Roma, 20 novembre 2017, ore 05.12
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Le attività

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GESTIONE FINANZIARIA

Tra le funzioni più rilevanti svolte dall'IGRUE, figura la gestione del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie, istituito dalla legge 16 aprile 1987, n. 183. Tale attività di gestione si concretizza, in primo luogo, nell'assicurare l'attribuzione delle quote di cofinanziamento nazionale in favore degli interventi comunitari, sulla base dei criteri definiti dal Cipe e nel loro materiale trasferimento in favore delle amministrazioni e degli enti titolari degli interventi stessi.
 
In secondo luogo, la gestione finanziaria si espleta attraverso le operazioni di acquisizione dei contributi comunitari destinati all'Italia e nel loro successivo trasferimento in favore delle Amministrazioni e degli organismi pubblici e privati titolari degli interventi cofinanziati dall'Unione europea. Prima dell'introduzione del Fondo di rotazione, alla copertura nazionale dei Programmi cofinanziati dall'UE si provvedeva con apposite disposizioni di legge, la cui tempistica di approvazione non era compatibile con quella prevista per l'utilizzo delle risorse. Ne conseguivano ritardi nell'attuazione delle azioni che non avrebbero consentito all'Italia di attivare efficacemente i contributi resi disponibili dall'UE. Da quando il Fondo di rotazione è operativo, superata la fase iniziale di avvio, il problema della copertura finanziaria nazionale dei Programmi può ritenersi definitivamente risolto, con soddisfazione delle Amministrazioni titolari di Intervento e particolarmente delle Regioni che in passato avevano lamentato grossi disagi di carattere finanziario. Per consentire la centralizzazione dei flussi finanziari intercorrenti con l'UE, la nostra normativa prevede che tutti i contributi comunitari assegnati all'Italia transitino per un circuito finanziario che vede nella RGS il nodo centrale. Non diversamente vengono trattate le quote di cofinanziamento nazionale. Nel Fondo di rotazione convergono dunque entrambi i flussi finanziari, a cui la RGS-IGRUE attinge per effettuare trasferimenti e pagamenti in favore degli aventi diritto. La centralizzazione dei flussi finanziari consente all'Italia di monitorare costantemente la situazione dei conti con Bruxelles, dando evidenza al Paese della condizione di contribuente netto rispetto al bilancio comunitario (insieme alla Germania e alla Francia). La gestione "centralizzata" consente infine di assicurare il rispetto del principio di addizionalità previsto dalle politiche comunitarie, in virtù del quale le risorse dei Fondi strutturali non debbono sostituire gli stanziamenti nazionali destinati allo sviluppo socioeconomico.
Il Fondo è costituito da tre  conti correnti aperti presso la Tesoreria Centrale dello Stato: uno destinato al cofinanziamento nazionale (n. 23209), l’altro finalizzato a ricevere gli stanziamenti comunitari (n. 23211) ed il terzo è stato istituito nell’anno 2013, a seguito del disposto dell’art. 23, comma 4, della legge n. 183/2011 (n. 25051).
Il conto corrente n. 23209 rappresenta una contabilità fuori bilancio, con procedure snelle e rendicontazione annuale alla Corte dei Conti.
Il conto comunitario n. 23211 viene invece alimentato dalle entrate disposte dall'UE, a fronte degli specifici Interventi approvati e in corso di realizzazione (Obiettivi prioritari, Iniziative comunitarie, Sovvenzioni globali, Programmi comunitari) e da restituzioni varie.
Il conto corrente n. 25051 viene alimentato  dalle risorse nazionali  derivanti dalla riduzione del cofinanziamento nazionale dei programmi dei fondi strutturali 2007/2013 ed alle risorse destinate agli interventi complementari alla programmazione comunitaria, al fine di garantire una gestione efficace e trasparente delle predette risorse.  

Data Ultimo Aggiornamento: 04/02/2014 12:39 PM
L'indirizzo di questa pagina è: www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/RGS-EUROPA/Le-attivit/GESTIONE-FINANZIARIA.html