Roma, 24 novembre 2017, ore 06.44
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Le politiche di coesione

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OBIETTIVI E STRUMENTI

 

 

Le politiche strutturali e di coesione dell'Unione europea si prefiggono di ridurre le disparità economiche e sociali sul territorio comunitario, affiancandosi a politiche nazionali e regionali nelle regioni in difficoltà. La Commissione delinea le linee direttrici che mirano ad aiutare le autorità nazionali e regionali nella definizione e nella preparazione di strategie di programmazione per gli obiettivi prioritari definiti nella programmazione in corso.

La Comunità europea deve quindi perseguire tali obiettivi, attraverso gli strumenti finanziari previsti, quali i Fondi strutturali (FESR ed FSE), il Fondo di coesione e gli altri strumenti finanziari esistenti, al fine di promuovere uno sviluppo armonioso, equilibrato e duraturo delle attività economiche, lo sviluppo dell'occupazione e delle risorse umane, la tutela ed il miglioramento dell'ambiente e l'eliminazione delle disuguaglianze, nonché la promozione della parità tra uomini e donne.

L'allargamento e la continua evoluzione dello scenario dell'Unione europea ha determinato la necessità di attuare una revisione della normativa della politica di coesione individuando nuovi obiettivi prioritari e un nuovo assetto dei Fondi.

Le disposizioni generali e specifiche sui diversi strumenti finanziari individuati nella nuova programmazione, sono contenute nei regolamenti:

· Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (FSER);

· Regolamento del Consiglio (CE) n. 1081/2006 del 5 luglio 2006 relativo al Fondo sociale europeo (FSE);

· Regolamento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo a un gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT);

· Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione;

· Regolamento (CE) n. 1084/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006 che istituisce un Fondo di coesione;

· Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio del 17 luglio 2006 che istituisce uno strumento di assistenza di preadesione (IPA);

· Regolamento (CE) n. 1638/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 ottobre che istituisce uno strumento europeo vicinato e partenariato (ENPI);

· Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione dell'8 dicembre 2006 sulle modalità di applicazione dei Regolamenti n. 1083/2006 e 1080/2006.

Obiettivi

Il Regolamento (CE) n. 1083/2006 definisce i nuovi obiettivi prioritari in cui si articolano la strategia e le risorse della politica di coesione nella nuova programmazione 2007-2013. I tre obiettivi sono:

· l'obiettivo «Convergenza», che costituisce la priorità dei Fondi, è volto ad accelerare i processi che possono portare ad una reale convergenza degli Stati membri e regioni in ritardo di sviluppo, migliorando le condizioni per la crescita e l'occupazione tramite l'aumento e il miglioramento della qualità degli investimenti in capitale fisico e umano, lo sviluppo dell'innovazione e della società della conoscenza, dell'adattabilità ai cambiamenti economici e sociali, la tutela e il miglioramento della qualità dell'ambiente e l'efficienza amministrativa. L'obiettivo convergenza è rivolto alle Regioni con le seguenti caratteristiche:

· le Regioni (attuali zone NUTS II) con un PIL per abitante inferiore al 75% della media dell'UE a 25 SM;

· le Regioni che a fine 2006 usciranno (Phasing out) dall'Obiettivo 1 per effetto statistico (cioè quelle con un PIL per abitante inferiore al 75% della media UE a 15 SM ma superiore al 75% della media UE a 25 SM);

· Stati che possono beneficiare del Fondo di Coesione poiché hanno un reddito nazionale lordo (RNL) pro-capite inferiore al 90% della media dell'Unione a 25 paesi;

· Programma Specifico per le Regioni Ultra Periferiche.

La percentuale delle risorse assegnate all'Obiettivo Convergenza, rispetto al totale delle risorse dei Fondi Strutturali, è dell'81,54% (compreso 1,29% per il sostegno transitorio).

