Le attività

Ti trovi in: Home Versione Italiana > E-Government > RGS Europa > Le attivitą > RECEPIMENTO NORMATIVA UE

RECEPIMENTO NORMATIVA UE

L'ordinamento comunitario, autonomo rispetto agli ordinamenti interni degli Stati, produce i suoi effetti mediante gli atti normativi e non normativi prodotti dagli Organismi istituzionali che fanno parte dell'Unione europea.

Tra le fonti del diritto comunitario si distinguono quelle da cui deriva il diritto convenzionale e quella da cui ha origine il diritto derivato. Al diritto convenzionale appartengono i Trattati che hanno istituito e sviluppato la Comunità europea, mentre nel diritto derivato rientrano gli atti prodotti dalle Istituzioni della Comunità e cioè, i Regolamenti, le Direttive, le Decisioni, le Raccomandazioni e i Pareri.

Il regolamento ha portata generale ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e, pertanto, direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri; la direttiva, invece, vincola gli Stati membri quanto al risultato da perseguire, lasciando agli organi nazionali la discrezionalità in merito alla forma e ai mezzi atti a conseguire lo scopo da essa indicato.

Fatta esclusione per quelle direttive che trovano efficacia immediata e diretta, essendo incondizionate e sufficientemente precise (cd. self executing), tali atti normativi richiedono il recepimento da parte degli Stati membri mediante l'adozione di disposizioni di diritto interno che esplichino gli effetti indicati dalle direttive.

In Italia le direttiva sono state inizialmente eseguite mediante decreti del Presidente della Repubblica o decreti ministeriali, su delega del Parlamento. Con la legge La Pergola (n. 86/1989), recante "Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo comunitario e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari", l'Italia si è impegnata ad adottare annualmente la c.d. legge comunitaria, assicurando, in tal modo un costante adeguamento della normativa nazionale alla normativa comunitaria.

Con la legge n. 11 del 4 Febbraio 2005 è stata espressamente abrogata la legge La Pergola, ed il legislatore è intervenuto sulla struttura della legge comunitaria, ampliandone significativamente il contenuto al fine di renderlo maggiormente coerente con le modifiche apportate alla parte seconda del titolo V della Costituzione. Inoltre, con la stessa legge è stata disciplinata in maniera puntuale la partecipazione dell'Italia alla fase ascendente del rapporto tra Italia ed Unione europea, fase in cui si realizza il processo di formazione dell'atto comunitario.

Oltre ai regolamenti e alle direttive, vi sono le decisioni, i pareri e le raccomandazioni. Mentre le decisioni sono obbligatorie in tutti gli elementi, ma solo per i soggetti cui sono destinate, i pareri e le raccomandazioni sono atti non vincolanti emessi dalla Commissione nei settori definiti dal Trattato.

Rispetto a questo processo di recepimento della normativa UE, il Ministero dell'Economia e delle Finanze valuta costantemente l'impatto finanziario derivante dalla introduzione della nuova normativa, con l'obiettivo di ridurre gli oneri aggiuntivi a carico della Finanza nazionale.

L'IGRUE segue la predisposizione del disegno di "legge comunitaria", ed il relativo iter parlamentare, nonché le conseguenti, molteplici attività connesse con la formazione degli atti normativi primari e secondari di recepimento, individuati dalla legge comunitaria approvata in Parlamento.

Data Ultimo Aggiornamento: 7/18/2007 4:51:25 PM
L'indirizzo di questa pagina č: www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/RGS-EUROPA/Le-attivit/RECEPIMENTO-NORMATIVA-UE.doc_cvt.asp