Roma, 22 novembre 2017, ore 15.32
  • Condividi
  • Invia link via E-mail
  • Condividi su Facebook - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra
  • Condividi su Google+ - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra
  • Condividi su Twitter - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra

La politica agricola comune

Il FEAGA-FEASR

Premessa

Il Consiglio europeo dei Ministri agricoli ha approvato nel 2005 due nuovi Regolamenti che danno vita a una vera e propria Riforma della politica di sviluppo rurale per il 2007-2013, apportando sostanziali cambiamenti nelle modalità di finanziamento, di programmazione e di attuazione.

Il primo, il Regolamento (CE) n. 1290/05, interessa il finanziamento di tutta la Politica Agricola Comune (PAC). Al suo interno si prevede l'introduzione di due nuovi strumenti finanziari il Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA), che finanzierà fondamentalmente la parte di mercato della PAC, e il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), che finanzierà la politica di sviluppo rurale, il cosiddetto secondo pilastro della PAC.

A partire dal 2007, i due Fondi sostituiranno le attuali due sezioni del Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia (FEOGA).

Il secondo Regolamento (CE) n. 1698/05, approvato nella sua versione finale il 20 settembre 2005, interessa direttamente la politica di sviluppo rurale ed entra nel merito degli obiettivi, delle azioni finanziabili dal nuovo Fondo, delle modalità di programmazione e attuazione. Questo Regolamento rappresenta uno dei primi passaggi di una Riforma più ampia che non riguarda solo la politica di sviluppo rurale, ma interessa anche il resto della politica di sviluppo regionale e quella di coesione.

Con riferimento agli obiettivi generali il Regolamento (CE) n. 1698/05 si pone in una certa continuità rispetto all'attuale periodo di programmazione: obiettivo primario della politica di sviluppo rurale è, infatti, quello di promuovere lo sviluppo sostenibile delle aree rurali, in modo complementare al resto della P AC e alla politica di coesione, delle quali è parte integrante.

Gli obiettivi specifici attraverso cui raggiungere tale sviluppo sono individuati:

· nell'accrescimento della competitività del settore agricolo e forestale;

· nella valorizzazione dell' ambiente e dello spazio naturale sostenendo la gestione del

· territorio;

· nel miglioramento della qualità di vita nelle zone rurali e nella promozione della

· diversificazione delle attività economiche.

Analizzando gli aspetti operativi dell'impianto normativo emergono diverse novità che nel complesso influenzeranno il futuro sistema di programmazione, la scelta delle azioni finanziabili, così come le modalità di gestione dei programmi. Le innovazioni introdotte segnalano un'evidente volontà della Commissione di dare un nuovo e decisivo impulso agli Stati membri per rendere più efficaci gli strumenti di intervento, in una fase in cui l'allargamento a 25 e le prospettive finanziarie del futuro bilancio comunitario fanno risaltare con forza la necessità di utilizzare efficientemente ed efficacemente le minori risorse.

Questi cambiamenti sono accompagnati, inoltre, dallo sforzo di aumentare la sussidiarietà e il decentramento nell'attuazione delle politiche e, nel contempo, di valorizzare gli strumenti in grado di garantire trasparenza e supporto alla programmazione e alla gestione.

FEAGA

Il FEAGA finanzia, in regime di gestione concorrente tra gli Stati membri e la Commissione, le spese seguenti:

· le restituzioni fissate per l'esportazione dei prodotti agricoli nei paesi terzi;

· gli interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli;

· i pagamenti diretti agli agricoltori previsti dalla politica agricola comune;

· talune azioni di informazione e promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno della Comunità e nei paesi terzi, realizzate tramite gli Stati membri.

Tale fondo finanzia inoltre in modo centralizzato le spese seguenti:

· il contributo finanziario della Comunità ad azioni veterinarie specifiche, ad azioni ispettive nel settore veterinario, nel settore dei prodotti alimentari e degli alimenti per animali, a programmi di eradicazione e sorveglianza delle malattie animali e ad azioni fitosanitarie;

· la promozione dei prodotti agricoli realizzata direttamente dalla Commissione o attraverso organizzazioni internazionali;

· le misure adottate in conformità della normativa comunitaria, destinate a garantire la conservazione, la caratterizzazione, la raccolta e l'utilizzazione delle risorse genetiche in agricoltura;

· la messa a punto e il mantenimento dei sistemi di informazione contabile agricola;

· i sistemi di indagine agricola.

Gli stanziamenti necessari per garantire le spese finanziate dal FEAGA sono messi a disposizione degli Stati membri dalla Commissione sotto forma di rimborsi mensili. Essi sono effettuati sulla base di una dichiarazione delle spese e delle informazioni fornite da detti Stati membri. In caso di utilizzazione di fondi non conforme alle norme comunitarie, la Commissione può decidere di ridurre o di sospendere i pagamenti.

La Commissione fissa il saldo netto disponibile per le spese del FEAGA e istituisce un sistema di allarme e sorveglianza mensile di tali spese; essa presenta al Parlamento e al Consiglio un rapporto mensile con un'analisi dell'andamento delle spese sostenute rispetto alle previsioni stabilite all'inizio dell'esercizio e una valutazione della prevedibile evoluzione nell'esercizio in corso.

