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Bilancio Annuale UE


Il bilancio annuale dell’Unione Europea è l’atto che autorizza ogni anno il finanziamento complessivo delle attività e degli interventi comunitari, con la finalità di destinare le risorse finanziarie alla realizzazione degli obiettivi fondamentali e delle priorità politiche dell’Unione. Gli stanziamenti annuali di bilancio, sia in termini di impegno che di pagamento, sono vincolati ai massimali previsti dal Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) e il bilancio annuale deve essere in pareggio così da poter garantire all'UE di ricevere le entrate necessarie a finanziare le spese in esso iscritte. Di norma l'UE elabora un bilancio annuale inferiore ai massimali di spesa del regolamento QFP al fine di poter far fronte a eventuali spese impreviste.


Nel bilancio annuale dell'UE le spese si suddividono in:

  • impegni, che coprono i costi totali degli obblighi giuridici che potrebbero essere assunti in un determinato esercizio. Gli obblighi giuridici possono essere contratti, convenzioni o decisioni di sovvenzione.
  • pagamenti, che coprono le spese previste per l'esercizio in corso derivanti dagli impegni giuridici sottoscritti durante l'esercizio in corso e/o gli esercizi precedenti.

Gli importi degli impegni e dei pagamenti solitamente si distinguono per i progetti di investimento a carattere pluriennale per il differimento temporale di questi ultimi. Gli impegni e i pagamenti sono, invece, identici per le spese da effettuare nello stesso esercizio, ad esempio il sostegno finanziario diretto agli agricoltori o le spese amministrative.

Il Bilancio annuale è finanziato dalle cosiddette “Risorse Proprie” che rappresentano i mezzi finanziari con i quali ciascuno Stato membro contribuisce alla realizzazione degli obiettivi fondamentali e delle priorità politiche comunitarie, oltre che al funzionamento dell’apparato amministrativo di tutte le Istituzioni. Tali Risorse, sono costituite dalle Risorse Proprie Tradizionali (R.P.T.), dalla Risorsa IVA e dalla Risorsa RNL. Le Risorse Proprie Tradizionali riguardano i dazi doganali riscossi dagli Stati membri per conto dell’Unione europea sulle importazioni provenienti dai Paesi terzi. La Risorsa IVA è costituita da un contributo pari allo 0,30% che ciascun Stato membro calcola sulle rispettive basi imponibili IVA nazionali adeguate secondo criteri uniformi previsti dalla normativa UE. Germania, Paesi Bassi e Svezia beneficiano di un’aliquota ridotta pari allo 0,15% fino al 2020. La Risorsa RNL (basata sul reddito nazionale lordo) è destinata a finanziare le spese del bilancio UE non coperte dalle Risorse Proprie Tradizionali e dalla Risorsa IVA. Essa è commisurata alla quota parte dei redditi nazionali lordi sul reddito nazionale lordo comunitario. Paesi Bassi, Svezia e Danimarca usufruiscono di correzioni forfettarie fino al 2020 su tale risorsa RNL ossia di riduzioni della propria quota di contribuzione. Il Regno Unito dal 1984 beneficia di una correzione sulla propria quota di contribuzione basata sul RNL. Le correzioni concesse ai Paesi sopra indicati costituiscono un onere che viene ripartito sui restanti Stati membri.

In particolare, l’IGRUE riceve la proposta di progetto di Bilancio predisposta dalla Commissione europea e partecipa al Comitato Bilancio, che è il gruppo tecnico del Consiglio Ue dove sono rappresentati tutti gli stati membri. Fornisce le sue valutazioni mediante specifiche note informative alla Rappresentanza permanente d’Italia a Bruxelles, al Ragioniere Generale dello Stato ed al Ministro.
Il Comitato Bilancio esamina nel dettaglio tale Progetto e trasmette al Comitato dei Rappresentanti permanenti presso la Ue (COREPER) l’eventuale proposta di compromesso. Il COREPER a sua volta, dopo aver discusso e approvato il Progetto, lo trasmette al Consiglio ECOFIN Bilancio che adotta la posizione del Consiglio nel mese di luglio.
L’IGRUE partecipa al Consiglio ECOFIN Bilancio nell’ambito della delegazione italiana ed informa dei relativi esiti il Ragioniere Generale dello Stato ed il Ministro. Dopo l’adozione della posizione del Consiglio Ue, il Progetto di Bilancio viene inviato al Parlamento europeo (PE) che lo adotta entro il mese di ottobre.
Nel caso accetti la posizione del Consiglio, il Bilancio di previsione è definitivamente approvato. Qualora, invece, apporti degli emendamenti secondo le norme del Trattato Ue viene convocato il Comitato di Conciliazione, composto dai rappresentanti del Consiglio e del Parlamento Ue, con la partecipazione della Commissione europea.
Il Comitato di Conciliazione, mediante una serie di incontri, opera per raggiungere un accordo entro il termine di 21 giorni. Per concludere un accordo tra le due Autorità di bilancio, si tiene un Consiglio ECOFIN Bilancio nel mese di novembre in cui l’IGRUE partecipa nell’ambito della delegazione italiana. Nel corso di tale ECOFIN Bilancio si svolge la riunione del Comitato di Conciliazione con Parlamento Ue e Commissione europea. Nel caso in cui l’accordo venga raggiunto, il Bilancio viene definitivamente adottato dal Consiglio Ue e dal PE. L’IGRUE informa dei relativi esiti il Ragioniere Generale dello Stato ed il Ministro.




Contribuzione dell' Italia al Bilancio UE




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Contribuzione dei principali Paesi al Bilancio UE




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Risorse erogate all'Italia dal Bilancio UE




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Risorse erogate ai principali Paesi dal Bilancio UE




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Saldi netti dell' Italia rispetto il Bilancio UE




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