Roma, 18 novembre 2017, ore 22.21
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Schemi RTF - Schemi di relazione illustrativa e Schemi di relazione tecnico-finanziaria ai contratti integrativi delle Pubbliche Amministrazioni

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Note applicative Circolare Ragioneria Generale dello Stato n. 25 del 19 luglio 2012: schema di relazione tecnico-finanziaria (versione al 30 novembre 2012)

Modulo II

Modulo di destinazione del Fondo per la contrattazione integrativa

Il secondo Modulo dello schema standard di relazione tecnico-finanziaria è dedicato alla esposizione, ai fini della certificazione, della programmazione dell’utilizzo delle risorse individuate dal Modulo I di costituzione del Fondo. Questo secondo modulo affronta quindi un versante complementare della gestione del Fondo, distinto dal precedente perché la quantificazione delle risorse costituisce una responsabilità affidata unicamente all’Amministrazione laddove la programmazione di utilizzo costituisce la sede propria della contrattazione integrativa, nel rispetto dei seguenti vincoli:

1.   la contabilizzazione del modulo di programmazione di utilizzo del Fondo deve avere la medesima natura contabile del modulo di costituzione del Fondo (risorse), di cui costituisce il versante della destinazione (impieghi)

2.   il totale delle risorse del Fondo (Modulo I) deve coincidere esattamente con quello delle destinazioni programmate (Modulo II)

3.   le destinazioni con carattere di certezza e stabilità del Modulo II non devono superare il limite delle risorse fisse aventi con carattere di certezza e stabilità del Modulo I.

(Modulo II) Sezione I - Destinazioni non disponibili alla contrattazione integrativa o comunque non regolate specificamente dal Contratto Integrativo sottoposto a certificazione

Le risorse In questa sezione vanno rappresentate tutte le poste la cui disciplina esula dall’attività negoziale integrativa come descritta nel contratto integrativo sottoposto a certificazione. Fanno parte di questa sezione:

a. gli istituti del Fondo la cui quantità è regolata in modo non modificabile dal Contratto collettivo di primo livello (es. in generale nel caso del personale dirigente, la quota minima di retribuzione di posizione ivi disciplinata ovvero, nel caso della dirigenza medica e veterinaria, la cosiddetta indennità di specificità medica)

b. gli istituti del Fondo la cui quantificazione, pur demandata alla negoziazione integrativa, è regolata da contratti pregressi su cui il contratto integrativo sottoposto a certificazione non interviene (es. la retribuzione di posizione parte variabile già negoziata, ancora con riferimento al personale dirigente)

c. gli utilizzi del Fondo giuridicamente già perfezionati (es. le progressioni orizzontali storiche per il personale non dirigente dei comparti Regioni e Autonomie locali o Servizio sanitario nazionale ovvero incarichi pluriennali in essere di posizione organizzativa per talune tipologie contrattuali)

d. in generale tutti gli istituti regolati su base aziendale/datoriale senza specifica formalizzazione in sede di negoziazione integrativa (es. gli istituti di rischio/disagio/responsabilità ove non negoziati formalmente).


La formale quantificazione delle risorse non disponibili alla negoziazione è funzionale a tre fasi distinte fra loro anche temporalmente:

i.    consente alle delegazioni trattanti di valutare, in fase di contrattazione, la quota di risorse effettivamente negoziabili in sede di contratto integrativo

ii.   consente, all’atto della presentazione dell’ipotesi di contratto integrativo formalizzata dalla parti, di presentare alla certificazione una compiuta contabilità di programmazione del Fondo (in cui le quote negoziate unitamente a quelle non negoziate risultano esattamente coerenti con le risorse definite in sede di costituzione del Fondo)

iii.  consente all’Organo di controllo di verificare a consuntivo se le risorse di salario accessorio effettivamente utilizzate abbiano rispettato i limiti di spesa definiti in sede di costituzione del Fondo e negoziati in sede di contratto integrativo (cfr. Modulo IV relativo alla compatibilità economico-finanziaria).

L’esposizione delle risorse non disponibili alla contrattazione integrativa o comunque non negoziate esplicitamente in sede di Contratto Integrativo sottoposto a certificazione è riferita alla seconda fase (ii.) sopra-esposta.

La Tabella 1 riporta una esemplificazione di destinazioni non disponibili alla contrattazione integrativa o non regolate espressamente dal Contratto Integrativo sottoposto a certificazione.


Tabella 1 - Schema esemplificativo di destinazioni non disponibili alla contrattazione integrativa o non regolate espressamente dal Contratto Integrativo sottoposto a certificazione. Servizio Sanitario Nazionale, Dirigenza Medica e Veterinaria.