Le Regioni italiane che rientrano nell'Obiettivo Convergenza sono: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. La Basilicata sarà inserita nel sostegno transitorio "Phasing out" per l'effetto statistico. La Sardegna dal 2007 non farà più parte dell'Obiettivo 1 per "effetto crescita", ossia in virtù dei progressi economici fatti negli ultimi anni, e sarà in "Phasing in" nel quadro dell'Obiettivo Competitività regionale e occupazione.

I Fondi Strutturali utilizzati in Italia sono il FESR e il FSE.

· l'obiettivo «Competitività regionale e occupazione», intende rafforzare la competitività e le attrattive delle regioni nonché l'occupazione, al di fuori delle regioni in ritardo di sviluppo, anticipando i cambiamenti economici e sociali, mediante l'incremento e il miglioramento della qualità degli investimenti nel capitale umano, l'innovazione e la promozione della società della conoscenza, l'imprenditorialità, la tutela e il miglioramento dell'ambiente e il miglioramento dell'accessibilità, dell'adattabilità dei lavoratori e delle imprese.

Questo Obiettivo riguarderà:

o Politica di coesione al servizio di tutte le regioni della UE al di fuori della cosiddetta convergenza;

o Rinuncia alla zonizzazione comunitaria (eleggibilità di tutto il territorio a livello NUTS III);

o Regioni in "Phasing in" con un PIL per abitante superiore al 75% della media comunitaria (sia che si calcoli sulla media a 15 SM che a 25 SM);

o Regioni in "Phasing out" nella precedente programmazione;

o Regioni in obiettivo 2 e 3 nella precedente programmazione;

o Particolari condizioni per i territori che hanno problemi d'accesso come molte isole, le zone di montagna e le regioni settentrionali dell'UE.

La percentuale delle risorse assegnate all'Obiettivo Competitività regionale ed occupazione rispetto al totale delle risorse dei Fondi Strutturali è pari al 15,95%

Le Regioni italiane che rientrano nell'Obiettivo Competitività regionale ed occupazione sono tutte quelle escluse dall'Obiettivo Convergenza, insieme al Molise che era nell'Obiettivo 1 "Phasing out" ed alla Sardegna che dal 2007 sarà in "Phasing in" e non farà più parte dell'Obiettivo 1 per "effetto crescita", ossia in virtù dei progressi economici realizzati negli ultimi anni.

I Fondi Strutturali utilizzati in Italia sono il FESR e il FSE.

· l'obiettivo «Cooperazione territoriale europea», che mira a rafforzare la cooperazione transfrontaliera mediante iniziative congiunte a livello locale e regionale, la cooperazione transnazionale mediante azioni volte allo sviluppo territoriale integrato e la cooperazione interregionale e lo scambio di esperienze al livello territoriale adeguato. Le regioni oggetto di tale obiettivo sono quelle che hanno frontiere terrestri o marittime. Sono interessate le zone di cooperazione transnazionale e le azioni volte a promuovere lo sviluppo territoriale integrato, il sostegno alla cooperazione interregionale e allo scambio di esperienze.

La percentuale delle risorse assegnate all'Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea rispetto al totale delle risorse dei Fondi Strutturali è pari al 2,52%.

Tutte le Regioni italiane potranno partecipare ai diversi programmi nell'ambito dell'Obiettivo Cooperazione territoriale. Il fondo strutturale utilizzato in Italia è il FESR.

Strumenti

Nell'ambito dei tre obiettivi l'intervento dei Fondi, a seconda della loro natura, tiene conto, sia delle specificità economiche e sociali degli Stati membri, sia delle specificità territoriali.

I Fondi che intervengono nell'ambito della politica di coesione e contribuiscono a raggiungere i tre obiettivi prioritari sono:

· FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): sostiene soprattutto gli investimenti produttivi, le infrastrutture, lo sviluppo delle piccole e medie imprese;

· FSE (Fondo Sociale Europeo): sostiene la promozione dell'occupazione (sistemi d'istruzione, formazione professionale, incentivi o aiuti per le assunzioni);

· Fondo di Coesione: rafforza la coesione economica e sociale della Comunità in una prospettiva di promozione dello sviluppo sostenibile.

