Roma, 18 novembre 2017, ore 01.54
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SIOPE - Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici

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SIOPE+

SIOPE+

L’art. 1, comma 533, della legge 11 dicembre 2016 (legge di bilancio 2017), ha previsto l’evoluzione della rilevazione SIOPE in SIOPE+, al fine di migliorare il monitoraggio dei tempi di pagamento dei debiti commerciali delle amministrazioni pubbliche attraverso l’integrazione delle informazioni rilevate da SIOPE con quelle delle fatture passive registrate dalla Piattaforma elettronica (PCC) e, in prospettiva, di seguire l’intero ciclo delle entrate e delle spese.

SIOPE+ chiede a tutte le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, della legge n. 196 del 2009, di:

1. a) ordinare incassi e pagamenti al proprio tesoriere o cassiere utilizzando esclusivamente ordinativi informatici emessi secondo lo standard definito dall’AgID;

2. b) trasmettere gli ordinativi informatici al tesoriere/cassiere solo ed esclusivamente per il tramite dell’infrastruttura SIOPE, gestita dalla Banca d’Italia.

Come SIOPE, anche SIOPE+ consente di acquisire informazioni dagli enti “in automatico”, liberando gli enti dall’obbligo di provvedere alla trasmissione alla Piattaforma elettronica PCC di dati riguardanti il pagamento delle fatture, che costituisce la principale criticità dell’attuale sistema di monitoraggio dei debiti commerciali e dei relativi tempi di pagamento, che richiede la comunicazione, da parte di ciascuna amministrazione pubblica.

Oltre ad acquisire informazioni preziose per la finanza pubblica, SIOPE+ ha un impatto positivo sull’efficienza del sistema dei pagamenti pubblici, in quanto la completa dematerializzazione degli incassi e dei pagamenti migliora la qualità dei servizi di tesoreria, favorisce l’eliminazione di eccessive personalizzazioni nel rapporto ente – tesoriere e renderà meno onerosa per le banche l’erogazione di tali servizi, e più contendibile il relativo mercato.

L’evoluzione da SIOPE a SIOPE+ sarà realizzata attraverso successivi decreti del Ministero dell’economia e delle finanze che, gradualmente, estenderanno i nuovi adempimenti a tutte le Amministrazioni pubbliche.

Le prime applicazioni del progetto SIOPE+ sono disciplinate dal decreto MEF del 14 giugno 2017 e dal decreto MEF del 25 settembre 2017, riguardanti:

  • sperimentazione dal 1° luglio 2017 per n. 7 enti (1 regione, 1 provincia e 5 comuni),
  • sperimentazione dal 1°ottobre 2017 per ulteriori n. 23 enti (1 regione, 1 città metropolitana, 4 province, 17 comuni). Per un totale di 30 enti sperimentatori.
  • avvio a regime dal 1°gennaio 2018 per tutte le regioni e le Province autonome, le città metropolitane, le province;
  • avvio a regime dal 1° aprile 2018 per Comuni oltre 60.000 abitanti;
  • avvio a regime dal 1° luglio 2018 per Comuni da 10.001 a 60.000 abitanti;
  • avvio a regime dal 1° ottobre 2018 per Comuni fino a 10.000 abitanti;
  • avvio a regime dal 1° ottobre 2018 per le aziende sanitarie e ospedaliere.

Entrambi i decreti disciplinano anche le modalità di collaudo delle procedure di SIOPE+, il venir meno dell’obbligo di comunicare alla PCC le informazioni riguardanti i pagamenti delle fatture effettuati tramite SIOPE+, e le modalità di adesione al servizio gratuito, fornito dalla Ragioneria Generale dello Stato per favorire l’attuazione del progetto SIOPE+, agli enti interessati, concernente:

1. a) la produzione degli Ordinativi informatici di Incasso e di Pagamento (OPI) secondo lo standard emanato dall’Agenzia per l’Italia digitale (AgID),

2. b) la trasmissione all’infrastruttura della banca dati SIOPE gestita dalla Banca d’Italia.

Per ciascun comparto di enti, tre mesi prima dell’avvio a regime è disponibile l’ambiente di collaudo (per regioni, città metropolitane e province dal 1° novembre 2017).

Dalla data di avvio a regime, i tesorieri e i cassieri potranno accettare solo ordini di pagamento secondo lo standard OPI, trasmessi attraverso il nodo dei pagamenti SIOPE+.

Lo standard Ordinativo Informatico emanato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (OPI)

A seguito dei progressi dell’informatica e dell’adozione obbligatoria della fattura elettronica, tutte le Pubbliche Amministrazioni sono in grado di trasmettere informazioni strutturate tramite internet e sono dotati di sistemi di firma digitale e per la conservazione digitale dei documenti.
Pertanto, sono presenti i presupposti necessari per rendere obbligatoria l’adozione dell’ordinativo informatico (OPI), secondo lo standard definito dall’AgID. A decorrere dai termini previsti dai decreti del Ministero dell’economia e delle finanze di cui all’art. 1, comma 533, della legge n. 232 del 2016, i tesorieri e i cassieri possono accettare solo disposizioni di pagamento emesse secondo lo standard OPI - Schemi XSD OPI.

Le regole di colloquio SIOPE+

Le modalità con cui enti e tesorieri scambiano gli ordinativi informatici con l’infrastruttura SIOPE sono stabilite da regole di colloquio definite congiuntamente dal Ministero dell’economia – RGS, dalla Banca d’Italia e dall’AgID.
Per la trasmissione degli ordinativi informatici a SIOPE+ gli enti possono servirsi di intermediari. I tesorieri e i cassieri non possono accettare disposizioni di pagamento trasmesse con modalità differenti da quelle previste nelle 

La sperimentazione

Dal 1° luglio 2017 è stata avviata la sperimentazione di SIOPE+, della durata di sei mesi, volta a:


    a) verificare la rispondenza di SIOPE+ alle esigenze conoscitive della finanza pubblica, con particolare riferimento ai tempi di pagamento dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni;
    b) verificare gli effetti per il sistema dei pagamenti pubblici, in particolare per gli enti di minore dimensione, derivanti dall’adozione obbligatoria dell’ordinativo informatico (OPI) definito dalle “Regole tecniche e standard per l’emissione dei documenti informatici relativi alla gestione dei servizi di tesoreria e di cassa degli enti del comparto pubblico attraverso il Sistema SIOPE+” emanate dall’Agenzia per l’Italia digitale (AGID), e dagli adempimenti previsti dalle “Regole tecniche per il colloquio telematico di Amministrazioni pubbliche e Tesorieri con SIOPE+” pubblicate il 10 febbraio 2017 nel sito internet del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato;
    c) individuare eventuali criticità della rilevazione SIOPE+, per le conseguenti modifiche intese a realizzare una più efficace disciplina della materia.

Gli enti in sperimentazione dal 1° luglio 2017 sono la Regione Lombardia, la provincia di Taranto e i comuni di Canda, Grottaferrata, Mantova, Venezia, e Villasanta.
Gli enti in sperimentazione dal 1° ottobre 2017 sono la regione Piemonte, le Province di Cremona, di Salerno, di Sassari e di Lecco, la città metropolitana di Firenze, i Comuni di Barbariga, Belluno, Casaletto Spartano, Casal Velino, Calenzano, Gallarate, Gattinara, Greve in Chianti, Lecce, Marino, Mugnano di Napoli, Novellara, Oppido Mamertina, Oulx, Siena, Sondrio e Trana.

 

La normativa di riferimento: l’art. 14 della legge 31 dicembre 2009, n. 196

8-bis. Al fine di favorire il monitoraggio del ciclo completo delle entrate e delle spese, le amministrazioni pubbliche ordinano gli incassi e i pagamenti al proprio tesoriere o cassiere esclusivamente attraverso ordinativi informatici emessi secondo lo standard Ordinativo Informatico emanato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), per il tramite dell’infrastruttura della banca dati SIOPE gestita dalla Banca d’Italia nell’ambito del servizio di tesoreria statale. Le modalità con cui enti e tesorieri scambiano gli ordinativi informatici con l’infrastruttura SIOPE sono definite da apposite regole di colloquio definite congiuntamente con l’AgID e disponibili nelle sezioni dedicate al SIOPE del sito internet istituzionale del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. I tesorieri e i cassieri non possono accettare disposizioni di pagamento con modalità differenti da quelle descritte nel periodo precedente.
8-ter. Con decreti del Ministero dell’economia e delle finanze, sentite la Conferenza unificata e l’AgID, sono stabiliti le modalità e i tempi per l’attuazione delle disposizioni di cui al comma 8-bis.