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PROCEDURA PER ASSEGNAZIONE DEI CODICI IDENTIFICATIVI AI DIPARTIMENTI E ALTRI CENTRI CON AUTONOMIA FINANZIARIA E CONTABILE.
1. Assegnazione dei codici unità funzionale ai nuovi dipartimenti e altri centri con autonomia finanziaria e contabile
Nel caso della nuova istituzione di dipartimenti o altri centri di autonomia finanziaria e contabile (nel seguito definiti convenzionalmente “strutture”), o dell'assenza degli stessi nell'elenco già diffuso da RGS, il tesoriere/cassiere dell'Università, o il referente della struttura, chiede il codice identificativo dell'unità funzionale all'Istat – Direzione Centrale Censimenti e Archivi, comunicando all'indirizzo di posta elettronica strutture.universitarie@istat.it una serie di informazioni fondamentali all'identificazione e alla codifica della struttura stessa. E' utile specificare nell'oggetto della e-mail il tipo di richiesta avanzata: ad es. “assegnazione codice”.
Le informazioni da comunicare, secondo un tracciato record predefinito (simile a quello già utilizzato nella prima fase di codifica delle strutture universitarie esistenti), sono le seguenti:
Il codice identificativo della nuova struttura (codice unità funzionale) verrà assegnato dall'ISTAT e comunicato al referente della struttura e/o al tesoriere/cassiere dell'ente, a Banca d'Italia e a RGS.
2. Modifiche caratteri anagrafici della struttura universitaria
Nel caso in cui siano modificati alcuni caratteri anagrafici della struttura (denominazione, indirizzo, referente), il referente comunica all'ISTAT le eventuali variazioni, tramite la solita casella di posta elettronica strutture.universitarie@istat.it (oggetto dell'e-mail “ variazione caratteri ”), specificando le informazioni fondamentali all'identificazione della struttura stessa:
L'Istat recepisce tali variazioni e, se ne esiste la necessità, comunica gli aggiornamenti al referente della struttura e/o al tesoriere/cassiere dell'ente, a Banca d'Italia e alla RGS.
3. Trasformazioni strutturali
Nella definizione della procedura di codifica dei dipartimenti e altri centri con autonomia finanziaria e contabile è opportuno tener conto di eventuali trasformazioni strutturali degli stessi.
Sono ipotizzabili i seguenti “eventi”, per alcuni dei quali esiste l'esigenza dell'assegnazione di codici identificativi alle nuove strutture create:
a) l' accorpamento di due o più strutture, con la nascita (o meno) di una nuova “entità”;
b) lo scorporo di una o più strutture.
3.1. Accorpamento
Nel caso della fusione di due o più strutture, il referente comunica tale informazione all'Istat, tramite la casella di posta elettronica strutture.universitarie@istat.it, (oggetto dell'e-mail “ accorpamento ”), specificando le seguenti informazioni:
In seguito alle suddette trasformazioni strutturali, la procedura di codifica prevede modalità differenti, in relazione al tipo di evento verificatosi:
3.2. Scorporo
Nel caso in cui una struttura universitaria si suddivida in più “entità”, create ex novo, il referente comunica tale informazione all'Istat, tramite la casella di posta elettronica strutture.universitarie@istat.it, (oggetto dell'e-mail “ scorporo ”), specificando le seguenti informazioni:
Anche per tali trasformazioni, la procedura di codifica prevede modalità differenti:
PROCEDURA PER ASSEGNAZIONE DEI CODICI IDENTIFICATIVI AI DIPARTIMENTI E ALTRI CENTRI CON AUTONOMIA FINANZIARIA E CONTABILE.
1. Assegnazione dei codici unità funzionale ai nuovi dipartimenti e altri centri con autonomia finanziaria e contabile
Nel caso della nuova istituzione di dipartimenti o altri centri di autonomia finanziaria e contabile (nel seguito definiti convenzionalmente “strutture”), o dell'assenza degli stessi nell'elenco già diffuso da RGS, il tesoriere/cassiere dell'Università, o il referente della struttura, chiede il codice identificativo dell'unità funzionale all'Istat – Direzione Centrale Censimenti e Archivi, comunicando all'indirizzo di posta elettronica strutture.universitarie@istat.it una serie di informazioni fondamentali all'identificazione e alla codifica della struttura stessa. E' utile specificare nell'oggetto della e-mail il tipo di richiesta avanzata: ad es. “assegnazione codice”.
Le informazioni da comunicare, secondo un tracciato record predefinito (simile a quello già utilizzato nella prima fase di codifica delle strutture universitarie esistenti), sono le seguenti:
Il codice identificativo della nuova struttura (codice unità funzionale) verrà assegnato dall'ISTAT e comunicato al referente della struttura e/o al tesoriere/cassiere dell'ente, a Banca d'Italia e a RGS.
2. Modifiche caratteri anagrafici della struttura universitaria
Nel caso in cui siano modificati alcuni caratteri anagrafici della struttura (denominazione, indirizzo, referente), il referente comunica all'ISTAT le eventuali variazioni, tramite la solita casella di posta elettronica strutture.universitarie@istat.it (oggetto dell'e-mail “ variazione caratteri ”), specificando le informazioni fondamentali all'identificazione della struttura stessa:
L'Istat recepisce tali variazioni e, se ne esiste la necessità, comunica gli aggiornamenti al referente della struttura e/o al tesoriere/cassiere dell'ente, a Banca d'Italia e alla RGS.
3. Trasformazioni strutturali
Nella definizione della procedura di codifica dei dipartimenti e altri centri con autonomia finanziaria e contabile è opportuno tener conto di eventuali trasformazioni strutturali degli stessi.
Sono ipotizzabili i seguenti “eventi”, per alcuni dei quali esiste l'esigenza dell'assegnazione di codici identificativi alle nuove strutture create:
a) l' accorpamento di due o più strutture, con la nascita (o meno) di una nuova “entità”;
b) lo scorporo di una o più strutture.
3.1. Accorpamento
Nel caso della fusione di due o più strutture, il referente comunica tale informazione all'Istat, tramite la casella di posta elettronica strutture.universitarie@istat.it, (oggetto dell'e-mail “ accorpamento ”), specificando le seguenti informazioni:
In seguito alle suddette trasformazioni strutturali, la procedura di codifica prevede modalità differenti, in relazione al tipo di evento verificatosi:
• se il processo di trasformazione ha dato luogo a una nuova struttura, l'Istat assegna il nuovo codice unità funzionale e comunica tale aggiornamento al referente della struttura e/o al tesoriere/cassiere dell'ente, a Banca d'Italia e alla RGS;
• se una o più strutture sono confluite in una già esistente, l'Istat recepisce tale informazione, dichiarando cessata/e la/e struttura/e confluita/e, e comunica tali aggiornamenti al referente della struttura e/o al tesoriere/cassiere dell'ente, a Banca d'Italia e alla RGS.
3.2. Scorporo
Nel caso in cui una struttura universitaria si suddivida in più “entità”, create ex novo, il referente comunica tale informazione all'Istat, tramite la casella di posta elettronica strutture.universitarie@istat.it, (oggetto dell'e-mail “ scorporo ”), specificando le seguenti informazioni:
Anche per tali trasformazioni, la procedura di codifica prevede modalità differenti: