Roma, 21 novembre 2017, ore 20.16
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L'Unione Europea

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TRATTATO DI NIZZA

Sintesi Principali contenuti

La conferenza intergovernativa (CIG) ha concluso i suoi lavori l'11 dicembre 2000 a Nizza con un accordo sulle questioni istituzionali che non erano state regolate ad Amsterdam e che dovevano esserlo prima dell'ampliamento, nonché su una serie di altri punti senza collegamenti diretti con quest'ultimo.


Il Trattato concerne innanzi tutto la composizione della Commissione, il sistema di ponderazione di voto in Consiglio e la nuova distribuzione di seggi al Parlamento europeo nella prospettiva dell'Allargamento. Un protocollo e le disposizioni allegate al Trattato stabiliscono la "posizione comune", che gli Stati membri attuali si sono impegnati a tenere duranti i negoziati di adesione. Inoltre è stato esteso il campo di applicazione della procedura a maggioranza qualificata ed è stata semplificata la procedura prevista per ricorrere alla clausola di "cooperazione rafforzata", a cui ora potrà ricorrere un gruppo di almeno otto Stati.

Obiettivi

Scopo del Trattato è l'evoluzione delle Istituzioni durante il processo di ampliamento. Il Trattato si limita a fissare i principi e i metodi di evoluzione di questo sistema via a via che l'Unione si allarga.


Tali principi e metodi sono ripresi nel protocollo sull'ampliamento e nelle dichiarazioni. Il numero di seggi al Parlamento europeo dei nuovi Stati membri, il numero di voti che sarà loro attribuito al Consiglio e in particolare il tipo di maggioranza qualificata applicabile in futuro dovranno essere determinati giuridicamente nei Trattati di Adesione.


Il processo costituente comunitario ha compiuto a Nizza un importante passo avanti per quanto concerne la protezione dei diritti individuali, con la proclamazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Al momento, la Carta non è giuridicamente vincolante e non è stata inserita nel Trattato. In ogni caso la proclamazione della Carta produce effetti giuridici, almeno indiretti, perché introduce nell'ordinamento giuridico della Comunità diritti che precedentemente venivano riconosciuti nella Comunità solamente mediante richiami indiretti ad altre fonti.

Principali novità introdotte

A. Parlamento europeo

· Composizione: nuova ripartizione dei seggi al Parlamento europeo nella prospettiva di un'Unione comprendente 27 membri applicabile a partire delle prossime elezioni europee nel 2004. Il numero massimo di deputati europei è portato a 732. Il numero di seggi attribuiti agli Stati membri attuali è stato diminuito di 91 seggi. Solo la Germania e il Lussemburgo conservano lo stesso numero di deputati.

· Altre modifiche: adozione di uno statuto dei partiti politici a livello europeo e in particolare di norme relative al loro finanziamento. Lo statuto dei membri del Parlamento europeo sarà approvato dal Consiglio, deliberante a maggioranza qualificata.

B. Consiglio

Dal 2005, il sistema di adozione di decisioni a maggioranza qualificata sarà modificato ed essa sarà considerata raggiunta quando sussisteranno due condizioni:

· la decisione raccoglie almeno un numero di voti determinato (la soglia della maggioranza qualificata);

· la decisione raccoglie il voto favorevole della maggioranza degli Stati membri.

Il numero di voti attribuito a ciascuno Stato membro è stato modificato. Il Trattato prevede, inoltre, la possibilità per un membro del Consiglio di chiedere che sia verificato che la maggioranza qualificata rappresenta almeno il 62% della popolazione totale dell'Unione. Se risulta che tale condizione non sussiste, la decisione non è adottata.

C. Commissione europea

Composizione: dal 2005, la Commissione avrà un commissario per ciascuno Stato membro. Da quando l'Unione comprenderà 27 Stati membri, il numero di commissari sarà inferiore al numero degli Stati membri. I membri saranno scelti in conformità a una rotazione egualitaria. In concreto, il Consiglio, deliberando all'unanimità, determinerà dopo la firma del trattato d'adesione del 27° Stato membro:

· il numero di membri della Commissione;

· le modalità della rotazione egualitaria su una stretta base di eguaglianza.

D'ora in poi, la designazione del Presidente spetta al Consiglio europeo che delibera a maggioranza qualificata. Tale designazione è approvata dal Parlamento europeo. Successivamente, il Consiglio, deliberante a maggioranza qualificata e di comune accordo con il presidente designato, adotta la lista delle altre personalità che intende nominare membri della Commissione. Infine, il presidente e i membri della Commissione sono nominati dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata, dopo l'approvazione del collegio da parte del Parlamento europeo.

Rafforzamento dei poteri del presidente: decide l'organizzazione interna della Commissione; attribuisce le responsabilità dei membri della Commissione e può modificarle nel corso del mandato; nomina, dopo approvazione del collegio, i vicepresidenti, di cui il trattato non fissa più il numero.

D. Sistema giurisdizionale dell'Unione

Le disposizioni essenziali relative al Tribunale di prima istanza, in particolare le sue competenze, si trovano d'ora in poi nel trattato. Inoltre, il trattato prevede la possibilità di creare sezioni giurisdizionali incaricate di conoscere in prima istanza relativamente a taluni ricorsi in materie specifiche. Il trattato ha introdotto una maggiore flessibilità per adeguare il sistema giurisdizionale: la Corte di giustizia e il Tribunale di prima istanza sono composti da un giudice per Stato membro. Il trattato fissa la ripartizione delle competenze tra la Corte di giustizia e il Tribunale di prima istanza, ma la delimitazione potrà essere adeguata dallo statuto.

E. Corte dei conti

Il trattato prevede in modo esplicito che la Corte dei conti sia composta da un cittadino di ciascuno Stato membro. La Corte dei conti potrà creare sezioni incaricate di adottare alcune categorie di relazioni o di pareri.