In particolare i suddetti fondi insistono sui tre obiettivi prioritari secondo la seguente ripartizione:

 

Obiettivi Fondi

convergenza FESR- FSE - Fondo di Coesione

competitività regionale e occupazione FESR - FSE

cooperazione territoriale europea FESR

La riforma della politica di coesione, attuata per la nuova programmazione, introduce il principio di specificità dei Fondi. I programmi operativi beneficiano infatti del finanziamento di un solo Fondo. Unica eccezione viene stabilita per gli Stati membri che beneficiano del Fondo di coesione, per i quali il FESR e il Fondo di coesione intervengono congiuntamente nei programmi operativi in materia di infrastrutture di trasporto e di ambiente.

Inoltre sia il FESR che il FSE possono finanziare, entro un limite del 10 % del finanziamento comunitario di ciascun asse prioritario di un programma operativo, azioni che rientrano nell'ambito di intervento dell'altro Fondo, a condizione che esse siano necessarie al corretto svolgimento dell'operazione e ad essa direttamente legate.

FESR

Il Regolamento (CE) n. 1080/2006 definisce i compiti del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il campo di applicazione del suo intervento nell'ambito degli obiettivi "Convergenza", "Competitività regionale e occupazione" e "Cooperazione territoriale europea" .

Il FESR contribuisce al finanziamento di interventi destinati a rafforzare la coesione economica e sociale eliminando le principali disparità regionali attraverso il sostegno allo sviluppo e all'adeguamento strutturale delle economie regionali. Finanzia inoltre programmi finalizzati alla riconversione delle regioni industriali in declino e delle regioni in ritardo di sviluppo e sostiene la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale.

Nello specifico il FESR contribuisce al finanziamento di:

· investimenti che contribuiscono alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro stabili, principalmente nelle piccole e medie imprese (PMI);

· investimenti in infrastrutture;

· attività finalizzate allo sviluppo regionale e locale attraverso il sostegno e i servizi alle imprese, la creazione e lo sviluppo di strumenti finanziari (capitale di rischio, fondi per mutui e fondi di garanzia, fondi di sviluppo locale). Finanzia inoltre la messa in rete, la cooperazione e gli scambi di esperienze tra regioni, città e i diversi operatori sociali, economici e ambientali;

· assistenza tecnica per l'attuazione di azioni di preparazione, sorveglianza, sostegno tecnico e amministrativo, valutazione e controllo necessarie all'attuazione del regolamento di riferimento.

Nell'ambito dell'obiettivo "Convergenza", il FESR interviene sul sostegno allo sviluppo economico sostenibile e integrato, a livello regionale e locale, e all'occupazione, mobilitando attraverso programmi operativi finalizzati all'ammodernamento delle strutture economiche e alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro stabili. In particolare prevede azioni volte a:

· ricerca e sviluppo tecnologico (R&ST);

· società dell'informazione;

· iniziative locali per lo sviluppo e supporto alle infrastrutture che forniscono servizi al fine di creare nuovi posti di lavoro;

· ambiente e prevenzione dei rischi;

· investimenti nel turismo, nella cultura e nell'istruzione;

· investimenti nei trasporti;

· investimenti nel settore dell'energia;

· investimenti nella sanità e nelle infrastrutture sociali.

Nell'ambito dell'obiettivo "Competitività regionale e occupazione", l'intervento del FESR nel quadro delle strategie di sviluppo sostenibile promuove l'occupazione concentrandosi principalmente sulle tre seguenti priorità:

· ambiente e prevenzione dei rischi;

· accesso ai servizi di trasporto e di telecomunicazioni di interesse economico;

· innovazione della conoscenza.

Nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea", l'intervento del FESR converge sulle seguenti priorità:

· creazione e sviluppo della cooperazione transnazionale;

· realizzazione di attività economiche, sociali e ambientali transfrontaliere mediante strategie comuni di sviluppo territoriale sostenibile;

· promozione finalizzata al rafforzamento dell'efficacia della politica regionale.

