi, come quelli del Benelux, che all'opposto, l'avrebbero intesa come un mero involucro del tutto insoddisfacente per le aspirazioni federaliste da loro sempre coltivate. Nella prospettiva dell'Unione Europea, L'AUE non poteva tralasciare la componente economica e monetaria, cui è fatto esplicito riferimento nel Preambolo.


Con l'Atto Unico, il Consiglio europeo diventa un'istituzione dello stesso Trattato ma non anche un'Istituzione delle Comunità europee. Ottiene la sua consacrazione ufficiale vedendosi definito nella sua composizione e nella cadenza delle sue riunioni. Il proprio ruolo di dare impulso e definire gli orientamenti generali dell'Unione non sarà modificato neppure dal Trattato di Maastricht, che si limita a riconoscerne la funzione e ad ufficializzare la prassi della presentazione al Parlamento europeo della relazione di ogni singola riunione.


L'Atto Unico europeo ha fornito pertanto un impulso determinante al processo di integrazione europea. Lo ha fatto rafforzando, da un lato la base giuridica dell'attività politica, in particolare per quanto concerne il mercato interno, per la cui realizzazione veniva fissata una scadenza; e dall'altro rafforzando il sistema istituzionale della Comunità, in particolare ampliando l'ambito decisionale in cui il Consiglio dei ministri poteva ricorrere al voto a maggioranza qualificata, e conferendo maggiori poteri legislativi al Parlamento europeo.

Data Ultimo Aggiornamento: 26/06/2007 4:41 PM
L'indirizzo di questa pagina è: www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/RGS-EUROPA/L-unione-E/ATTO-UNICO-EUROPEO.html