Gli importi recuperati in seguito a irregolarità o negligenze sono versati agli organismi pagatori che li contabilizzano tra le entrate del FEAGA del mese dell'incasso effettivo.

FEASR

L'istituzione del FEASR dà vita a un sistema di programmazione unico per lo sviluppo rurale. Tutti gli interventi finanziati dalla politica di sviluppo rurale, infatti, saranno attuati attraverso Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) che, a seconda dell' assetto istituzionale dello Stato membro, potranno assumere la forma di un programma nazionale o di programmi regionali. A questo proposito va sottolineato come, a differenza del passato non saranno più possibili soluzioni "miste" e gli Stati membri dovranno scegliere a monte se optare per una programmazione completamente nazionale o regionale. Nel contesto italiano, questa novità comporterà l'attivazione di un PSR in ognuna delle 19 Regioni interessate e delle 2 Province Autonome.

Il punto di forza di questa novità è rappresentato dalla notevole semplificazione al sistema di programmazione e di conseguenza ai sistemi organizzativi e gestionali regionali, che potranno e dovranno aggregare in un solo programma tutti gli interventi attualmente previsti nei PSR (FEOGA-G), nei Programmi Leader+ (FEOGA-O) e nei POR (FEOGA-O) nel caso delle Regioni obiettivo 1.

Un punto di debolezza di questo nuovo impianto può essere rappresentato, invece, dal fatto che i futuri PSR saranno formalmente separati dai programmi previsti dalla politica di coesione e finanziati dal FESR e dal FSE. E' evidente, quindi, che sarà necessario un notevole sforzo aggiuntivo per integrare la politica di sviluppo rurale con quella di coesione.

Altro elemento centrale della nuova politica di sviluppo rurale è rappresentato dall'introduzione dell'approccio strategico. L'idea di fondo è quella di rendere più coerente e meno frammentata la programmazione dello sviluppo rurale, consentendo la creazione di massa critica intorno a determinati obiettivi, sia a livello comunitario, sia nazionale. In particolare, per quanto riguarda il livello comunitario è chiara l'intenzione della Commissione di concentrare gli sforzi di tutte le politiche comunitarie intorno agli obiettivi definiti nella strategia di Lisbona e Goteborg: sviluppo sostenibile e occupazione.

La riforma prevede tre livelli di programmazione:

  1. Comunitario: oltre al regolamento di riforma, il Consiglio adotta gli Orientamenti strategici comunitari;
  2. Nazionale: lo Stato membro predispone il Piano Strategico Nazionale;
  3. Regionale: le Regioni predispongono e sottopongono all'approvazione della Commissione Europea i Programmi di sviluppo rurale.

Il 20 febbraio 2006 il Consiglio agricoltura ha adottato una serie di orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale - cinque mesi dopo l'adozione del regolamento del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

Tali orientamenti definiscono un approccio strategico e una gamma di opzioni delle quali gli Stati membri possono avvalersi nell'elaborazione dei loro piani strategici nazionali e nei programmi nazionali di sviluppo rurale.

Con la riforma della politica agricola comune è aumentata notevolmente l'importanza del ruolo dello sviluppo rurale nell'aiutare le zone rurali a far fronte alle sfide economiche e socio-ambientali del XXI secolo. Le zone rurali occupano il 90% del territorio dell'UE allargata e il nuovo regolamento amplia le possibilità di ricorso ai finanziamenti dello sviluppo rurale per promuovere la crescita e creare posti di lavoro nelle aree rurali - in linea con la Strategia di Lisbona - e per migliorare la sostenibilità - in linea con gli obiettivi di sostenibilità fissati a Göteborg.

La futura politica di sviluppo rurale 2007-2013 si incentrerà su tre settori di attività, in linea con i tre assi tematici tracciati dal nuovo regolamento sullo sviluppo rurale:

Asse I - Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale;

Asse II - Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale;

Asse III - Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale.

Con riferimento ai contenuti dei futuri PSR, la vera novità è rappresentata dall'introduzione del LEADER al loro interno, che non sarà più attuato attraverso programmi ad hoc, ma verrà implementato attraverso uno specifico Asse del programma. Va evidenziato, tuttavia, che si tratta di un Asse con caratteristiche particolari, in quanto viene definito di tipo "metodologico" e, quindi, la sua attuazione deve contribuire al raggiungimento degli obiettivi dei tre Assi tematici precedentemente descritti.

Le caratteristiche principali del metodo LEADER rimangono, comunque, inalterate rispetto all'attuale programmazione, con riferimento, in particolare, all'approccio (territoriale e integrato) e ai soggetti coinvolti. Infatti, attraverso la costituzione di GAL (Gruppi di Azione Locale), dovrebbero venir finanziate strategie di sviluppo locale finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di uno o più degli assi tematici.

Il nuovo periodo di programmazione rappresenta un'opportunità unica per rifocalizzare sulla crescita, sull'occupazione e sulla sostenibilità il sostegno erogato dal nuovo Fondo per lo sviluppo rurale.

Data Ultimo Aggiornamento: 27/06/2007 3:43 PM
L'indirizzo di questa pagina è: www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/RGS-EUROPA/La-politic/FEAGA-FEASR.html