 

  • Indennità di specificità medica
  • Retribuzione di posizione unificata
  • Retribuzione di posizione parte variabile aziendale
  • Sostituzioni
  • Specifico trattamento economico
  • Indennità di incarico di direzione di struttura complessa

Totale destinazioni non disponibili alla contrattazione integrativa

Nota: nell’esemplificazione unicamente la “posizione parte variabile aziendale” risulta ascrivibile a contrattazione integrativa già perfezionata in precedenza; le restanti voci risultano univocamente definite dalla contrattazione collettiva di livello nazionale e non possono essere negoziate in sede integrativa.


(Modulo II) - Sezione II - Destinazioni specificamente regolate dal Contratto Integrativo

In questa sezione vanno rappresentate tutte le poste regolate dall’attività negoziale come formalizzate nel contratto integrativo. In questa sezione vanno quindi riportati i diversi istituti economici la cui quantità risulta formalmente negoziata nel contratto integrativo sottoposto a certificazione. Questi istituti appartengono in linea generale alle seguenti tipologie:

A.  Personale non dirigente

 

a.   progressioni economiche orizzontali

b.   posizioni organizzative e incarichi di responsabilità / professionalità

c.   indennità di rischio e disagio

d.   premialità (performance/produttività individuale e organizzativa ecc.)

e.   ulteriori istituti contrattati in sede integrativa.


B.  Personale dirigente

a.   retribuzione di posizione (graduazione delle funzioni) per le quote che superano quelle definite sede in contrattazione di primo livello ed in variazione rispetto a quelle definite in sede di contrattazione integrativa precedente

b.   retribuzione di risultato (a sua volta dettagliabile distinguendo separatamente le quote derivanti da incarichi esterni aggiuntivi, quelle da attività di interim/sostituzione, quelle da attività di progettazione ecc.)

c.   (ove previsto, come nel caso del SSN) ulteriori istituti contrattati.


La Tabella 2 riporta una esemplificazione di destinazioni specificamente regolate dal Contratto Integrativo sottoposto a certificazione.


Tabella 2 - Schema esemplificativo di destinazioni regolate espressamente dal Contratto Integrativo sottoposto a certificazione. Comparto Università, Fondo progressioni e produttività. 

  • Progressioni orizzontali B - C - D
  • Progressioni orizzontali EP
  • Indennità di responsabilità / professionalità
  • Indennità turno, rischio, disagio ecc.
  • Produttività / performance collettiva
  • Produttività / performance individuale
  • Indennità accessoria mensile

Totale destinazioni regolate dal Contratto Integrativo


(Modulo II) Sezione III - (eventuali) Destinazioni ancora da regolare

Questa sezione va utilizzata unicamente se la delegazione negoziale, nonostante l’indicazione di carattere generale di concludere la negoziazione del Fondo in una unica sessione negoziale, si trova nella necessità di rinviare la contrattazione di specifiche risorse esplicitamente individuate e al contempo di dare esecutività al Contratto Integrativo che regolamenta le restanti risorse.

(Modulo II) Sezione IV - Sintesi della definizione delle poste di destinazione del Fondo per la contrattazione integrativa sottoposto a certificazione

La Tabella 3 riporta una esemplificazione di sintesi delle poste di destinazione del Fondo sottoposto a certificazione.


Tabella 3 - Schema esemplificativo di sintesi delle poste di destinazione del Fondo per la contrattazione integrativa sottoposto a certificazione

A) Destinazioni non disponibili alla contrattazione integrativa o non regolate dal CI

B) Destinazioni formalmente regolate dal CI

 

C) (eventuali) Destinazioni ancora da regolare

Totale Destinazioni Fondo sottoposto a certificazione


(Modulo II) Sezione V - Destinazioni temporaneamente allocate all’esterno del Fondo

Questa sezione va compilata unicamente qualora la contabilità del Fondo sia realizzata al netto delle risorse temporaneamente all’esterno del Fondo (tipicamente il valore differenziale delle progressioni economiche orizzontali pagate con il capitolo degli stipendi) e di conseguenza risulta compilata la corrispondente sezione nell’ambito del Modulo I di costituzione del Fondo.

