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Budget rivisto - Anno 2021

Il Budget rivisto aggiornato alla Legge di assestamento 2021

Intro


Il budget dei costi delle Amministrazioni centrali dello Stato, introdotto ai sensi della legge n. 94 del 1997 – successivamente disciplinato dal decreto legislativo n. 279 del 1997 con il quale è stato previsto l’avvio di un sistema di contabilità economica analitica per centri di costo – ha lo scopo di ampliare le informazioni del bilancio finanziario con elementi e dati di tipo economico e di consentire una valutazione degli oneri dei servizi e delle attività prodotti dalle amministrazioni pubbliche.

La legge di contabilità e finanza pubblica n. 196 del 31 dicembre 2009 ha rafforzato il ruolo della contabilità economico-analitica disponendo, tra l’altro, che il budget e il rendiconto dei costi dei ministeri costituiscano allegati, rispettivamente, degli stati di previsione del bilancio dello Stato (art. 21, comma 11, lettera f della legge n.196/09) e del Rendiconto generale dello Stato (art. 36, comma 5 della legge n. 196/09).

In particolare le previsioni rappresentate nel budget economico analitico dello Stato si basano sul principio della competenza economica, secondo il quale i costi rilevati sono relativi alle risorse umane e strumentali (beni e servizi) effettivamente utilizzate nell’arco temporale di riferimento e sono esposte per natura dei costi previsti (in base al piano unico dei conti), per responsabilità organizzativa (in base ai centri di costo) e per destinazione dei costi (espresse in termini di missioni e programmi).

Con la legge n. 163 del 4 agosto 2016, che ha dato attuazione all’articolo 15 della legge n. 243 del 24 dicembre 2012, in merito all’unificazione della legge di bilancio con la legge di stabilità, è stato inserito all’interno dell’articolo 33 (Assestamento e variazioni di bilancio) della legge n. 196/2009 il nuovo comma 4-octies, dove si dispone che “ Il budget di cui all'articolo 21, comma 11, lettera f), è aggiornato sulla base del disegno di legge di assestamento e, successivamente, sulla base delle eventuali modifiche apportate al medesimo disegno di legge a seguito dell'esame parlamentare”.

Con la revisione del budget, i centri di costo hanno aggiornato le previsioni iniziali dei costi da sostenere nell’anno (budget a Legge di bilancio 2021) in funzione degli obiettivi concretamente perseguibili per realizzare i compiti ad essi assegnati e garantire le attività per il loro funzionamento. L’aggiornamento delle previsioni economiche (anni persona, costi e investimenti) è avvenuto sulla base delle modifiche del quadro normativo ed organizzativo intervenute nel corso della prima parte dell’esercizio, nonché in coerenza con le variazioni delle risorse finanziarie assegnate con il provvedimento di assestamento del bilancio di previsione. Per tali attività le amministrazioni hanno fatto riferimento alle istruzioni impartite con la circolare di questo Dipartimento n. 14 del 21 aprile 2021.

A partire da questa rilevazione di budget rivisto 2021, come anticipato nel paragrafo 2.4 della Circolare RGS del 21 aprile 2021 n. 14, che richiama le precedenti Circolari RGS n. 1 del 13 gennaio 2021 e n. 9 del 19 marzo 2021, tutte le rilevazioni di contabilità economica analitica sono state effettuate sul nuovo sistema informativo InIt mentre il sistema Conteco, finora utilizzato per le rilevazioni di contabilità economica analitica, è stato dismesso. L’impostazione del nuovo sistema InIt e il modello contabile adottato sono descritti nella citata Circolare n. 9/2021 e nelle unite note tecniche.

Si rappresenta, inoltre, che il piano dei conti di contabilità analitica di cui alla Tabella B del decreto legislativo del 7 agosto 1997, n. 279 è sostituito integralmente dal modulo economico del piano dei conti integrato di cui al Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 12 novembre 2018, n. 140 (G.U. Serie Generale n. 299 del 27 dicembre2018), aggiornato da ultimo con il Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del13 novembre 2020, pubblicato nella G.U. n. 4 del 7 gennaio 2021 (cfr. Circolare RGS n.1/2021).

Anche da un punto di vista organizzativo (centri di costo e centri di responsabilità amministrativa), con l’adozione del nuovo sistema informativo InIt, è stato inserito un nuovo livello organizzativo. Infatti i centri di costo sono strutturati all’interno di strutture denominate Nodi gerarchici, che rappresentano strutture apicali centrali (es. Dipartimenti) oppure insiemi di uffici centrali o periferici dello stesso tipo (es: Prefetture – UTG; Sedi estere – ambasciate e consolati) e riflettono l’organizzazione gerarchico funzionale del ministero. I Nodi gerarchici possono corrispondere o meno ai Centri di responsabilità amministrativa del bilancio, sono quindi strutture di riferimento esclusivamente per la gestione di costi e degli anni/persona nell’ambito della contabilità economica analitica, mentre i Centri di responsabilità amministrativa restano le strutture di riferimento per i dati finanziari del Bilancio dello Stato. È tuttavia, mantenuto e garantito un collegamento dei centri di costo con i Centri di Responsabilità del Bilancio, detentori delle risorse finanziarie, al fine di gestire la riconciliazione fra costi e spese del bilancio.