Roma, 22 novembre 2017, ore 12.20
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Le attività

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MONITORAGGIO

Il Regolamento generale sulla politica di coesione comunitaria per il periodo 2007-2013 introduce l'approccio programmatico strategico ed il raccordo organico della politica di coesione con le strategie nazionali degli Stati membri; a tal fine il Quadro Strategico Nazionale ha l'obiettivo di indirizzare tutte le risorse destinate dalla politica di coesione all'Italia.

Nelle Linee guida del 3 febbraio 2005 Stato, Regioni ed Enti locali hanno deciso di cogliere l'occasione del QSN per consolidare e completare l'unificazione della programmazione delle politiche regionali comunitaria e nazionale e per realizzare un più forte raccordo di queste con le politiche nazionali ordinarie.

Di conseguenza, anche per la valutazione del QSN occorrerà disporre della vista integrata dell'attuazione di tutte le politiche.

Sebbene sia crescente l'esigenza delle Regioni di gestire in modo integrato, attraverso i Quadri strategici regionali, TUTTE le risorse finanziarie assegnate al proprio territorio, allo stato attuale si può contare su pochi sistemi regionali in grado di gestire e trasmettere unitariamente la totalità di progetti di investimento di propria competenza.

Di contro, è fortemente manifestata dalle Regioni l'esigenza di trasmettere univocamente le informazioni attestanti l'avanzamento dei progetti di propria competenza, in modo da soddisfare contestualmente le esigenze di monitoraggio delle amministrazioni centrali preposte, a cominciare dalla Ragioneria Generale dello Stato (RGS) e dal Servizio Fondi Strutturali del DPS, per i progetti cofinanziati dai fondi strutturali, e dal Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le intese del DPS (dappresso Servizio Intese), per i progetti finanziati dal Fondo Aree Sottosviluppate (FAS), oggi supportati rispettivamente dal Sistema MonitWeb e dall'Applicativo Intese.

Per realizzare il requisito di integrazione della nuova programmazione e, al contempo, accogliere l'istanza delle Amministrazioni, si è convenuto sull'opportunità di raccogliere e controllare in modo omogeneo le informazioni afferenti la programmazione e l'avanzamento dei progetti, a cominciare da quelli finanziati dai Fondi Strutturali e da quelli finanziati dal FAS, riducendo in tal modo il rischio di comunicare informazioni discordanti nell'aggiornamento dei due sistemi di monitoraggio nazionali.

Per realizzare questo obiettivo si sta operando su due direzioni;

· stesura di un "Protocollo unico di colloquio" per la definizione dell'insieme di informazioni da raccogliere unitariamente per assicurare il monitoraggio da parte della RGS, del Servizio Fondi Strutturali e del Servizio Intese

· realizzazione di un sistema nazionale per la raccolta, il controllo e l'elaborazione dei dati trasmessi dalle Amministrazioni titolari dei progetti.

Il Sistema Informativo Nazionale deve, quindi, consentire una visione globale, efficace ed esaustiva dell'andamento delle politiche di attuazione, soddisfare le esigenze dei soggetti istituzionali coinvolti nel processo e attuare una corretta gestione dei flussi informativi telematici verso la Commissione Europea.

Il percorso di definizione del Protocollo unico di colloquio, partendo dalle esigenze scaturite dalla programmazione unificata, ha portato alla individuazione di una nuova logica di monitoraggio nonché di differenti modalità di alimentazione del Sistema Nazionale.

Nell'ambito del nuovo sistema di monitoraggio, l'attenzione è stata spostata sul progetto in quanto tale e non esclusivamente sulla relazione che lo lega allo strumento programmatico nel quale rientra (Programma Operativo, Programma FAS, Accordi di Programma Quadro). Il nuovo sistema nazionale di monitoraggio sarà pertanto in grado di accogliere tutto il corredo informativo (finanziario, fisico e procedurale) di un progetto in qualsiasi fase del suo ciclo di vita, e quindi anche prima che venga individuata una relazione con uno specifico strumento programmatico nell'ambito del quale il progetto stesso potrà acquisire determinate e/o ulteriori classificazioni.

L'alimentazione del sistema avverrà esclusivamente attraverso protocollo di colloquio con caricamento batch; saranno inoltre sviluppati specifici web service per la gestione dei flussi di informazione e i dati saranno trasferiti in formato txt/xml.

A livello centrale sarà sviluppato un applicativo (SRTP) per la raccolta e la trasmissione, sempre tramite la modalità del protocollo di colloquio, dei dati al sistema centrale; ciò al fine di consentire alle Amministrazioni che non disponessero di un proprio sistema informativo di adempiere agli obblighi istituzionali legati al monitoraggio. Tale applicativo è in grado di gestire la totalità dei dati presenti nel protocollo di colloquio e, pertanto potrà essere utilizzato anche per rilevare e trasmettere i progetti finanziati dal FAS.

Tutte le informazioni acquisite sul sistema centrale, sia di programmazione che di attuazione, validate dalle Amministrazioni centrali e regionali, transiteranno in un ambiente consolidato. In questo ambiente non sarà più possibile aggiornare i dati di avanzamento riferiti ad una data scadenza. Costituirà, quindi, la base ufficiale per le elaborazioni verso l'esterno.

Data Ultimo Aggiornamento: 16/07/2007 12:26 PM
L'indirizzo di questa pagina è: www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/RGS-EUROPA/Le-attivit/MONITORAGGIO.html