PATTO DI STABILITA’ INTERNO COMUNI - Ripartizione degli spazi finanziari ai sensi dell'articolo 1 del decreto legge n. 78 del 2015

Intro


In attuazione dell’articolo 1, commi 2, 3 e 4 del decreto legge n. 78 del 2015, sono attribuiti, per l’anno 2015, in misura proporzionale alle richieste effettuate entro il 30 giugno 2015 dai comuni di cui alla tabella 1 allegata al citato decreto legge - mediante la compilazione del modello presente nel sistema web dedicato al patto di stabilità interno accessibile all’i ndirizzo  http://pattostabilitainterno.tesoro.it -, gli spazi finanziari di cui al comma 2 del medesimo articolo per le seguenti fattispecie di spesa:

a) spese per eventi calamitosi per i quali sia stato deliberato e risulti vigente alla data di pubblicazione del decreto legge n. 78 del 2015 lo stato di emergenza ai sensi dell’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e per interventi di messa in sicurezza del territorio diversi da quelli indicati nella lettera b);

b) spese per interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici, nonché del territorio connessi alla bonifica dei siti contaminati dall’amianto;

d) spese per sentenze passate in giudicato a seguito di contenziosi connessi a cedimenti strutturali e, in via residuale, di procedure di esproprio.

Le richieste effettuate sono pari a circa 382 milioni di euro con riferimento alla fattispecie di cui alla lettera a), a circa 55 milioni di euro con riferimento alla lettera b) e a circa 147 milioni di euro con riferimento alla lettera d).

Le richieste di spazi finanziari per interventi di messa in sicurezza del territorio connesse alla bonifica dei siti contaminati dall’amianto di cui alla lettera b) sono state integralmente soddisfatte. Tenuto conto che l’ammontare delle predette richieste di spazi finanziari hanno superato i 20 milioni di euro, in attuazione di quanto disposto dal comma 3 dell’articolo 1 del decreto legge n. 78 del 2015, le quote riguardanti le fattispecie di cui alle lettere a), c), e d) del comma 2 del richiamato articolo 1 sono ridotte in misura proporzionale di circa 13,5 milioni di euro complessivi, al fine di assicurare che alle spese per interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici di cui alla lettera b) sia riservato un importo pari a 20 milioni di euro.

Gli spazi finanziari attribuiti per l’anno 2015 per sostenere le spese per interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici di cui alla lettera b) sono stati comunicati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per il coordinamento e l'impulso per gli interventi di edilizia scolastica.

Non sono ancora stati attribuiti gli spazi finanziari di cui alle lettera c) “spese per l’e sercizio della funzione di ente capofila” in quanto non è ancora scaduto il termine perentorio del 19 agosto 2015 (60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge n. 78 del 2015) per la richiesta degli spazi finanziari, da effettuare, sempre mediante il sito web della Ragioneria generale dello Stato appositamente previsto per il patto di stabilità interno, da parte esclusivamente degli enti che non hanno beneficiato della riduzione dell’obiettivo in attuazione del comma 6-bis dell’articolo 31 della legge n. 183 del 2011 (articolo 1, comma 5, del decreto legge n. 78 del 2015).

In allegato la tabella riassuntiva degli spazi finanziari attribuiti a ciascun comune, ai sensi del citato articolo 1, commi 2, 3 e 4, del decreto legge n. 78 del 2015, per sostenere le spese sopra elencate.

La modifica dell’obiettivo 2015 conseguente alla ripartizione degli spazi finanziari trova evidenza nella “fase 2” del modello di calcolo degli obiettivi programmatici OB/15/C presente nell’a pplicativo web dedicato al patto di stabilità interno  http://pattostabilitainterno.tesoro.it/Patto/.

Per recepire la suddetta modifica degli obiettivi, i comuni interessati accedono in variazione al predetto modello OB/15/C di individuazione degli obiettivi 2015 utilizzando la funzione di “ Acquisizione/Variazione Modello”.