FSE

Il Regolamento (CE) n. 1081/2006 stabilisce i compiti del Fondo sociale europeo, il campo d'applicazione del suo intervento, le disposizioni specifiche e le tipologie di spesa ammissibili.

L'obiettivo del FSE è quello di rafforzare la coesione economica e sociale migliorando le possibilità di occupazione, intervenendo coerentemente con la strategia europea per l'occupazione. Nella riforma attuata per la nuova programmazione assume ancor più rilevanza a seguito dell'allargamento dell'Unione e del fenomeno della globalizzazione economica, la politica d'intervento contenuta nelle agende di Lisbona 2000 e Goteborg 2001, in cui gli Stati membri si impegnano a favorire interventi mirati al raggiungimento di un'economia fondata sulla conoscenza più competitiva e sostenibile.

Il Fondo fornisce quindi sostegno alle politiche degli Stati membri che si attengono agli orientamenti formulati nell'ambito della strategia europea per l'occupazione attraverso interventi in materia di inclusione sociale, non discriminazione, promozione della parità, istruzione e formazione.

L'intervento inoltre mira ad aumentare l'adattabilità dei lavoratori e delle imprese, a potenziare il capitale umano, a migliorare le possibilità di occupazione e di impiego e la partecipazione al mercato del lavoro, a rafforzare l'inclusione sociale delle persone svantaggiate, a combattere la discriminazione, a ridurre le disparità occupazionali a livello nazionale, regionale e locale.

Il FSE finanzia inoltre l'iniziativa comunitaria Equal, nell'ambito di azioni finalizzate alla partecipazione di gruppi mirati, all'integrazione dei migranti, compresi i richiedenti asilo, all'individuazione delle questioni politiche e alla loro successiva integrazione, alle tecniche di innovazione e sperimentazione, alle metodologie per la cooperazione transnazionale, al raggiungimento dei gruppi emarginati in relazione al mercato del lavoro, all'impatto delle questioni sociali sul mercato interno.

Nell'ambito degli obiettivi "Convergenza" e "Competitività regionale e occupazione", il Fondo sostiene azioni negli Stati membri intese a conseguire le seguenti priorità:

· accrescere l'adattabilità dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori, al fine di migliorare l'anticipazione e la gestione positiva dei cambiamenti economici;

· migliorare l'accesso all'occupazione e l'inserimento sostenibile nel mercato del lavoro per le persone in cerca di lavoro e per quelle inattive, prevenire la disoccupazione, in particolare la disoccupazione di lunga durata e giovanile, incoraggiare l'invecchiamento attivo e prolungare la vita lavorativa;

· potenziare l'inclusione sociale delle persone svantaggiate ai fini della loro integrazione nel mondo del lavoro e combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro;

· potenziare il capitale umano promuovendo riforme dei sistemi di istruzione e di formazione e attività di rete tra gli istituti di istruzione superiore, i centri di ricerca e tecnologici e le imprese.

Nell'ambito dell'obiettivo "Convergenza", il FSE finanzia gli Stati membri al fine di espandere e migliorare gli investimenti nel capitale umano, promuovendo l'attuazione di riforme dei sistemi di istruzione e di formazione e lo sviluppo nella ricerca e nell'innovazione.

Il Fondo sostiene inoltre azioni transnazionali e interregionali, in particolare attraverso la condivisione di informazioni, esperienze, risultati o attraverso la realizzazione di azioni coordinate.

Il Fondo promuove la buona governance e il partenariato. Il suo sostegno è definito ed attuato a livello territoriale tenendo conto del livello nazionale, regionale e locale e di una partecipazione equilibrata di donne e uomini alla gestione e alla realizzazione dei programmi operativi.

FONDO DI COESIONE

Il Regolamento (CE) n. 1084/2006 definisce le disposizioni specifiche relative al Fondo di coesione, disciplinato dal regolamento (CE) n. 1083/2006.

Il Fondo di coesione è destinato al rafforzamento della coesione economica e sociale della Comunità in una prospettiva di promozione dello sviluppo sostenibile.