F. Banca centrale europea e Banca europea degli investimenti

Il trattato di Nizza non modifica la composizione del consiglio dei governatori della BCE (formato dai membri del comitato esecutivo e dai governatori delle banche centrali nazionali), ma crea la possibilità di modificare le norme relative all'adozione di decisioni (le decisioni sono attualmente adottate, in linea generale, a maggioranza semplice dei membri, ciascuno dei quali dispone di un voto).

G. Procedure decisionali

1. Maggioranza qualificata sin dall'entrata in vigore del trattato di Nizza in tema di: nomina dei rappresentanti speciali; accordo internazionale che realizza un'azione comune o una posizione; lotta contro le discriminazioni; facilitazione della libera circolazione dei cittadini dell'UE; cooperazione giudiziaria civile; assistenza finanziaria in caso di difficoltà grave; rappresentanza della Comunità europea a livello internazionale nel settore dell'UEM; misure necessarie all'introduzione dell'Euro; negoziazione e conclusione di accordi internazionali relativi ai servizi e agli aspetti commerciali della proprietà intellettuale; misure specifiche d'appoggio nel settore industriale; azioni specifiche al di fuori dei fondi strutturali; cooperazione economica, finanziaria e tecnica con i paesi terzi; statuto dei deputati europei; statuto e regole finanziarie dei partiti politici a livello europeo; nomina dell'Alto rappresentante/segretario generale e segretario generale aggiunto del Consiglio; nomina del Presidente e dei membri della Commissione; approvazione del regolamento di procedura della Corte di giustizia; approvazione del regolamento di procedura del Tribunale; nomina dei membri della Corte dei conti; approvazione del regolamento interno della Corte dei conti; nomina dei membri del Comitato economico e sociale; nomina dei membri del Comitato delle regioni.

2. Maggioranza qualificata differita in tema di: controlli alle frontiere esterne; circolazione dei cittadini degli Stati terzi soggetti a visto; politica d'asilo; persone sotto protezione temporanea; immigrazione clandestina; cooperazione amministrativa nei settori del titolo IV; coesione; regolamenti finanziari e regole relative alla responsabilità dei controllori finanziari, ordinatori e contabili).

H. Cooperazioni rafforzate

Il numero minimo per instaurare una cooperazione rafforzata è fissato a otto Stati membri. Il Trattato di Nizza ha introdotto la possibilità di instaurare cooperazioni rafforzate nel settore della politica estera e della sicurezza comune (secondo pilastro), per la realizzazione di un'azione comune o di una posizione comune. L'autorizzazione ad instaurare una cooperazione rafforzata è concessa dal Consiglio previo parere della Commissione. Il Consiglio decide a maggioranza qualificata, ma ciascuno Stato membro può richiedere che il Consiglio così investito decida all'unanimità ("freno d'emergenza").

I. Altre modifiche

Il trattato di Nizza apporta altre modifiche ai Trattati, le più importanti delle quali sono le seguenti:

· Diritti fondamentali: il Consiglio europeo può costatare l'esistenza di una violazione grave e persistente dei diritti fondamentali. Dopo tale constatazione il Consiglio può sospendere alcuni dei diritti di questo Stato. Il trattato di Nizza ha completato questa procedura tramite un dispositivo preventivo;

· Sicurezza e difesa: il Consiglio europeo di Nizza ha adottato la relazione della Presidenza sulla Politica Estera di Sicurezza e Difesa (PESD), che prevede in particolare lo sviluppo delle capacità militari dell'Unione, la creazione di strutture politiche e militari permanenti e l'incorporazione nell'Unione delle funzioni di gestione di crisi dell'Unione Europea Occidentale (UEO);

· Cooperazione giudiziaria penale: il Trattato di Nizza menziona e descrive i compiti di «Eurojust», unità di magistrati distaccati che avrà la missione, nell'ambito della cooperazione giudiziaria in materia penale, di contribuire ad un buon coordinamento delle autorità nazionali incaricate delle azioni penali;

· Accordi interistituzionali: la CIG ha dotato una dichiarazione allegata al trattato di Nizza sugli accordi Interistituzionali;

· luogo di riunione dei Consigli europei: la CIG ha adottato una dichiarazione allegata al trattato di Nizza che prevede che «a partire dal 2002, una riunione del Consiglio europeo per presidenza si terrà a Bruxelles. Quando l'Unione comprenderà 18 membri, tutte le riunioni del Consiglio europeo avranno luogo a Bruxelles».

Principali effetti

I cinque settori che la Commissione ha identificato come settori chiave subiscono alcune modifiche:

· fiscalità: mantenimento dell'unanimità per tutte le misure;

· politica sociale: il Consiglio può decidere, all'unanimità, di rendere applicabile la procedura di codecisione ai settori della politica sociale che sono attualmente ancora soggetti alla regola dell'unanimità;

· politica di coesione; viene deciso il passaggio alla maggioranza qualificata, ma tale regime sarà applicato solo dopo l'adozione delle prospettive finanziarie pluriennali applicabili a partire dal 1° gennaio 2007;

· politica in materia di asilo e di immigrazione: l'applicazione della maggioranza qualificata è stata differita nel tempo (2004);

· politica commerciale comune: tale politica comprende d'ora in poi la negoziazione e la conclusione di accordi internazionali nel settore del commercio dei servizi e degli aspetti commerciali della proprietà intellettuale. Tali accordi sono conclusi a maggioranza qualificata;

Il processo di Allargamento ha ora un inquadramento nel Trattato e può avvenire senza creare una crisi delle istituzioni comunitarie.

Data Ultimo Aggiornamento: 26/06/2007 5:17 PM
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