Roma, 18 novembre 2017, ore 18.42
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L'Unione Europea

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Trattati e legislazione

§ I Trattati

§ La Legislazione

Nella presente sezione vengono riportati i principali trattati e la legislazione che hanno comportato il processo di integrazione europea.

I Trattati

I Trattati costituiscono, insieme ai loro allegati e protocolli e ad altri accordi con uno status simile, parte del diritto primario dell'Unione europea generato dai negoziati diretti tra i governi degli Stati membri; gli accordi cui si perviene sono previsti sotto forma di Trattati che sono poi soggetti al processo di ratifica da parte di tutti gli Stati membri secondo le modalità prescritte dalle rispettive costituzioni (voto parlamentare e/o referendum). La stessa procedura viene applicata per ogni successiva modifica dei Trattati.

I Trattati su cui si fonda l'Unione sono modificabili mediante una conferenza intergovernativa che riunisce i rappresentanti dei governi degli Stati membri che, di comune accordo, decidono le eventuali modifiche. Nei Trattati si definiscono le funzioni e le responsabilità delle istituzioni e degli organismi dell'Unione europea che partecipano ai processi decisionali, nonché le procedure legislative, esecutive e giuridiche che caratterizzano il diritto comunitario e la sua applicazione.

Per quanto concerne il caso più recente, ovvero il progetto di trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa, esso mira a sostituire con un testo unico tutti i trattati esistenti, ed è frutto del lavoro svolto dalla Convenzione sul futuro dell'Europa e di una conferenza intergovernativa (CIG). La Costituzione è stata adottata dai capi di Stato e di governo al Consiglio europeo di Bruxelles del 17 e 18 giugno 2004 e quindi firmata a Roma il 29 ottobre 2004. Adesso essa necessita della ratifica di ciascuno Stato membro, conformemente alle rispettive disposizioni costituzionali (ossia con procedura parlamentare e/o referendum). La Costituzione entrerà in vigore soltanto dopo essere stata ratificata da tutti i 25 Stati membri.

La Legislazione

Sulla base dei trattati le istituzioni dell'Unione possono adottare la legislazione, che viene successivamente recepita negli Stati membri.

Le istituzioni comunitarie dispongono di poteri legislativi ed amministrativi con cui adempiere, sulla base dei trattati istitutivi delle Comunità, alla creazione del cosiddetto diritto comunitario derivato.

Tale diritto comprende varie tipologie di atti giuridici che si differenziano, tra l'altro, secondo la portata dei riflessi sugli ordinamenti giuridici nazionali.

Tra gli atti giuridici che contengono disposizioni vincolanti nei confronti degli Stati membri dell'Unione europea si raccolgono, distinti per materia di riferimento, i regolamenti e le decisioni.

Altri atti giuridici, sebbene non vincolanti, quali ad esempio le raccomandazioni e le comunicazioni, sono considerati in virtù della loro rilevanza nella concreta attuazione delle politiche comunitarie.

Il regolamento è espressamente definito dal Trattato CE come direttamente applicabile in ciascuno Stato membro, questo fa sì che l'atto produca i suoi effetti senza che sia necessario un intervento formale di una qualche autorità nazionale, ove non richiesto dallo stesso regolamento comunitario.

Le direttive, conformemente alla previsione dell'articolo 249 del Trattato CE, in via generale e di principio sono esse stesse ad imporre allo Stato membro di adottare gli atti necessari alla loro puntuale attuazione.

La legge comunitaria è il principale strumento di attuazione della normativa comunitaria e regola modalità e tempi per la trasposizione delle direttive. Istituita nel 1989 dalla legge 9 marzo 1989, n. 86 (cd. Legge La Pergola), la legge comunitaria viene ora regolata dalla legge 4 febbraio 2005, n. 11 recante "Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari", che ha abrogato la Legge La Pergola.

La legge comunitaria garantisce il periodico aggiornamento dell'ordinamento nazionale a quello comunitario:

- mediante modifiche a norme vigenti che siano in contrasto con obblighi comunitari e a norme attuative di direttive comunitarie divenute oggetto di procedure di infrazione;

- mediante disposizioni che diano attuazione diretta alla normativa comunitaria, anche tramite delega al Governo, o che autorizzino il Governo stesso ad attuare la stessa per via amministrativa o tramite regolamento;

- mediante disposizioni recanti i principi fondamentali per l'attuazione da parte delle Regioni e delle Province autonome degli atti comunitari nelle materie di propria competenza legislativa;

- mediante disposizioni che garantiscano l'intervento legislativo dello Stato ai fini dell'esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inadempienza da parte delle Regioni.

Data Ultimo Aggiornamento: 05/06/2007 11:45 AM
L'indirizzo di questa pagina è: www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/RGS-EUROPA/L-unione-E/TRATTATI-E/index.html