Con la stesura, da parte della Commissione Europea, presieduta da Jaques Delors, del "Libro bianco sul completamento del mercato interno", avvenuta nel 1993, si gettano concretamente la basi per la costituzione del mercato unico interno. Il documento contiene infatti la definizione delle misure legislative necessarie ad eliminare ogni tipo di barriera fisica, fiscale, e tecnica agli scambi commerciali nella Comunità.
La costituzione del mercato unico ha permesso di ottenere il raggiungimento di quattro obiettivi essenziali, funzionali alla realizzazione di un mercato europeo, ovvero:
Per rendere effettivo il processo di unificazione la Comunità adotta inoltre interventi omogenei in settori strategici per lo sviluppo economico e civile. Il complesso delle politiche interne dell'Unione si è notevolmente esteso nel tempo e copre la quasi totalità dei settori della vita sociale ed economica dei suoi cittadini.
Attraverso le politiche settoriali infatti, con un ampio ventaglio di metodi e strumenti, la Comunità opera in ambiti essenziali quali l'agricoltura, la pesca, lo sviluppo industriale, le imprese, i trasporti, l'informazione, la ricerca, ecc..
Per quanto riguarda le relazioni esterne, negli ultimi anni l'Unione ha messo in campo ingenti risorse finanziarie per la loro gestione, sia nelle scelte di tipo commerciale, sia negli aiuti allo sviluppo o per far fronte a emergenze, sia infine in rapporti politici particolarmente importanti come quelli con i Paesi del Mediterraneo, dei Balcani e dell'Est europeo.
Il Trattato Cee prevede che l'Unione possa intrattenere relazioni con le organizzazioni internazionali, concludere accordi di associazione e di cooperazione, tariffari e commerciali. Accanto alla Politica Estera e di Sicurezza (PESC), si colloca il Processo di Allargamento dell'Unione ai Paesi del centro-est Europa.
La Comunità, inoltre opera all'esterno nell'ambito di altre politiche che hanno una notevole rilevanza sul piano internazionale. In particolare: