COINT - Contabilità Integrata

Intro


Tra gli obiettivi del vasto processo di riforma della contabilità e della finanza pubblica, avviato dalla legge 31 dicembre 2009, n. 196 vi è l’armonizzazione dei sistemi di contabilità e di bilancio delle amministrazioni pubbliche, attraverso, tra l’altro, l’adozione di:

  • un sistema di contabilità economico-patrimoniale da affiancare, a fini conoscitivi, al tradizionale sistema di contabilità finanziaria;
  • principi e regole contabili comuni;
  • un comune Piano dei Conti integrato, coerente con le classificazioni europee dei conti.
 

Per quanto riguarda le amministrazioni centrali dello Stato, la legge 196 del 2009 ha introdotto da alcune importanti innovazioni (tra le quali la classificazione per missioni e programmi), prevedendo il completamento della riforma attraverso l’attuazione delle deleghe di cui agli artt. 40 (Completamento della revisione della struttura del bilancio dello Stato) e 42 (Riordino della disciplina per la gestione del bilancio dello Stato e potenziamento della funzione del bilancio di cassa).

Il completamento della riforma per il bilancio dello Stato è stato, quindi, avviato attraverso l’ emanazione dei decreti legislativi del 12 maggio 2016 numero 90 e 93, rispettivamente attuativi delle due deleghe sopra citate, e, successivamente, dai decreti legislativi 16 marzo 2018, n. 29, integrativo del n. 93 del 2016, e 16 settembre 2018 n. 116, integrativo del n. 90 del 2016.

In particolare, il decreto legislativo n. 90 del 2016 ha disciplinato, all’articolo 8, l’i ntroduzione del sistema di contabilità integrata finanziaria ed economico-patrimoniale e del piano dei conti integrato, le verifiche degli Uffici di controllo sulle nuove scritture contabili per garantire la corretta applicazione dei principi contabili generali ed applicati, introducendo a tale scopo cinque nuovi articoli (dall’art. 38-bis al 38-sexies) all’interno della legge n. 196 del 2009.

In sintesi, è stata disposta l’adozione, da parte delle amministrazioni centrali dello Stato, di:

  • “un sistema integrato di scritture contabili” (o contabilità integrata) “nell’ambito della gestione”, allo scopo di perseguire “la qualità e la trasparenza dei dati di finanza pubblica”, attraverso l’affiancamento, a fini conoscitivi,  della contabilità economico-patrimoniale alla preesistente contabilità finanziaria autorizzatoria che consente “la registrazione di ciascun evento gestionale contabilmente rilevante” ed assicurare “l'integrazione e la coerenza delle rilevazioni di natura finanziaria con quelle di natura economica e patrimoniale” (art. 38-bis, comma 1)
  • principi contabili generali, in coerenza con quelli delle altre amministrazioni non territoriali di cui al D. Lgs. n. 91 del 2011, ai quali si deve conformare l’intera gestione contabile delle amministrazioni centrali dello Stato (art. 38-bis, comma 3, riportati nell’apposito Allegato 1, che costituisce parte integrante della Legge n. 196 del 2009);
  • principi contabili applicati, attraverso un apposito regolamento in corso di predisposizione (art. 38-bis, comma 4);
  • un piano dei conti integrato (art. 38-ter), costituito da conti che rilevano le entrate e le uscite in termini di contabilità finanziaria e da conti economico-patrimoniali redatti secondo comuni criteri di contabilizzazione, definiti in coerenza con il piano dei conti delle amministrazioni pubbliche non territoriali (DPR n. 132 del 2013), recentemente adottato con il DPR 12 novembre 2018, n. 140.

Il legislatore ha subordinato l’adozione definitiva della contabilità integrata e del piano dei conti integrato allo svolgimento di una sperimentazione (art. 38-sexies) della durata non superiore a tre esercizi finanziari, da disciplinarsi con apposito decreto ministeriale, da adottare entro un mese dall’emanazione del regolamento di adozione del piano dei conti integrato, allo scopo di valutare gli effetti dell’adozione della contabilità integrata e del piano dei conti e del loro utilizzo “quale struttura di riferimento per la predisposizione dei documenti contabili e di bilancio unitamente alle missioni, ai programmi e alle azioni”, nonché di valutare l’utilizzo della codifica della transazione contabile elementare.

Con il Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 21/02/2019, è stato quindi disposto l’avvio della sperimentazione a partire dall’esercizio 2019, che è attuata per fasi successive.