Il Fondo interviene assicurando un adeguato equilibrio e tenendo conto del fabbisogno specifico di investimenti e infrastrutture di ciascuno Stato membro beneficiario. In particolare finanzia il sostegno di azioni attuate nei seguenti settori:

· reti transeuropee di trasporto;

· azioni nell'ambito ambientale finalizzate alla tutela ambientale in virtù del programma in materia di ambiente. In tale contesto il Fondo può intervenire nei settori collegati allo sviluppo sostenibile che presentano chiari vantaggi ambientali, quali l'efficienza energetica e le energie rinnovabili e nel settore dei trasporti (ferrovie, vie navigabili fluviali, trasporto marittimo, gestione del traffico stradale, marittimo e aereo, trasporto urbano pulito e trasporto pubblico).

IPA

Il Regolamento (CE) n. 1085/2006 istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) finalizzato a fornire assistenza ai paesi candidati ad entrare a far parte della Comunità europea.

L'assistenza fornita ai paesi candidati effettivi e potenziali è finalizzata a:

· consolidare le istituzioni democratiche e lo Stato di diritto;

· promuovere la riforma della pubblica amministrazione;

· realizzare delle riforme economiche;

· consolidare il rispetto dei diritti dell'uomo e delle minoranze;

· promuovere la parità di genere;

· favorire lo sviluppo della società civile, la riconciliazione e la ricostruzione, lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà, sostenendo quindi tutta una serie di misure riguardanti lo sviluppo istituzionale.

L'assistenza ai paesi candidati dovrebbe inoltre portare all'adozione e all'applicazione dell'intero acquis comunitario, preparando in particolare i paesi candidati ad attuare la politica agricola e di coesione della Comunità in prospettiva dell'adesione.

ENPI

Il Regolamento (CE) n., 1638/2006 istituisce uno strumento di vicinato e partenariato volto a fornire un'assistenza comunitaria finalizzata alla creazione di una zona di prosperità e di buon vicinato tra l'Unione europea e i paesi ed i territori denominati «paesi partner» (Algeria, Armenia, Autorità palestinese della Cisgiordania e di Gaza, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Federazione russa, Giordania, Georgia, Israele, Libano, Libia, Marocco, Moldova, Siria, Tunisia ed Ucraina) allo scopo di promuovere la cooperazione transfrontaliera e transregionale e favorire l'impegno verso i valori di libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani degli stessi paesi partner.

In Italia

In Italia il Fondo di rotazione, istituito dalla legge n. 183 (art. 5) del 16 aprile 1987, per l'attuazione delle politiche comunitarie, ha la finalità di gestire le risorse destinate all'attuazione dei programmi comunitari. L'ammontare di risorse che affluiscono al Fondo di Rotazione proviene, in parte, dal bilancio comunitario e in parte dal bilancio nazionale (cofinanziamento).

L'attuazione del Fondo di rotazione prevede un'amministrazione autonoma e una gestione fuori bilancio. Di tali disponibilità viene tenuta infatti una separata contabilizzazione e movimentazione finanziaria, attraverso la gestione di due conti correnti infruttiferi, aperti presso la Tesoreria centrale dello Stato, cui affluiscono entrate (versamenti di risorse a vario titolo) e dal quale sono disposte le uscite in favore degli interventi cofinanziati, per essere successivamente erogate agli aventi diritto (amministrazioni pubbliche ed operatori pubblici e privati). I conti correnti infruttiferi sono così denominati:

· "Ministero del Tesoro - Fondo di Rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie: finanziamenti nazionali" (conto corrente n. 23209), che accoglie le risorse del cofinanziamento nazionale, provenienti dal bilancio dello Stato e da altre fonti residue;

· "Ministero del Tesoro - Fondo di Rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie: finanziamenti CEE" (conto corrente n. 23211), dove confluiscono le risorse provenienti dal bilancio comunitario.

Data Ultimo Aggiornamento: 10/07/2007 10:42 AM
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