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PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA

 

 

In tale settore, l'attività è prioritariamente rivolta all'analisi degli effetti economico-finanziari delle politiche Ue, tra cui quelle socio-strutturali. Al riguardo, viene seguita l'evoluzione normativa dei diversi strumenti finanziari in sede comunitaria, nonché la fase attuativa degli interventi in ambito nazionale.

In relazione all'attuazione delle politiche socio-strutturali, l'IGRUE partecipa ai Comitati di Sorveglianza istituiti per ciascun programma presso le Amministrazioni centrali e regionali titolari, curando le problematiche di carattere finanziario, del monitoraggio e dei controlli.

Oltre alle politiche strutturali, viene seguito l'andamento della Politica Agricola Comune (PAC), con tutte le relative problematiche finanziarie, svolgendo anche attività pre-legislativa sui provvedimenti riguardanti il settore (es. quote latte).

Un'altra branca di attività che l'Ispettorato segue interessa gli aspetti finanziari della politica di cooperazione perseguita a livello comunitario nei confronti dei Paesi terzi, ossia i Paesi in via di sviluppo, quelli dell'area mediterranea, nonché i cosiddetti ACP (Stati del Continente africano, Caraibi e Pacifico).

Il processo di programmazione coinvolge la Commissione europea, le autorità nazionali e regionali e si fonda sulla realizzazione di programmi pluriennali (di iniziativa nazionale o di iniziativa comunitaria), definiti sulla base dell'individuazione delle priorità, al fine di promuovere uno sviluppo equilibrato, armonioso e sostenibile della Comunità.

Tra le politiche su cui esplica l'attività di programmazione dell'IGRUE, figura la politica di coesione economica e sociale che si realizza attraverso il Fondo di coesione ed i Fondi strutturali. La politica di coesione si realizza attraverso il perseguimento di specifici obiettivi definiti, attraverso i Regolamenti UE, per programmazioni pluriennali, a partire dal 1988, anno in cio fu varata la cosiddetta riforma dei Fondo strutturali.

Attualmente, è in fase di avvio operativo la programmazione 2007/2013, mentre si sta chiudendo la fase 2000/2006.

I regolamenti UE che disciplinano l'intervento dei Fondi strutturali per il periodo 2007/2013, prevedono che gli Stati membri, entro cinque mesi dall'adozione degli orientamenti strategici comunitari per la coesione, elaborano e trasmettono alla Commissione un quadro di riferimento strategico nazionale (QSN) che deve assicurare la coerenza dell'intervento dei Fondi con gli orientamenti strategici comunitari e che identifica il nesso tra le priorità della Comunità, da un lato, e il proprio programma nazionale di riforma, dall'altro.

In tale contesto, l'IGRUE svolge il ruolo di supervisione delle proposte di programma per gli aspetti finanziari, cercando di contemperare le esigenze di evoluzione delle spese finalizzate allo sviluppo socio-economico delle aree territoriali interessate dalla politica di coesione con le esigenze di rigore del bilancio e della finanza pubblica in generale.

Data Ultimo Aggiornamento: 7/16/2007 12:43:35 PM
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