Per la compilazione di questa sezione vanno tenuti presenti alcuni principi:

a.   il totale di questa sezione del Modulo 2 (impieghi) deve coincidere esattamente con il totale della corrispondente sezione del Modulo 1 (risorse)

b.   entrambe le sezioni hanno lo scopo di consentire all’Organo di controllo di avere contezza dell’intero Fondo, ivi comprese ad esempio le sezioni temporaneamente allocate presso i capitolo degli stipendi

c.   entrambe le sezioni sono di conseguenza strettamente legate alla contabilità del Fondo inteso come limite di spesa complessivo (poste del Fondo e poste temporaneamente all’esterno del Fondo) da rispettare in sede di contrattazione integrativa, di verifica ex-post del rispetto a consuntivo di tale limite e del rispetto di normative volte alla calmierazione della crescita del Fondo come l’art. 9 del Decreto Legge n. 78/2010 convertito con Legge n. 122/2010; entrambe le sezioni debbono quindi essere aggiornate a tutte le disposizioni delle tornate di contrattazione integrativa precedente ancorché queste, in sede di realizzazione, sono siano all’atto della certificazione, compiutamente realizzate.

(Modulo II) Sezione VI - Attestazione motivata, dal punto di vista tecnico-finanziario, del rispetto di vincoli di carattere generale

Questa sezione è dedicata alla asseverazione motivata, da parte dell’Amministrazione, del rispetto, in sede di Contratto Integrativo, di alcuni vincoli di carattere generale.

a.    Attestazione motivata del rispetto di copertura delle destinazioni di utilizzo del Fondo aventi natura certa e continuativa con risorse del Fondo fisse aventi carattere di certezza e stabilità.
      L’attestazione consiste nel riepilogo delle risorse fisse aventi carattere di certezza e stabilità esposte in sede di costituzione del Fondo con le poste dello schema di destinazione del Fondo di cui al presente Modulo II che rivestono carattere di impegno fisso avente carattere di certezza e stabilità da parte dell’Amministrazione. Qualora la modalità di contabilità del Fondo da parte dell’Amministrazione preveda la modalità di compilazione al netto delle poste temporaneamente allocate all’esterno del Fondo (cfr. Modulo I Sezione V), trattandosi di valori aventi carattere di certezza e stabilità, è necessario inserire nella asseverazione anche le “Risorse” temporaneamente allocate all’esterno del Fondo (rintracciabili nel Modulo I Sezione V) e conseguentemente le corrispondenti “Destinazioni” temporaneamente allocate all’esterno del Fondo, peraltro di uguale importo.

b/c. Attestazione motivata del rispetto del principio di attribuzione selettiva di incentivi economici / attestazione motivata del rispetto del principio di selettività delle progressioni di carriera finanziati con il Fondo per la contrattazione integrativa (progressioni orizzontali)
      L’art. 18 comma 1 del DLgs 150/2009 dispone che le “amministrazioni pubbliche promuovono il merito e il miglioramento della performance organizzativa e individuale, anche attraverso l’utilizzo di sistemi premianti selettivi, secondo logiche meritocratiche, nonché valorizzano i dipendenti che conseguono le migliori performance attraverso l’attribuzione selettiva di incentivi sia economici sia di carriera”. La circolare 13 maggio 2010 n. 7 recante Contrattazione integrativa. Indirizzi applicativi del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 conferma la inderogabile necessità del rispetto dei principi sia di selettività delle valutazioni premiali che di carriera, ivi comprese le progressioni economiche finanziate con le risorse del Fondo per la contrattazione integrativa. Ne deriva che la contrattazione integrativa deve esplicitamente rispondere a tali principi e la presente sezione della relazione tecnico-finanziaria è finalizzata a dimostrare su basi riscontrabili oggettivamente nell’articolato dell’ipotesi di Contratto Integrativo sottoposto a certificazione tale rispetto mediante:

 

  • l’indicazione delle modalità tecniche prescelte per realizzare in sede di contratto integrativo sottoposto a certificazione una “attribuzione selettiva di incentivi economici”
  • l’indicazione delle quote del Fondo destinate alle progressioni orizzontali corredate dalla esplicitazione quantitativa degli “aventi diritto” alle progressioni orizzontali finanziate dal Contratto Integrativo sottoposto a certificazione e dalla conseguente dimostrazione che il numero delle progressioni orizzontali finanziate dal medesimo contratto integrativo consegue all’adozione di principi di selettività in tale forma di carriera (i cui criteri vanno illustrati in sede di relazione illustrativa).

NOTA BENE

Nel caso tanto della attribuzione selettiva di incentivi economici quanto in quello della selettività delle progressioni è fatto divieto di utilizzare in sede di contratto integrativo criteri di rotazione comunque denominati (es. graduatorie a scorrimento ecc.).